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Discussione: Comunicazioni della Presidenza

  1. #1
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    Grazie, Primo Ministro Ronnie.

    Firmo il regolamento nel Suo ufficio, dove continuerò a farmi ospitare fino eventuale nuova sede idonea.

    Cordialmente

    ----------------------------------------------------



    Regolamento del Governo
    ex art. 30 della Costituzione


    Art. 1. - Competenze Ministeriali

    Il presente regolamento non muta le competenze costituzionalmente e legislativamente attribuite ai Ministri.
    In caso di conflitto sulle competenze relative dei singoli Ministri stabilite dal Primo Ministro al momento della presentazione del Governo, la decisione sull'attribuzione spetta al Primo Ministro
    Le competenze non assegnate appartengono collegialmente al Consiglio dei Ministri.

    Art. 2. - Presentazione di testi e sedute del Consiglio dei Ministri.

    Le sedute del Consiglio dei Ministri sono convocate con un preavviso di ventiquattro ore dal Primo Ministro o da un Ministro Delegato, sono aperte e chiuse dal Primo Ministro, salva sua diversa indicazione, e si svolgono normalmente nella Sala del Consiglio dei Ministri.
    I testi si presentano al Consiglio dei Ministri depositandoli nella Sala del Consiglio.
    Laddove il Primo Ministro o un Ministro delegato ai sensi dell'art. 27 della Costituzione proceda alla presentazione di un testo fuori da una seduta già in corso, egli procede contestualmente alla convocazione di una seduta del Consiglio.
    Laddove un Ministro presenti un testo fuori da una seduta già in corso, il testo è inserito nella prima seduta del Consiglio successivamente convocata.
    Se un oggetto della seduta è un Decreto Legge, a discrezione del Primo Ministro, la parte della seduta relativa è aperta sul Forum Politica Nazionale e successivamente, alla chiusura, trasferita nella Sala del Consiglio.

    Art. 3 - Votazioni del Consiglio dei Ministri

    Il consiglio dei Ministri vota, di regola, in modo informale.
    All'atto della chiusura della seduta si intendono approvati i testi presentati in essa da ogni Ministro, nell'ultima forma di essi risultante dalla considerazione dei rilievi dei Ministri intervenuti, accolti a giudizio del primo proponente e in sua assenza dal Primo Ministro o dal Ministro con il maggior numero di post presente.
    E' fatta salva la richiesta di votazione formale da parte di un Ministro che abbia proposto modifiche o si opponga al testo presentato, nel qual caso il Consiglio procede alle votazioni necessarie con la formula dei favorevoli/contrari/astenuti, per ventiquattro ore ognuna, accorpandole quanto più è possibile, secondo le direttive del Primo Ministro.

    Art. 4

    Il presente regolamento abroga e sostituisce ogni altro regolamento precedente.


    Maria Vittoria
    Presidente di POL
    di necessità virtù

    •   Alt 

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  2. #2
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    Predefinito Re: Comunicazioni della Presidenza

    Signora Presidente @Maria Vittoria in qualità di Vicepresidente della Camera le segnalo che la Camera dei deputati di POL ha approvato tre mozioni e lei ora in base alla Costituzione di POl ha il potere o di firmarle e renderle definitive o di rinviarle alla Camera per motivi di forma o di merito chedendo eventuali modifiche
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Mozione d'iniziativa del Governo di Pol
    Primo Ministro e Ministro degli Esteri
    Ronnie

    Riguardo l'uscita del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione Europea
    "Brexit"

