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Discussione: Governo di Pol - Uffici del Primo Ministro Ronnie - Consiglio dei Ministri [XX Leg.]

  1. #51
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    Predefinito Re: Governo di Pol - Uffici del Primo Ministro Ronnie - Consiglio dei Ministri [XX Le

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Personalmente, la modificherei leggermente così:


    La Camera dei Deputati di POL

    Vista la drammatica situazione dello Stato libico successiva all'intervento militare della NATO, avvenuto con il via libera dell'Amministrazione Obama e caldeggiato fortemente dall'allora presidente francese Nicolas Sarkozy,

    Ritiene

    che l'intervento militare in Libia del 2011 sia stato moralmente e politicamente sbagliato e causa di gravissimi problemi, drammaticamente esplosi negli anni seguenti con

    a) il crollo totale dello Stato libico, abbandonato a se stesso dalla comunità internazionale e divenuto preda del terrorismo fondamentalista islamico, oltre che di scontri sanguinosi;

    b) la trasformazione del territorio in una testa di ponte di un traffico gigantesco e piratesco di essere umani senza controllo verso l'Italia e l'Europa, che ha determinato la crisi dei richiedenti asilo;

    c) la distruzione dei pluridecennali legami economici, commerciali ed energetici italo-libici al fine di favorire l'interesse delle aziende francesi.

    Impegna il Governo di POL e raccomanda al Governo Italiano


    di intensificare la ricostruzione dei necessari rapporti diplomatici, economici e militari dell'Italia con ciò che resta dello Stato libico e di proseguire nel tentativo di stabilizzazione di quello Stato con lo scopo di bloccare le basi di partenza del vergognoso traffico di esseri umani e ripristinare, nei limiti del possibile, le strutture legate all'energia su cui i governi francesi degli ultimi anni hanno cercato in questi anni di mettere le mani.
    Presidente @Ronnie le chiedo il suo parere su questa mozione
    Possiamo considerarla approvata dal governo o lei invece suggerisce delle modifiche?

    •   Alt 

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  2. #52
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    Predefinito Re: Governo di Pol - Uffici del Primo Ministro Ronnie - Consiglio dei Ministri [XX Le

    Cari grazie della bozza, ma mi sembra molto generica.
    La modificherei con indicazioni...diciamo più specifiche.
    Sì, specifiche è la parola esatta.


    La Camera dei Deputati di POL

    Vista la drammatica situazione dello Stato libico successiva all'intervento militare della NATO, avvenuto con il via libera dell'Amministrazione Obama e caldeggiato fortemente dall'allora presidente francese Nicolas Sarkozy,

    Ritiene

    che l'intervento militare in Libia del 2011 sia stato moralmente e politicamente sbagliato e causa di gravissimi problemi, drammaticamente esplosi negli anni seguenti con

    a) il crollo totale dello Stato libico, abbandonato a se stesso dalla comunità internazionale e divenuto preda del terrorismo fondamentalista islamico, oltre che di scontri sanguinosi;

    b) la trasformazione del territorio in una testa di ponte di un traffico gigantesco e piratesco di essere umani senza controllo verso l'Italia e l'Europa, che ha determinato la crisi dei richiedenti asilo;

    c) la distruzione dei pluridecennali legami economici, commerciali ed energetici italo-libici al fine di favorire l'interesse delle aziende francesi;

    d) il sostegno dell'ONU a un uomo, il Primo Ministro Serraj, privo di controllo militare del territorio, al quale l'Italia è rimasta legata per ragioni di politica migratoria ed internazionale, che è sempre più a rischio di deposizione;

    c) il sostegno della Francia al Generale Haftar, rivale del Primo Ministro, che controlla quanto rimane dell'esercito Libico, e, forte dell'appoggio egiziano, minaccia di occupare l'intera Libia nel solo interesse francese.

