Uno scontro permanente. Che si riaccende dopo la visita di Matteo Salvini al cantiere di Chiomonte.
Luigi Di Maio torna ad attaccare sul tema della Tav.
E lo fa alzando ulteriormente i toni. "Le peggiori lobby di questo Paese vogliono che si inizi a fare la Tav, che è a zero. Noi stiamo dalle parte delle opere utili, quando i grandi potentati cominciano a tifare per la Torino-Lione noi stiamo dall'altra parte", ha detto parlando da Penne, in provincia di Pescara, dove è impegnato in campagna elettorale per le regionali abruzzesi del 10 febbraio. E poi ha lanciato l'avvertimento: "Finchè ci sarà il Movimento 5 Stelle al governo per quanto mi riguarda la Tav non ha storia". Con Di Maio, nella tournée politica abruzzese, c'è peraltro Alessandro Di Battista, frontman del Movimento, da sempre in prima linea nella battaglia anti-Tav.
Di Maio: "Finché M5s è al governo Torino-Lione non ha futuro"
E intanto il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, interviene sulla diffusione dei dati della commissione che ha lavorato su vantaggi e svantaggi dell'opera: "Tra pochi giorni avrete l'analisi costi benefici della Tav", dice. Una bozza - quella del rapporto costi-benefici - pronta già dal 15 gennaio ma finora "blindata" dal ministero.
Giorgio Mulè, deputato e portavoce di Forza Italia, ironizza: "A Di Maio qualcuno dovrebbe sussurrare che se a volere la Tav sono le 'peggiori lobby del paese', allora lui è al governo con i primi rappresentanti di questa lobby...."




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