    La Camera dei Deputati di POL


    Visto


    1. Le deliberazioni del Parlamento del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (di seguito "UK" o "Regno Unito") per la convocazione di un referendum popolare in data 23 giugno 2016 sulla prosecuzione o l'abbandono della partecipazione del Regno Unito alla Unione Europea (di seguito "UE" o "Unione");
    2. I risultati della citata consultazione tra i cittadini del Regno Unito e la vittoria a maggioranza assoluta dell'opzione leave, sostenuta dal 51.8% degli elettori;
    3. Lo "European Union (Notification of Withdrawal) Act 2017" approvato dalla House of Lords e dalla House of Commons, con l'assenso della Regina Elisabetta II, concesso in data 16 marzo 2017;
    4. La notificazione di abbandono dell'UE, ex art. 50 del Trattato sull'Unione Europea (di seguito "TUE"), inviata dal Regno Unito in data 29 marzo 2017, che esplicherà l'effetto di separare lo UK dall'Unione a decorrere dal 29 marzo 2019 p.v. (di seguito "Brexit" o "distacco");
    5. Le posizioni espresse dall'UE e dal Regno Unito nel negoziato sull'abbandono dell'Unione e riguardo al futuro negoziato sui successivi rapporti reciproci, ed in particolare il veto posto dal lato europeo alla negoziazione dei rapporti futuri congiuntamente a quella del distacco in sè, nonché la pretesa della UE ad un vincolo permanente di durata indefinita circa l'appartenenza dell'Irlanda del Nord all'area economica e giuridica comune della UE, e sulla conseguente presenza di una frontiera del Mare d'Irlanda interna allo UK (c.d. "Backstop"), sotto pena, in alternativa, dell'istituzione di una frontiera rigida al confine con l'Irlanda, la quale sarebbe in violazione degli accordi del Venerdì Santo che hanno posto fine al conflitto violento in Irlanda del Nord;
    6. La bozza di accordo per un'uscita ordinata dello UK dalla UE approvata dal Governo del Regno Unito e dal Consiglio Europeo, nel senso di rispecchiare precisamente le richieste europeee di cui al punto precedente, ed i risultati dei dibattiti successivamente svolti su di essa nella House of Commons, la quale infine ha deliberato a grandissima maggioranza di respingere la proposta in data 15 gennaio u.s., sollecitando il Primo Ministro Theresa May a una nuova trattativa in extremis con l'Unione;
    7. Le posizioni espresse dal Parlamento britannico sul fatto che l'accordo potrebbe essere approvato se solo esso non prevedesse un backstop permanente, il quale pone a rischio da un lato l'unità politica del Regno Unito e dall'altro la sua capacità di siglare accordi di libero scambio con altri paesi fino alla soluzione della questione del trattato di libero scambio con l'Unione, che la UE non ha voluto risolvere ancora;
    8. L'unanime avvertimento degli operatori economici sul fatto che la prospettiva che lo UK lasci l'Unione senza alcun accordo destinato a regolarne i rapporti alla data del 29 marzo p.v., nonché negli anni successivi, implicherebbe un crollo del commercio tra Regno Unito e UE tale da produrre una caduta del PIL inglese di 9.3% ed una diminuzione, maggiormente distribuita ma in ogni caso complessivamente paragonabile, nel prodotto delle nazioni UE che sono controparti degli scambi in questione, tra cui l'Italia;
    9. Il rifiuto dell'Unione Europea di riaprire i termini della bozza già discussa e/o di concedere rinvii della data di uscita prevista dal TUE in assenza di credibili proposte relative ai rapporti futuri da parte del Regno Unito, ribadito da ultimo il 23 gennaio u.s. da Michel Barnier, nonostante su questi non sia mai stato svolto, per richiesta preliminare provenuta proprio della UE, alcun effettivo negoziato.