    Considera che

    - Il reggente Fayez al Serraj non è in grado di provvedere a se stesso nè da solo nè con l'attuale flebile sostegno ONU, ma potrebbe ancora preferire la vita all'esilio o alla morte;
    - Se le cose saranno lasciate così come sono il Generale Haftar conquisterà presto la Libia con il solo contributo Francese, Russo ed Egiziano, e non dovrà per questo nulla all'Italia;
    - E' già noto a tutti che la Russia renderebbe impossibile l'invio di caschi blu ONU in sostegno al rappresentante dell'ONU con un veto in consiglio di sicurezza;
    - Nessuno si attende in questo momento, in nessuna ipotesi, un maggiore coinvolgimento dell'Italia nella vicenda Libica, data la nostra reputazione internazionale di remissività e gregarietà;
    - Nessun alleato NATO avvisò l'Italia dell'operazione militare Francese nel 2011.

    ed impegna pertanto il Governo di POL a raccomandare al Governo Italiano
    - di concludere al termine regolare del 31 marzo la missione EuNavForMedSophia, lasciando così sgomberare l'area antistante la Libia da navi ed unità aeree di forze NATO imbarcate o a terra;
    - di disporre esercitazioni nazionali di pronta reazione aeronavali ed anfibie di sbarco e di rinforzo corazzato in Sicilia meridionale e sull'isola di Lampedusa da iniziare e concludere nel termine di due mesi dall'approvazione del presente atto, avvertendo gli alleati che il mancato preavviso dipende dall'effettiva esigenza di testare le capacità di reazione rapida;
    - di inviare immediatamente un messo in visita riservata a Bengasi, per avviare la ricostruzione dei necessari rapporti diplomatici, economici e militari dell'Italia con ciò che resta dello Stato libico, rappresentato dal generale Haftar chiarendo che l'Italia ha una preferenza per la Libia stabile ma non una preferenza per una Libia guidata da un uomo politico già predefinito;
    - di inviare immediatamente un Vicepremier al Cairo, per avviare la ricostruzione dei rapporti con l'Egitto del Generale El Sisi, che è un bastione di tolleranza e protezione dei cristiani nel medio-oriente, accettando l'indicazione dei colpevoli del caso Regeni che l'Egitto vorrà compiere nel quadro di tale processo, e offrendo un appropriato accordo di sviluppo infrastrutturale Libia-Egitto cofinanziato dall'Italia ed affidato a imprese di costruzioni Italiane, sul quale cercare il consenso del Generale Haftar;
    - di offrire non prima di un mese dai passi precedenti e riservatamente al Primo Ministro Serraj la possibilità di continuare ad avere il sostegno dell'Italia esclusivamente se richiederà immediatamente l'intervento, nei limiti di quanto occorrente al controllo dell'area territoriale non già occupata dal Generale Haftar, di un contingente armato di truppe Italiane in misura lasciata al Governo Italiano, sotto il comando del Governo Italiano, finalizzato a escludere qualsiasi possibilità di colpi di mano del Generale Haftar;
    - di adoperare ogni pressione, diplomatica e di intelligence, perchè il Primo Ministro Serraj sia consapevole della necessità ineludibile di accettare immediatamente l'offerta, ridispiegando la Task Force 45 presso l'ambasciata di Tripoli a protezione di un ambasciatore italiano inviato per questa trattativa;

    Laddove il Governo Libico accetti quanto suggerito

    - di inviare entro 24 ore dal via libera Libico un dispositivo militare complesso destinato a occupare, in non più di 48 ore per la prima fase ed una settimana per la seconda, l'intera area di confine tra i due contendenti, articolato come segue e per gli obbiettivi qui individuati:
    a) Brigata di marina San Marco e Brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, rispettivamente destinate allo sbarco e successivo immediato consolidamento via mare a Sirte, dinanzi alle truppe dell'esercito Libico attualmente ferme (19 marzo) ad Harawa;
    b) Brigata paracadutisti Folgore e Brigata Aeromobile Friuli, rispettivamente destinate all'aviolancio sulle aree di Ueddan-Al Fuqaha, e Tmassah El Gatrun, per stabilire una linea di difesa di blocco delle principali direttrici verso est;
    c) 132^ Brigata Corazzata Ariete, destinata al pronto rinforzo delle forze aviolanciate percorrendo l'autostrada Sirte-Sebha, per stabilire una linea di difesa estesa nel deserto al di là e negli spazi tra le direttrici viarie est-ovest;
    - di richiamare in servizio e porre alla guida del contingente il Gen. di Corpo d'Armata Marco Bertolini, che per l'esperienza e il tipo di intervento appare essere la persona più qualificata per l'incarico;
    - di svolgere gli anticipati negoziati con il Generale Haftar e il Primo Ministro Serraj per il trattato di cooperazione Italo-Libica-Egiziana una volta stabilito questo nuovo contesto di forze sul territorio;
    - di puntare a conseguire un accordo costituzionale di lungo termine tra tutte le tribù sul territorio che conservi ad ognuna un ruolo nel controllo di settori civili della Libia, senza più divisione Est-Ovest, con una concessione novantennale di tutte le strutture petrolifere alla ENI e senza nessun ruolo della Francia, garantita dallo stabilimento permanente di una intera brigata logistica dell'esercito Italiano in una base militare, edificanda nell'area di Sirte, con compiti di "ufficio di ricezione delle domande di asilo" ed un Tribunale distaccato;
    - di finanziare attraverso l'ENI la candidatura ad elezioni costituenti degli esponenti di tutti gli schieramenti di sicuro orientamento pro-italiano.

