User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito "Il rancido problema del sud italiano" di Amadeo Bordiga

    Articoli su Bordiga
    Bruno Bongiovanni, Il rancido problema (recensione),

    (L'indice, luglio-agosto 2009)



    L'Indice dei libri del mese, luglio-agosto 2009





    Tra le recensioni a scritti di Bordiga (o articoli su Bordiga) che spesso ospitiamo, riproponiamo questa volta un recente testo di Bruno Bongiovanni, autore già presente, per altri scritti, nel sito.

    Sono presi in esame in questa recensione due lavori di Bordiga recentemente riediti e cioè Mai la merce sfamerà l'uomo e Struttura economica e sociale della Russia d'oggi e lo studio di Luigi Gerosa sulla attività professionale di Bordiga pubblicato dalla Fondazione Amadeo Bordiga.

    Sulla riedizione di Struttura economica e sociale della Russia d'oggi ad opera di Lotta Comunista è già presente nel sito un nostro articolo nella sezione saggi e inediti.





    Il rancido problema





    Amadeo Bordiga, Mai la merce sfamerà l'uomo La questione agraria e la teoria della rendita fondiaria secondo Marx

    A cura di Rita Caramis, pp. 282. E. 24, Odradek, Roma, 2009



    Amadeo Bordiga, Struttura economica e sociale della Russia d'oggi

    E. 30, pp. 726. Edizioni Lotta comunista, Milano, 2009



    Luigi Gerosa, L'ingegnere "fuori uso" Vent'anni di battaglie urbanistiche di Amadeo Bordiga Napoli 1946 - 1966

    Presentazione di Michele Fatica, pp. 349, E. 25, Fondazione Amadeo Bordiga, Formia, 2008





    La personalità storico-politica dell'ingegner Amadeo Bordiga, fondatore nel gennaio 1921 del PCdI e membro del primo comitato esecutivo dello stesso partito (con Fortichiari, Grieco, Repossi e Terracini) è sufficientemente nota, nonostante abbia egli subito una damnatio memoriae negli anni del fascismo al potere in forma totalitaria e in quelli, ancora più lunghi quanto a durata, dell'italo-stalinismo egemone e incline, sino agli anni sessanta e agli studi di Paolo Spriano (preceduti dal placet di Togliatti), a oscurare, se non a mistificare, le origini del PCdI. Tale personalità era conosciuta, negli anni cinquanta, al di fuori dei piccoli partiti che a Bordiga si richiamavano, solo grazie alle ricostruzioni, in primo luogo, di un co-fondatore del PCdI come Angelo Tasca (su "Il Mondo") e poi di Giorgio Galli e Luigi Cortesi.

    Non tutti sanno tuttavia che nel 1889 Amadeo nacque a Resina, presso Napoli, ed ebbe come padre l'illustre professore di economia agraria di Portici Oreste Bordiga, novarese quanto a origini, oltre che grande esperto di estimo rurale e dei problemi agrari del Mezzogiorno. Lo zio paterno, Giovanni, era inoltre professore a Padova e studioso importante di matematica e geometria. La questione agraria, così come quella edilizia, sempre rigorosamente collegate alle scienze - fatto raro nella prevalentissima formazione culturale umanistica (quando non idealistico-crociana) dei socialisti e dei comunisti italiani - furono così all'origine, sin dalla prima giovinezza, degli studi di Bordiga, nel 1912 laureato appunto in ingegneria al Politecnico di Napoli, ma già dal 1910 iscritto alla sezione socialista di Portici. E, proprio nel 1912, su "L'Avanguardia", Bordiga ebbe a scrivere che i socialisti credevano alla rivoluzione, ma non come i cattolici in Cristo, bensì come il matematico ai risultati delle sue ricerche. Il socialismo non era frutto del determinismo economico, o di un qualche slancio soggettivistico-volontaristico, ma di un teorema che aveva al suo centro l'irriducibile indipendenza sociale dei proletari e della correlata lotta di classe.

    In nome proprio del monoclassismo, e dell'unicità globale e multiterritorializzata del capitalismo, lo stesso Bordiga al congresso di Ancona del Psi (1914), negò, allontanandosi dalle posizioni del padre Oreste, ogni autonomia alla questione meridionale e rifiutò il "meridionalismo" come specifico e scientifico punto di vista. Non vi erano tappe intermedie da effettuare. O pretesi feudalesimi da scavalcare. La rivoluzione socialista era una e una sola. Ovunque. Nel Sud maggioritariamente rurale come nel Nord estesamente industriale. Nel secondo dopoguerra Bordiga tornerà su questi temi. In particolare nel 1950, con un articolo dal più che significativo titolo Il rancido problema del Sud italiano. La questione agraria, con i suoi particolarismi, era comunque sempre restata al centro della sua attenzione. E nel 1921, non molti mesi dopo la fondazione del PCdI, Amadeo aveva dato alle stampe un opuscolo (costava una lira e venticinque centesimi) dal titolo La questione agraria (Elementi marxisti del problema), testo che descriveva le diverse componenti del mondo contadino, ivi comprese le forme molteplici della proprietà rurale, senza disconoscerne il rilievo.