    Considerato


    1. che il futuro della Brexit, costituendo questa il primo caso storico di applicazione dell'articolo 50 del TUE, interessa direttamente tutti i cittadini italiani e tutti i popoli europei, in quanto testimonia del reale grado di libertà e di sovranità di tutti i popoli d'europa, e per quanto qui occupa di quello italiano, all’interno della costruzione dell’UE, attraverso la scelta di fare parte o no dell'Unione;
    2. che il rispetto della volontà del popolo effettivamente espressa in un procedimento referendario legittimamente convocato, ritualmente svolto e legalmente certificato, costituisce un principio di base degli ordinamenti democratici nonché l'unica alternativa alla sfiducia generale nella possibilità di risolvere una controversia ben definita senza dover fare ricorso alla violenza;
    3. che il rispetto della volontà di uno dei popoli costituenti l'Unione di separarsene non può consistere per gli altri popoli di essa solo nel minimo rappresentato dall'ovvia scelta di rinunciare ad inviare un esercito comune per impedire che il distacco avvenga, ma implica come minimo anche un atteggiamento cortese e ragionevole nelle discussioni politiche finalizzate alla sistemazione dei rapporti pendenti ed alla pianificazione dei rapporti futuri, che non sia orientato a non trovare un accordo ma, al contrario, a concluderlo;
    4. che l'idea di dimostrare attivamente ai popoli degli Stati costituenti l'UE la supposta inevitabilità storica della loro Unione, i vantaggi della appartenenza ad essa o anche semplicemente la solidità e fierezza delle sue istituzioni, non dovrebbe mai essere spinta fino al punto di adottare politiche europee volte a creare artificiosamente condizioni di conflitto giuridico, diseconomia ed in ultimo sofferenza per le popolazioni che vogliano separarsene civilmente, quando queste possano essere evitate;
    5. che l'unità europea debba restare un mezzo per la prosperità delle nazioni che vogliono farne parte, e non un fine a sè, e che essa non debba essere presa a pretesto dagli organi delle istituzioni per adottare politiche aggressive nei confronti dei vicini o di chi lascia l'Unione, ed in particolare che non sia ammissibile che le istituzioni UE , per concedere qualcosa ragionevolmente concedibile a qualsiasi paese del mondo, pongano come condizione a un paese confinante il suo ingresso forzato nell'Unione;
    6. che il plenipotenziario della UE per la trattativa sulla Brexit, Michel Barnier, è considerato un falco della costruzione europea, e che esisterebbero personalità molto più disponibili all'accordo con il Regno Unito;
    7. che le nazioni dell'Unione hanno finora garantito una sostanziale unanimità di posizione nel sostenere la condotta di negoziato prescelta dal rappresentante comune identificato, ma tale posizione è stata recentemente messa in dubbio dal Ministro degli Esteri della Polonia, ed anche l'Italia non ha alcun interesse a mantenere questa unità di intenti con gli altri paesi di un'Unione che rifiuta sistematicamente le sue legittime rivendicazioni in materia di bilancio, migrazioni, e molti altri temi (tra cui quello delle sanzioni contro la Russia, che danneggiano l'economia italiana) e che evita da anni di difendere gli interessi degli italiani nel mondo (come accaduto nel caso Marò, nel caso della Libia e nel caso della nave Saipem 12.000;
    8. che l'Italia ha un interesse diretto ed attuale al mantenimento del livello di finanziamento privato della nostra economia e del nostro debito pubblico, che per parte molto importante si regge sulle libere attività in Italia delle società inglesi, come risulta dalle notizie della stampa specializzata circa i decreti che il nostro governo ha già dovuto adottare per consentire agli inglesi di proseguire l'attività anche ove la UE non consentisse un accordo ( https://www.ilsole24ore.com/art/mond...?uuid=AE5PduDH );
    9. che l'Italia sta rinforzando da tempo le relazioni con gli Stati Uniti guidati da Donald Trump, il quale ha espresso aperto sostegno alla ripresa di un ruolo autonomo del Regno Unito nello scenario internazionale;
    10. che le preoccupazioni sulla possibilità che l'assenza di una frontiera rigida tra Irlanda e Irlanda del Nord apra il mercato europeo ad un arbitraggio con aggiramenti delle regole che valgono verso il mondo esterno ai nostri confini ed all'ingresso di prodotti pericolosi sono largamente sovrastimate, in quanto non tengono conto della limitata capacità dei porti Nord Irlandesi (che sono tarati per le importazioni nordirlandesi) e delle infrastrutture ad essi asservite, nonché della maggior lunghezza del tragitto che le merci estere dovrebbero percorrere per entrare in UE grazie all'eccezione della frontiera irlandese, nonché del fatto che qualsiasi corrente commerciale rilevante sarebbe visibile ed arrestabile con misure ad hoc prese volta per volta (al più) al successivo confine Francese, e da ultimo della possibilità, anche in assenza di una frontiera, di porre in essere controlli intelligenti relativi alle merci più pericolose che abbiano un tragitto di transito esclusivo senza rallentare affatto i traffici con controlli in mare sulle navi in movimento e sulle sole navi il cui carico non sia stato modificato durante la permanenza in Irlanda del Nord;