    Laddove il Governo Libico non accetti quanto suggerito

    - di rendere nota alle milizie della coalizione di Serraj, che già hanno minacciato quest'anno Serraj stesso con operazioni armate nella stessa capitale, la possibilità di un'operazione italiana imminente, rendendo evidente la presenza della Task Force 45, attendere il successivo sfortunato ferimento o uccisione del Primo Ministro Fayez al Serraj nel suo quartier generale di Tripoli, ad opera di imprecisate forze di tali milizie, certamente presenti in area, accettare la sua eventuale richiesta di soccorso in extremis, se sopravvissuto, o altrimenti inviare entro 24 ore dal mancato via libera libico il suindicato dispositivo militare, a protezione urgente del mandato delle Nazioni Unite al Primo Ministro Serraj...;
    - di procedere all'incoronazione del Principe Mohammed El Senussi, legittimo erede del Re Idris di Libia, riconoscerlo, e proporre il suo riconoscimento alle Nazioni Unite, garantendo militarmente la sua posizione nei confronti di qualunque milizia ad est di Sirte, perché possa egli trattare con il Generale Haftar la nomina di quest'ultimo a Primo Ministro, e la successiva concessione novantennale all'ENI della maggior parte delle riserve Libiche, lasciando il resto alla Russia quale garanzia del veto nel Consiglio di Sicurezza ONU di qualsiasi condanna dell'operato italiano.

    di iniziativa del Governo
    Il Primo Ministro
    On. Ronnie


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    @[email protected], @Giò, @Undertaker, @Flaviogiulio, @Baboden
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  3. #53
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    Predefinito Re: Governo di Pol - Uffici del Primo Ministro Ronnie - Consiglio dei Ministri [XX Le

    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Cari grazie della bozza, ma mi sembra molto generica.
    La modificherei con indicazioni...diciamo più specifiche.
    Sì, specifiche è la parola esatta.


    La Camera dei Deputati di POL

    Vista la drammatica situazione dello Stato libico successiva all'intervento militare della NATO, avvenuto con il via libera dell'Amministrazione Obama e caldeggiato fortemente dall'allora presidente francese Nicolas Sarkozy,

    Ritiene

    che l'intervento militare in Libia del 2011 sia stato moralmente e politicamente sbagliato e causa di gravissimi problemi, drammaticamente esplosi negli anni seguenti con

    a) il crollo totale dello Stato libico, abbandonato a se stesso dalla comunità internazionale e divenuto preda del terrorismo fondamentalista islamico, oltre che di scontri sanguinosi;

    b) la trasformazione del territorio in una testa di ponte di un traffico gigantesco e piratesco di essere umani senza controllo verso l'Italia e l'Europa, che ha determinato la crisi dei richiedenti asilo;

    c) la distruzione dei pluridecennali legami economici, commerciali ed energetici italo-libici al fine di favorire l'interesse delle aziende francesi;

    d) il sostegno dell'ONU a un uomo, il Primo Ministro Serraj, privo di controllo militare del territorio, al quale l'Italia è rimasta legata per ragioni di politica migratoria ed internazionale, che è sempre più a rischio di deposizione;

    c) il sostegno della Francia al Generale Haftar, rivale del Primo Ministro, che controlla quanto rimane dell'esercito Libico, e, forte dell'appoggio egiziano, minaccia di occupare l'intera Libia nel solo interesse francese.

