Washington, 25 novembre 2010 - ‘’Ci prepariamo allo scenario peggiore’’: così il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Philip Crowley, ha commentato la nuova possibile fuga di notizie di documenti riservati da parte di Wikileaks. Secondo Crowley, "queste rivelazioni danneggeranno gli Usa e i nostri interessi" perché "creeranno tensioni nelle nostre relazioni" diplomatiche con altri Paesi.
Stavolta non saranno rivelati altri segreti sulla Guerra in Afghanistan o in Iraq ma le accuse di corruzione contro diversi ministri, premier e capi di Stato stranieri - alleati degli Usa - contenuti nei rapporti riservati che i diplomatici americani da tutto il mondo inviano periodicamente a Washington. Almeno 3 fonti a conoscenza del contenuto dei cablogrammi del dipartimento di Stato ritengono che il contenuto rischia di causare incidenti diplomatici tra l’amministrazione Obama e i governi di Russia, Afghanistan e molte delle ex repubbliche sovietiche dell’Asia centrale. Altri elementi imbarazzanti sarebbero contenuti nei rapporti dei diplomatici Usa da paesi asiatici ed europei.
In totale il sito fondato dal controverso Julian Assange - inseguito da un mandato di cattura per stupro in Svezia - avrebbe già fornito circa 3 milioni di documenti, in gran parte materiale riservato del Dipartimento di Stato Usa, alle stesse tre testate cui fecero filtrare i precedenti file segreti del Pentagono, New York Times, il britannico Guardian e il tedesco Der Spiegel. A questi si sarebbero aggiunti lo spagnolo El Pais e il francese Le Monde.
Secondo la Difesa americana, la pubblicazione del materiale potrebbe avvenire gia’ nelle prossime ore. Wikileaks, via Twitter, definisce le prese di posizioni della Difesa Usa delle ultime ore “nuove iperventilazioni causate dalla paura”.
La prossima divulgazione da parte di Wikileaks di documenti riservati rischia di mettere a repentaglio vite umane e causare danni alla sicurezza nazionale. Gli scambi confidenziali - quali i dispacci diplomatici - comprendono discussioni con i governi e cittadini privati e la loro divulgazione potrebbe danneggiare la fiducia nei confronti degli Stati Uniti quale partner diplomatico.
"Una volta che la fiducia viene tradita e tutto questo finisce sulle prime pagine dei giornali o in apertura dei notiziari radiofonici e televisivi, ciò ha un impatto", ha dichiarato il portavoce Crowley. Il Dipartimento di Stato, ha quindi aggiunto, sa da un po' che Wikileaks è entrato in possesso di alcuni suoi documenti secretati, il Congresso è stato informato della loro prossima divulgazione e le missioni diplomatiche americane nel mondo hanno iniziato a comunicare agli altri governi la prossima pubblicazione dei file. "Naturalmente auspichiamo che ciò non avvenga, ma siamo ovviamente preparati alla possibilità che accada".
Le ambasciate Usa nel mondo hanno cominciato nei giorni scorsi a informare i governi stranieri del possibile rilascio di documenti diplomatici confidenziali da parte di Wikileaks. I documenti possono contenere i resoconti di conversazioni private tra diplomatici Usa ed esponenti locali del governo o dell’opposizione e potrebbero anche mettere in luce attivita’ che potrebbero far scattare l’espulsione dei diplomatici Usa dal paese dove operano. Alcuni documenti potrebbero dare dettagli sugli incontri avuti dai diplomatici Usa con dissidenti e attivisti per i diritti umani facendo scattare rappresaglie soprattutto da parte dei regimi autoritari.
‘’Abbiamo passato mesi a studiare le fughe (di notizie) che potrebbero aver luogo, e l’effetto che potrebbero avere’’ ha detto Crowley. ‘’Siamo in contatto con le nostre postazioni diplomatiche nel mondo, che hanno cominciato a informare i governi che è possibile nei giorni a venire una pubblicazione di documenti’’ ha aggiunto, sottolineando che queste nuove rivelazioni di documenti riservati ‘’creeranno tensioni nelle relazioni tra i nostri diplomatici e i nostri amici nel mondo’’.
MANDATO DI ARRESTO - La Corte d’appello di Stoccolma ha confermato il mandato d’arresto nei confronti del fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ricercato con l’accusa di stupro e molestie sessuali. La polizia svedese aveva emesso venerdì scorso un mandato di cattura internazionale nei suoi confronti, dopo che la Corte di primo grado aveva accolto la richiesta di arresto del procuratore Marianne Ny. Il magistrato ha spiegato di aver richiesto la cattura di Assange solo per interrogarlo. Il legale svedese del fondatore di Wikileaks, Bjoern Hurtig, ha annunciato che farà ricorso alla Corte Suprema.
Nel mese scorso, Wikileaks pubblicò 400mila file top secret sulla guerra in Iraq e a luglio 77mila documenti riservati sul conflitto in Afghanistan.
Quotidiano Net - File dei diplomatici su Wikileaks Il Pentagono: "Pronti al peggio"
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