    Impegna il Governo di POL
    e raccomanda al Governo Italiano


    1. a provvedere al ritiro del sostegno italiano alla bozza di trattato sulla Brexit attualmente in discussione;
    2. a provvedere alla richiesta nelle diverse sedi competenti di una rimozione del rappresentante comune Michel Barnier;
    3. ad agire perché il sostituto del rappresentante comune sia un esponente meglio disposto nei confronti di una nazione amica;
    4. a presentare al Consiglio Europeo la richiesta che al Regno Unito sia consentito un altro anno di trattative se necessario;
    5. a proporre come nuova base di lavoro al Consiglio Europeo ed al rappresentante comune la proposta del piano May priva della clausola relativa al backstop, o un altra versione del testo che preveda un limite temporale breve al backstop, da 1 a 5 anni, in cambio dell'impegno del Regno Unito a non incrementare arbitrariamente le capacità portuali e logistiche dell'Irlanda del Nord per 10 anni in assenza di accordo, con il riconoscimento da parte dell'UE del dovere di consentire all'Irlanda di rispettare gli accordi del Venerdì Santo che hanno fermato il terrorismo, indipendentemente e a prescindere dai problemi di ordine doganale;
    6. a rivendicare in sede internazionale, nei modi appropriati, l'intervento dell'Italia in sostegno al Regno Unito in difficoltà, e per la libertà dei popoli europei di scegliere il proprio destino.


    Dato in Pol, lì _ ___ __


  3. #3
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    Predefinito Re: Comunicazioni della Presidenza

    Le altre due mozioni sono queste
    Mozione del PCF sul baratto amministrativo emendata
    Il Parlamento di POL chiede:

    Di introdurre per legge l’obbligo per tutti comuni italiani di ricorrere allo strumento del baratto amministrativo .
    Il Baratto amministrativo consiste nella possibilità per i cittadini non sono in grado di pagare le imposte comunali (ad esempio la TASI e la TARI) di saldare il loro debito lavorando a titolo gratuito al servizio del comune e della cittadinanza offrendo servizi di manutenzione, pulizie, abbellimento di aree verdi, piazze o strade del territorio urbano o extraurbano che altrimenti sarebbero stati a carico del comune.
    La durata del servizio consiste in un minimo di 6 mesi o in un massimo di 18/24 mesi. Il tempo di durata del servizio da effettuare gratuitamente sarà in rapporto all'entità del debito.
    La durata del servizio può andare da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 18 mesi, prolungabili fino a 24 mesi. Il tempo di durata del servizio da effettuare gratuitamente sarà in rapporto all'entità del debito.
    Le specifiche modalità di attuazione del baratto amministrativo dovranno obbligatoriamente essere disciplinate dai regolamenti comunali e dallo Statuto Comunale
    Mozione Cascista sul caso dell’eurodeputato francese Josè Bovè

    Considerato che è stata pubblicata dai giornali la lettera che il parlamentare europeo francese Josè Bovè, vice presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale al parlamento, aveva inviato al governo della Bolivia affinchè salvasse ancora una volta il latitante Battisti concedendogli l’asilo politico

    Il Parlamento di POL chiede

    al governo italiano di protestare ufficialmente con il parlamento europeo e con il presidente del parlamento onorevole Tagliani chiedendo di sanzionare l’eurodeputato Josè Bove per l’inammissibile e vergognoso comportamento che ha interferito con la giustizia italiana pretendendo le dimissioni immediata dalla vice presidenza della commissione dell Europarlamento
    Maria Vittoria likes this.

  4. #4
    in silenzio
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    Predefinito Re: Comunicazioni della Presidenza

    Citazione Originariamente Scritto da [email protected] Visualizza Messaggio
    Le altre due mozioni sono queste

    Intendo firmarle entrambe, ma non riesco a trascriverle (se non copiandole manualmente...azione che mi richiede troppo tempo rispetto a quello disponibile)
    di necessità virtù

  5. #5
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    Predefinito Re: Comunicazioni della Presidenza

    Citazione Originariamente Scritto da [email protected] Visualizza Messaggio
    Signora Presidente @Maria Vittoria in qualità di Vicepresidente della Camera le segnalo che la Camera dei deputati di POL ha approvato tre mozioni e lei ora in base alla Costituzione di POl ha il potere o di firmarle e renderle definitive o di rinviarle alla Camera per motivi di forma o di merito chedendo eventuali modifiche
    Rinvio alla Camera la Mozione d'iniziativa del Governo di Pol, in quanto personalmente non ritenni politicamente valido il risultato del referendum, come scrissi a Elisabetta.
    di necessità virtù

  6. #6
    Fiamma dell'Occidente
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    Predefinito Re: Comunicazioni della Presidenza

    Citazione Originariamente Scritto da Maria Vittoria Visualizza Messaggio
    Rinvio alla Camera la Mozione d'iniziativa del Governo di Pol, in quanto personalmente non ritenni politicamente valido il risultato del referendum, come scrissi a Elisabetta.
    Lei rinvia la mozione sulla Brexit del governo, senza rilievi giuridici o di merito, ma perchè non ritiene politicamente *validi* i risultati del referendum in inghilterra?