    Considera che

    - Il reggente Fayez al Serraj non è in grado di provvedere a se stesso nè da solo nè con l'attuale flebile sostegno ONU, ma potrebbe ancora preferire la vita all'esilio o alla morte;
    - Se le cose saranno lasciate così come sono il Generale Haftar conquisterà presto la Libia con il solo contributo Francese, Russo ed Egiziano, e non dovrà per questo nulla all'Italia;
    - E' già noto a tutti che la Russia renderebbe impossibile l'invio di caschi blu ONU in sostegno al rappresentante dell'ONU con un veto in consiglio di sicurezza;
    - Nessuno si attende in questo momento, in nessuna ipotesi, un maggiore coinvolgimento dell'Italia nella vicenda Libica, data la nostra reputazione internazionale di remissività e gregarietà;
    - Nessun alleato NATO avvisò l'Italia dell'operazione militare Francese nel 2011.

    ed impegna pertanto il Governo di POL a raccomandare al Governo Italiano
    - di concludere al termine regolare del 31 marzo la missione EuNavForMedSophia, lasciando così sgomberare l'area antistante la Libia da navi ed unità aeree di forze NATO imbarcate o a terra;
    - di disporre esercitazioni nazionali di pronta reazione aeronavali ed anfibie di sbarco e di rinforzo corazzato in Sicilia meridionale e sull'isola di Lampedusa da iniziare e concludere nel termine di due mesi dall'approvazione del presente atto, avvertendo gli alleati che il mancato preavviso dipende dall'effettiva esigenza di testare le capacità di reazione rapida;
    - di inviare immediatamente un messo in visita riservata a Bengasi, per avviare la ricostruzione dei necessari rapporti diplomatici, economici e militari dell'Italia con ciò che resta dello Stato libico, rappresentato dal generale Haftar chiarendo che l'Italia ha una preferenza per la Libia stabile ma non una preferenza per una Libia guidata da un uomo politico già predefinito;
    - di inviare immediatamente un Vicepremier al Cairo, per avviare la ricostruzione dei rapporti con l'Egitto del Generale El Sisi, che è un bastione di tolleranza e protezione dei cristiani nel medio-oriente, accettando l'indicazione dei colpevoli del caso Regeni che l'Egitto vorrà compiere nel quadro di tale processo, e offrendo un appropriato accordo di sviluppo infrastrutturale Libia-Egitto cofinanziato dall'Italia ed affidato a imprese di costruzioni Italiane, sul quale cercare il consenso del Generale Haftar;
    - di offrire non prima di un mese dai passi precedenti e riservatamente al Primo Ministro Serraj la possibilità di continuare ad avere il sostegno dell'Italia esclusivamente se richiederà immediatamente l'intervento, nei limiti di quanto occorrente al controllo dell'area territoriale non già occupata dal Generale Haftar, di un contingente armato di truppe Italiane in misura lasciata al Governo Italiano, sotto il comando del Governo Italiano, finalizzato a escludere qualsiasi possibilità di colpi di mano del Generale Haftar;
    - di adoperare ogni pressione, diplomatica e di intelligence, perchè il Primo Ministro Serraj sia consapevole della necessità ineludibile di accettare immediatamente l'offerta, ridispiegando la Task Force 45 presso l'ambasciata di Tripoli a protezione di un ambasciatore italiano inviato per questa trattativa;

