Pil/ Vaciago: Non c'è alcuna contraddizione tra Istat e Ocse - Soldi - Economia - Virgilio Notizie
Pil/ Vaciago: Non c'è alcuna contraddizione tra Istat e Ocse
Il primo fa statistiche, il secondo previsioni
Roma, 10 set. (Apcom) - Istat e Ocse "non dicono niente in contrario l'una dall'altra. Non c'è alcuna contraddizione nei loro dati sul Pil italiano". L'Istat fa statistiche sul passato, l'Ocse previsioni sul futuro partendo dai dati della stessa Istat. Questa la lettura che bisogna dare ai dati diffusi dai due istituti sulla crescita italiana secondo il professor Giacomo Vaciago. "Diffidare - spiega - di chi non sa la differenza tra Istat e Ocse o peggio mi dice quale preferisce. Istat e Ocse non dicono niente in contrario l'una dall'altro".
La spiegazione va rintracciata nel modello con cui i due istituti definiscono i dati. "L'Ocse ha gli ultimi 20 anni e valuta - chiarisce Vaciago - quanto pesa luglio sul trimestre partendo dal dato della produzione idustriale registrato dall'Istat. Luglio più di un terzo anche perchè agosto non conta, è anomalo, quindi luglio che ha una caduta di produzione industriale basta per far dire all'Ocse che probabilmente il terzo trimestre avrà un piccolo calo del Pil nazionale italiano".
"L'Istat - aggiunge - non fa previsioni e non c'è nessuno dell'Ocse in Italia a raccogliere statistiche. L'Ocse usa enormi banche dati di statistiche altrui. Ha grandi modelli che tengono conto anche di tutte le interdipendenze: ad esempio il nostro legame con l'economia tedesca. I dati dicono che il terzo trimestre tedesco sarà brutto e poichè la nostra industria è molto legata all'industria tedesca c'è una ragione in più per dire che il Pil rallenterà".
"Se qualcuno - chiarisce Vaciago - dice che preferisce l'Istat all'Ocse, dice che preferisce il passato al futuro. Ho letto cose incredibili: quale è meglio o quale dei due preferisci. L'Ocse con un suo modello: usa ad esempio luglio per dire che se luglio è andato in un certo modo, la produzione industriale è calata, agosto non è un mese significativo, allora anche se settembre riprende un po' il Pil del terzo trimestre segnerà una variazione negativa. Questo è un ragionamento non è una fotografia. L'Ocse ha dei modelli per cui con un mese prevede il trimestre: se il trimestre è iniziato male, a luglio la produzione industriale è andata male, l'Ocse, che usa dati, dice il trimestre andrà male".




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