    Mai la merce sfamerà l'uomo è invece un lucido testo che comprende una raccolta di articoli sulla questione agraria, pubblicati in forma anonima tra il 1953 e il 1954 su "il programma comunista", organo del piccolo partito di cui Bordiga faceva parte. Era già stato pubblicato come volume, per le edizioni Iskra nel 1979. Ora felicemente ricompare con l'ottima curatela di Rita Caramis. Ed è particolarmente utile perché riprende la teoria della rendita marxiana, ricavata dalla poco conosciuta sesta sezione del III libro del Capitale, montato da Engels ed ora a Berlino in corso di ricomposizione filologica. Come sottolinea la curatrice, viene soprattutto trattata la "lentezza dell'aumento di produttività nell'agricoltura rispetto all'industria", "ostacolo insormontabile per le classi i cui consumi sono soprattutto alimentari". Ci si deve insomma emancipare dal meridionalismo in Italia. Ma la questione agraria, con il vulcano della produzione frenato dalla palude del mercato, resta insuperabile in un mondo in cui il capitalismo rappresenta l'epoca della soddisfazione dei bisogni artificiali e dell'insoddisfazione di quelli primari. Nessun "terzomondismo", nessuna retorica sulla fame nel mondo, in tutto ciò. Resta però intatta la denuncia della "miseria" mai placata, e anzi accresciuta, dal capitalismo.

    Il formidabile Struttura economica e sociale della Russia d'oggi raccoglie a sua volta scritti apparsi anonimi dal 1955 al 1957, proposti per la prima volta in volume nel 1966 (con il nome dell'autore in copertina), e una seconda volta, nuovamente in forma anonima, nel 1976. Ora, con un'infelice prefazioncina che si può evitare di leggere, compare in volume una terza volta. E' in gioco l'intera storia della Russia e dell'URSS. E della sua rivoluzione: politicamente socialista, socialmente contadina e operaia, economicamente, come aveva sostenuto lo stesso Lenin, capitalistica. La struttura economica capitalistico-statale dell'URSS si era però prestissimo rivelata più forte della sovrastruttura politica socialista, presto abbattuta. E lo stalinismo controrivoluzionario si era dimostrato la cifra istituzionale di questa superiorità. Ma quale era la classe dominante di una forma definita "capitalismo di Stato"? In un primo tempo, poco dopo la seconda guerra mondiale, Bordiga, a cui ripugnava marxianamente definire la burocrazia "una classe", aveva parlato di borghesia internazionale e poi di un processo ove chi reggeva la società era la meccanica stessa, per certi versi robotica, del capitalismo statale. Ora, emerso un dirigente "contadino" come Chruscev, era, a suo avviso, dall'ambito dei colcos semiprivati che stava scaturendo la classe dominante dell'imminente futuro.

    Il mondo contadino, così duramente represso anni prima, e la stessa questione agraria, restavano ben dentro il cuore del problema sovietico; tanto che si può affermare, a partire da queste considerazioni, ma Bordiga non lo fa, che il capitalismo di stato sovietico era meno statale di quel che si poteva supporre. Lenin aveva del resto sostenuto che il capitalismo di stato sarebbe stato un progresso enorme per la repubblica dei soviet.

    La vicenda tecnica e professionale dell'ingegner Bordiga non si arresta comunque qui. Gerosa mette in luce l'altra faccia, non meno legata alla scienza, dell'attività di Amadeo, indirizzata, in seno al Collegio degli ingegneri e degli architetti di Napoli, a una radicale denuncia, soprattutto negli anni dominati da Achille Lauro, del disastro urbanistico. La città, svettante con i grattacieli verticalmente, diveniva ora il simbolo dell'aspetto più imbecille, e più ostile alla specie umana e alla crosta terrestre, di un capitalismo incapace di essere sociale.



    Bruno Bongiovanni




    Avanti Barbari!

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: "Il rancido problema del sud italiano" di Amadeo Bordiga

    Amadeo Bordiga

    Il RANCIDO PROBLEMA DEL SUD ITALIANO

    1993 - 8° - br. ill. - 104 pp. - Euro 10,33

    Premessa (L. Lagomarsino) – Il movimento rivoluzionario operaio e la questione agraria – Il preteso feudalesimo nell'Italia meridionale – Il miraggio della riforma agraria in Italia – Le lotte di classe nella campagna italiana – Proletariato e riforma agraria – Questione agraria e opportunismo – Socialismo e gestioni collettive – I socialisti e il Mezzogiorno – Il rancido problema del Sud italiano – Meridionalismo e moralismo – Nomi citati

    Il problema del Mezzogiorno è un problema di classe, un problema di abbattimento dello Stato italiano, un problema di inquadramento di tutte le forze lavoratrici in Italia e sul piano anticostituzionale, di fronte e contro la repubblica, fondata il 2 giugno 1946 dagli invitati speciali della borghesia occidentale e dal tradimento proletario orientale, salvando la continuità dello Stato borghese subalpino 1861. Napoli non deve essere liberata da Milano. Napoli e Milano devono liberarsi da Roma, agglomerato parassitario di locali notturni per il jazz e di locali diurni per lo spaccio di Cristo, di ministeri cellulari e anchilosati e di botteghe oscure – nuovissimi ed antichi arrivi barbari, da Chambéry o da Stalingrado, da Gerusalemme o da Hollywood. (A. Bordiga)





    bordiga

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 141
    Ultimo Messaggio: 07-08-11, 20:31
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-07-11, 18:07
  3. Risposte: 80
    Ultimo Messaggio: 06-09-08, 11:39
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 11-12-06, 15:50
  5. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 01-11-03, 12:11

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226