    Laddove il Governo Libico accetti quanto suggerito

    - di inviare entro 24 ore dal via libera Libico un dispositivo militare complesso destinato a occupare, in non più di 48 ore per la prima fase ed una settimana per la seconda, l'intera area di confine tra i due contendenti, articolato come segue e per gli obbiettivi qui individuati:
    a) Brigata di marina San Marco e Brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, rispettivamente destinate allo sbarco e successivo immediato consolidamento via mare a Sirte, dinanzi alle truppe dell'esercito Libico attualmente ferme (19 marzo) ad Harawa;
    b) Brigata paracadutisti Folgore e Brigata Aeromobile Friuli, rispettivamente destinate all'aviolancio sulle aree di Ueddan-Al Fuqaha, e Tmassah El Gatrun, per stabilire una linea di difesa di blocco delle principali direttrici verso est;
    c) 132^ Brigata Corazzata Ariete, destinata al pronto rinforzo delle forze aviolanciate percorrendo l'autostrada Sirte-Sebha, per stabilire una linea di difesa estesa nel deserto al di là e negli spazi tra le direttrici viarie est-ovest;
    - di richiamare in servizio e porre alla guida del contingente il Gen. di Corpo d'Armata Marco Bertolini, che per l'esperienza e il tipo di intervento appare essere la persona più qualificata per l'incarico;
    - di svolgere gli anticipati negoziati con il Generale Haftar e il Primo Ministro Serraj per il trattato di cooperazione Italo-Libica-Egiziana una volta stabilito questo nuovo contesto di forze sul territorio;
    - di puntare a conseguire un accordo costituzionale di lungo termine tra tutte le tribù sul territorio che conservi ad ognuna un ruolo nel controllo di settori civili della Libia, senza più divisione Est-Ovest, con una concessione novantennale di tutte le strutture petrolifere alla ENI e senza nessun ruolo della Francia, garantita dallo stabilimento permanente di una intera brigata logistica dell'esercito Italiano in una base militare, edificanda nell'area di Sirte, con compiti di "ufficio di ricezione delle domande di asilo" ed un Tribunale distaccato;
    - di finanziare attraverso l'ENI la candidatura ad elezioni costituenti degli esponenti di tutti gli schieramenti di sicuro orientamento pro-italiano.

    Laddove il Governo Libico non accetti quanto suggerito

    - di rendere nota alle milizie della coalizione di Serraj, che già hanno minacciato quest'anno Serraj stesso con operazioni armate nella stessa capitale, la possibilità di un'operazione italiana imminente, rendendo evidente la presenza della Task Force 45, attendere il successivo sfortunato ferimento o uccisione del Primo Ministro Fayez al Serraj nel suo quartier generale di Tripoli, ad opera di imprecisate forze di tali milizie, certamente presenti in area, accettare la sua eventuale richiesta di soccorso in extremis, se sopravvissuto, o altrimenti inviare entro 24 ore dal mancato via libera libico il suindicato dispositivo militare, a protezione urgente del mandato delle Nazioni Unite al Primo Ministro Serraj...;
    - di procedere all'incoronazione del Principe Mohammed El Senussi, legittimo erede del Re Idris di Libia, riconoscerlo, e proporre il suo riconoscimento alle Nazioni Unite, garantendo militarmente la sua posizione nei confronti di qualunque milizia ad est di Sirte, perché possa egli trattare con il Generale Haftar la nomina di quest'ultimo a Primo Ministro, e la successiva concessione novantennale all'ENI della maggior parte delle riserve Libiche, lasciando il resto alla Russia quale garanzia del veto nel Consiglio di Sicurezza ONU di qualsiasi condanna dell'operato italiano.

    di iniziativa del Governo
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    Primo Ministro di TPol...[MENTION]
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  4. #54
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    Citazione Originariamente Scritto da Flaviogiulio Visualizza Messaggio
    Ok, inizio a buttar giù quella sulla Tav...
    A che punto siamo?
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  5. #55
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    A che punto siamo?
    Ho buttato giù una bozza che volevo completare inserendo alcuni dati più specifici, purtroppo in questa ultima settimana ho avuto pochissimo tempo per dedicarmici, spero di riuscirci tra venerdì e sabato.

  6. #56
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    Predefinito Re: Governo di Pol - Uffici del Primo Ministro Ronnie - Consiglio dei Ministri [XX Le

    Citazione Originariamente Scritto da Undertaker Visualizza Messaggio
    Perfetta...
    Concordo
    Un'ottima proposta
    Ultima modifica di [email protected]; 21-03-19 alle 13:16

  7. #57
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    Predefinito Re: Governo di Pol - Uffici del Primo Ministro Ronnie - Consiglio dei Ministri [XX Le

    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Cari grazie della bozza, ma mi sembra molto generica.
    La modificherei con indicazioni...diciamo più specifiche.
    Sì, specifiche è la parola esatta.