    Questo non è un rinvio motivato, ma una follia. In sostanza per lei il referendum non era legale, non era valido o non era condivisibile o "brexit don't means brexit".

    Io ne prendo atto e chiedo le sue dimissioni per palese evidente tradimento delle aspettative della maggioranza di elettori di centrodestra che l'ha eletta!

    Vivissimi complimenti ai miei alleati del PCF per il nome che mi avete chiesto di sostenere. Da questo momento abbiamo una presidente di opposizione nonostante la vittoria delle elezioni.

    Quanto a me stesso, l'imbarazzo è parimenti grande per avervi dato ascolto. E' vero che dopo il mio mandato ero legato al dovere di sostenere uno di voi e l'ho fatto.

    Ma avrei dovuto quantomeno assicurarmi che fosse una persona ragionevole, e a torto non lo ho fatto.. Vi è pure che nessuno di voi immaginava o poteva immaginare qualcosa di simile.

    Mea culpa. Ora è solo sulle spalle del governo la responsabilità di rappresentare le idee di centrodestra, con una presidente traditrice che rinvia mozioni di governo per futili motivi.

    Assicuro che Progetto Liberale lavorerà per emendare la propria colpa di aver provocato questo incidente alla Presidenza, con un duplice impegno per i valori di libertà.

    A partire dalla Brexit.

    Ronnie
    Primo Ministro e Presidente di PL
    Ultima modifica di Ronnie; 01-03-19 alle 14:46
    Maria Vittoria and Giò like this.
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  7. #7
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    Predefinito Re: Comunicazioni della Presidenza

    Citazione Originariamente Scritto da Maria Vittoria Visualizza Messaggio
    Rinvio alla Camera la Mozione d'iniziativa del Governo di Pol, in quanto personalmente non ritenni politicamente valido il risultato del referendum, come scrissi a Elisabetta.
    ... cioè, siamo davvero all'assurdo!
    Maria Vittoria likes this.
    Contro l' "estrema sinistra" degli SBIRRI!!!
    "Israele è il male per il gusto del male"
    Patriarcato e maschilismo, morte al nazifemminismo!
    الموت لاسرائيل

  8. #8
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    Predefinito Re: Comunicazioni della Presidenza

    Grazie, amici,
    procedete propere et prospere,
    cordialmente
    Gdem88 likes this.
    di necessità virtù

  9. #9
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    Predefinito Comunicazioni della Presidenza

    Presidente le comunico che Con 6 voti a favore e 1 contrario la Camera Alta ha approvato questa legge di riforma costituzionale

    Legge di riforma della Costituzione

    Articolo Unico

    All'art. 22 della Costituzione sono apportate le seguenti modifiche:
    - al comma 2 dopo la frase "non prima di dieci giorni dal rinvio stesso" e prima del punto è aggiunta la frase "con votazione aperta per un tempo non inferiore a sette giorni, salvo il pervenimento anticipato di tutti i voti"
    - al comma 4 dopo la frase "dai tre quinti dei deputati" è inserita la parola "presenti
    Primo Ministro di TPol...[MENTION]
    Proudly member of the Bilderberg Group-Chtulhu Section..

  10. #10
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    Predefinito Re: Comunicazioni della Presidenza

    Citazione Originariamente Scritto da Undertaker Visualizza Messaggio
    Presidente le comunico che Con 6 voti a favore e 1 contrario la Camera Alta ha approvato questa legge di riforma costituzionale

    Legge di riforma della Costituzione
    Firmo volentieri la Legge di riforma della Costituzione approvata con 6 voti a favore e 1 contrario dalla Camera Alta di POL.
    di necessità virtù

 

 

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