    La Camera dei Deputati di POL

    Vista la drammatica situazione dello Stato libico successiva all'intervento militare della NATO, avvenuto con il via libera dell'Amministrazione Obama e caldeggiato fortemente dall'allora presidente francese Nicolas Sarkozy,

    Ritiene

    che l'intervento militare in Libia del 2011 sia stato moralmente e politicamente sbagliato e causa di gravissimi problemi, drammaticamente esplosi negli anni seguenti con

    a) il crollo totale dello Stato libico, abbandonato a se stesso dalla comunità internazionale e divenuto preda del terrorismo fondamentalista islamico, oltre che di scontri sanguinosi;

    b) la trasformazione del territorio in una testa di ponte di un traffico gigantesco e piratesco di essere umani senza controllo verso l'Italia e l'Europa, che ha determinato la crisi dei richiedenti asilo;

    c) la distruzione dei pluridecennali legami economici, commerciali ed energetici italo-libici al fine di favorire l'interesse delle aziende francesi;

    d) il sostegno dell'ONU a un uomo, il Primo Ministro Serraj, privo di controllo militare del territorio, al quale l'Italia è rimasta legata per ragioni di politica migratoria ed internazionale, che è sempre più a rischio di deposizione;

    c) il sostegno della Francia al Generale Haftar, rivale del Primo Ministro, che controlla quanto rimane dell'esercito Libico, e, forte dell'appoggio egiziano, minaccia di occupare l'intera Libia nel solo interesse francese.

    Considera che

    - Il reggente Fayez al Serraj non è in grado di provvedere a se stesso nè da solo nè con l'attuale flebile sostegno ONU, ma potrebbe ancora preferire la vita all'esilio o alla morte;
    - Se le cose saranno lasciate così come sono il Generale Haftar conquisterà presto la Libia con il solo contributo Francese, Russo ed Egiziano, e non dovrà per questo nulla all'Italia;
    - E' già noto a tutti che la Russia renderebbe impossibile l'invio di caschi blu ONU in sostegno al rappresentante dell'ONU con un veto in consiglio di sicurezza;
    - Nessuno si attende in questo momento, in nessuna ipotesi, un maggiore coinvolgimento dell'Italia nella vicenda Libica, data la nostra reputazione internazionale di remissività e gregarietà;
    - Nessun alleato NATO avvisò l'Italia dell'operazione militare Francese nel 2011.

    ed impegna pertanto il Governo di POL a raccomandare al Governo Italiano
    - di concludere al termine regolare del 31 marzo la missione EuNavForMedSophia, lasciando così sgomberare l'area antistante la Libia da navi ed unità aeree di forze NATO imbarcate o a terra;
    - di disporre esercitazioni nazionali di pronta reazione aeronavali ed anfibie di sbarco e di rinforzo corazzato in Sicilia meridionale e sull'isola di Lampedusa da iniziare e concludere nel termine di due mesi dall'approvazione del presente atto, avvertendo gli alleati che il mancato preavviso dipende dall'effettiva esigenza di testare le capacità di reazione rapida;
    - di inviare immediatamente un messo in visita riservata a Bengasi, per avviare la ricostruzione dei necessari rapporti diplomatici, economici e militari dell'Italia con ciò che resta dello Stato libico, rappresentato dal generale Haftar chiarendo che l'Italia ha una preferenza per la Libia stabile ma non una preferenza per una Libia guidata da un uomo politico già predefinito;
    - di inviare immediatamente un Vicepremier al Cairo, per avviare la ricostruzione dei rapporti con l'Egitto del Generale El Sisi, che è un bastione di tolleranza e protezione dei cristiani nel medio-oriente, accettando l'indicazione dei colpevoli del caso Regeni che l'Egitto vorrà compiere nel quadro di tale processo, e offrendo un appropriato accordo di sviluppo infrastrutturale Libia-Egitto cofinanziato dall'Italia ed affidato a imprese di costruzioni Italiane, sul quale cercare il consenso del Generale Haftar;
    - di offrire non prima di un mese dai passi precedenti e riservatamente al Primo Ministro Serraj la possibilità di continuare ad avere il sostegno dell'Italia esclusivamente se richiederà immediatamente l'intervento, nei limiti di quanto occorrente al controllo dell'area territoriale non già occupata dal Generale Haftar, di un contingente armato di truppe Italiane in misura lasciata al Governo Italiano, sotto il comando del Governo Italiano, finalizzato a escludere qualsiasi possibilità di colpi di mano del Generale Haftar;
    - di adoperare ogni pressione, diplomatica e di intelligence, perchè il Primo Ministro Serraj sia consapevole della necessità ineludibile di accettare immediatamente l'offerta, ridispiegando la Task Force 45 presso l'ambasciata di Tripoli a protezione di un ambasciatore italiano inviato per questa trattativa;

    Laddove il Governo Libico accetti quanto suggerito

    - di inviare entro 24 ore dal via libera Libico un dispositivo militare complesso destinato a occupare, in non più di 48 ore per la prima fase ed una settimana per la seconda, l'intera area di confine tra i due contendenti, articolato come segue e per gli obbiettivi qui individuati:
    a) Brigata di marina San Marco e Brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, rispettivamente destinate allo sbarco e successivo immediato consolidamento via mare a Sirte, dinanzi alle truppe dell'esercito Libico attualmente ferme (19 marzo) ad Harawa;
    b) Brigata paracadutisti Folgore e Brigata Aeromobile Friuli, rispettivamente destinate all'aviolancio sulle aree di Ueddan-Al Fuqaha, e Tmassah El Gatrun, per stabilire una linea di difesa di blocco delle principali direttrici verso est;
    c) 132^ Brigata Corazzata Ariete, destinata al pronto rinforzo delle forze aviolanciate percorrendo l'autostrada Sirte-Sebha, per stabilire una linea di difesa estesa nel deserto al di là e negli spazi tra le direttrici viarie est-ovest;
    - di richiamare in servizio e porre alla guida del contingente il Gen. di Corpo d'Armata Marco Bertolini, che per l'esperienza e il tipo di intervento appare essere la persona più qualificata per l'incarico;
    - di svolgere gli anticipati negoziati con il Generale Haftar e il Primo Ministro Serraj per il trattato di cooperazione Italo-Libica-Egiziana una volta stabilito questo nuovo contesto di forze sul territorio;
    - di puntare a conseguire un accordo costituzionale di lungo termine tra tutte le tribù sul territorio che conservi ad ognuna un ruolo nel controllo di settori civili della Libia, senza più divisione Est-Ovest, con una concessione novantennale di tutte le strutture petrolifere alla ENI e senza nessun ruolo della Francia, garantita dallo stabilimento permanente di una intera brigata logistica dell'esercito Italiano in una base militare, edificanda nell'area di Sirte, con compiti di "ufficio di ricezione delle domande di asilo" ed un Tribunale distaccato;
    - di finanziare attraverso l'ENI la candidatura ad elezioni costituenti degli esponenti di tutti gli schieramenti di sicuro orientamento pro-italiano.

    Laddove il Governo Libico non accetti quanto suggerito

    - di rendere nota alle milizie della coalizione di Serraj, che già hanno minacciato quest'anno Serraj stesso con operazioni armate nella stessa capitale, la possibilità di un'operazione italiana imminente, rendendo evidente la presenza della Task Force 45, attendere il successivo sfortunato ferimento o uccisione del Primo Ministro Fayez al Serraj nel suo quartier generale di Tripoli, ad opera di imprecisate forze di tali milizie, certamente presenti in area, accettare la sua eventuale richiesta di soccorso in extremis, se sopravvissuto, o altrimenti inviare entro 24 ore dal mancato via libera libico il suindicato dispositivo militare, a protezione urgente del mandato delle Nazioni Unite al Primo Ministro Serraj...;
    - di procedere all'incoronazione del Principe Mohammed El Senussi, legittimo erede del Re Idris di Libia, riconoscerlo, e proporre il suo riconoscimento alle Nazioni Unite, garantendo militarmente la sua posizione nei confronti di qualunque milizia ad est di Sirte, perché possa egli trattare con il Generale Haftar la nomina di quest'ultimo a Primo Ministro, e la successiva concessione novantennale all'ENI della maggior parte delle riserve Libiche, lasciando il resto alla Russia quale garanzia del veto nel Consiglio di Sicurezza ONU di qualsiasi condanna dell'operato italiano.

    di iniziativa del Governo
    Il Primo Ministro
    On. Ronnie


    ------

    @[email protected], @Giò, @Undertaker, @Flaviogiulio, @Baboden
    Che ne dite, meglio?
    Va benissimo!
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  8. #58
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    Predefinito Re: Governo di Pol - Uffici del Primo Ministro Ronnie - Consiglio dei Ministri [XX Le

    Presidente @Ronnie a mio parere direi che in base al nuovo regolamento di disciplina dell'attività del governo la Mozione sulla Libia è approvata e puo' essere presentata dal governo alla Camera

  9. #59
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    Predefinito Re: Governo di Pol - Uffici del Primo Ministro Ronnie - Consiglio dei Ministri [XX Le

    Citazione Originariamente Scritto da [email protected] Visualizza Messaggio
    Presidente @Ronnie a mio parere direi che in base al nuovo regolamento di disciplina dell'attività del governo la Mozione sulla Libia è approvata e puo' essere presentata dal governo alla Camera
    Fatto.
    Andiamo con la TAV e i nomi per eventuali CDA di stato in scadenza
    [email protected] likes this.
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  10. #60
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    Predefinito Re: Governo di Pol - Uffici del Primo Ministro Ronnie - Consiglio dei Ministri [XX Le

    Citazione Originariamente Scritto da Flaviogiulio Visualizza Messaggio
    Ho buttato giù una bozza che volevo completare inserendo alcuni dati più specifici, purtroppo in questa ultima settimana ho avuto pochissimo tempo per dedicarmici, spero di riuscirci tra venerdì e sabato.
    Ecco dunque la mia proposta per la mozione sulla Tav:


    La Camera dei Deputati di Pol

    Considerando che:
    L’Italia si è impegnata tramite vari trattati internazionali, l'ultimo dei quali approvato dal nostro Parlamento il 20 dicembre 2016, alla realizzazione della linea ad alta velocità ferroviaria Torino-Lione. Tale opera rientra nell’ambito del cosiddetto corridoio paneuropeo Lisbona-Kiev, uno di quelli considerati strategici per il futuro dei trasporti continentali, il che ha portato all'erogazione di consistenti finanziamenti da parte dell’Unione Europea, (40%del costo dell'opera) per cui la sua mancata realizzazione comporterebbe la perdita di questi fondi e l'esclusione del nostro paese da un importante asse di trasporto internazionale, oltre ad essere l’ennesimo duro colpo alla nostra credibilità.

    Ritenendo che:
    1) Tale opera sia in tutta evidenza utile al nostro paese, sia ora che in proiezione futura, visto che la Francia è il nostro secondo partner commerciale in Europa e che attualmente gli scambi tra i due paesi avvengono il larga parte ancora su gomma, mezzo che ormai in tutta l’area alpina viene considerato inquinante e di impatto estremamente negativo sulla complessiva vivibilità dell’area, come dimostrano le decisioni prese ormai decenni fa da Svizzera e Austria sul trasporto tramite treni dei Tir transitanti sul loro territorio.

    2) Il tracciato attuale è costruito con criteri di un secolo e mezzo fa, con un traforo a canna unica ad oltre mille metri di quota e gradi di pendenza dei binari che rendono molto problematici e costosi, oltre che più lenti, i trasporti di grandi convogli merci, che potrebbero avvenire invece in maniera molto più semplice e competitiva e con minori costi energetici, con un nuovo tracciato dotato di un tunnel alla base della montagna, che assicurerebbe una percorrenza sostanzialmente pianeggiante, così come avviene per tutte le linee ferroviarie di più moderna costruzione, tra le quali si può citare la linea di base del San Gottardo in Svizzera, inaugurata nel 2016.

    Impegna il governo di Pol a raccomandare al governo italiano

    Di procedere senza ulteriori indugi agli adempimenti necessari all'avvio dei cantieri ed adoperarsi per il proseguimento dei lavori secondo le scadenze previste, nell'ambito di un chiaro indirizzo politico che punti alla realizzazione e all'ammodernamento delle grandi infrastrutture necessarie per rendere i nostri standard di trasporto all'altezza di quelli più avanzati, fattore indispensabile per la competitività dei nostri produttori sui mercati internazionali.
    [email protected] and Ronnie like this.

 

 
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