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  1. #1
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito A.L.F. - Animal Liberation Front


    •   Alt 

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  2. #2
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: A.L.F. - Animal Liberation Front

    Gli estremisti prendono sul serio le proprie
    convinzioni e le mettono in pratica in maniera coerente.
    La maggior parte delle persone sono spaventate dalla coerenza.
    Perché richiede troppo lavoro.

    * Niente di quanto riportato in questa pagina vuole incorraggiare alle pratiche illegali. I contenuti del sito sono a scopo puramente informativo *
    Cronologia delle Azioni ALF (ANIMAL LIBERATION FRONT) in Svizzera:

    Agosto 2010 - Ticino: azione di danneggiamento contro il palio degli asini

    Agosto 2010 - Ticino: liberati 2 conigli da un allevamento

    Luglio 2010 - Ticino: liberati 5 conigli da un allevamento

    Dicembre 2009 - Ticino: inviato a media ticinesi confezioni di carne avvelenata firmata Animal Rights Militia

    Agosto 2009 - Berna: danneggiato un ufficio della Novartis utlizzando acido butirico

    Luglio 2009 - Grigioni: profanata la tomba della madre di Daniel Vasella (Novartis)

    Luglio 2009 - Ticino: l'insegna della falconeria è stata di nuovo danneggiata completamente

    Giugno 2009 - Ticino: delle lettere con all'interno proiettili sono state mandate ai dirigenti del nuovo MATI SA

    Maggio 2009 - Solothun: tre ordigni esplosivi posti sotto le tre auto di Bruno Heynen, facente parte dei quadr direttivi della Novartis

    Maggio 2009 - Basel: verniciate e spraiate le auto e le abitazioni di quattro dipendenti della Novartis (Ann Bailey, Erwin Schillinger, Michael Pluess e Giacomo Di Nepi - quest'ultimo non lavora più presso l'azienda)

    Pasqua 2009 - Ticino: Vetrine, furgoni e pareti di macellerie e pescherie imbrattate di vernice

    Gennaio 2009 - Zürich: Vetrine di Max Mara completamente ricoperte di vernice rossa e serratura bloccata.

    Settembre 2008 - Ticino: Alcune centinaia di persone presenti alla rappresentazione serale sotto il tendone del circo sono state fatte evacuare a causa di una nube di fumo proveniente da un ordigno fumogeno a Bellinzona

    Giugno 2008 - Ticino: Ufficio di Ugo Basile (fornitore di strumenti per laboratori di vivisezione) imbrattato con vernice rossa e coperto di slogan

    Marzo 2008 - Vaud: vetrina di una macelleria danneggiata

    Dicembre 2007 - Ticino: veicoli di proprietari di uno zoo danneggiati

    Agosto 2007 - Basel: danneggiato l'abitazione di uno dei dirigenti di Novartis (Di Nepi)

    Luglio 2007 - Ticino: liberazione di alcuni falchi dalla falconeria di Locarno

    Maggio 2007 - Ticino: liberazione di alcuni animali dallo Zoo Al Maglio

    Aprile 2007 - Vaud: vetrina di una pelliccieria danneggiata e mura e marciapiedi imbrattati di slogan

    Marzo 2007 - Basel: imbrattata l'abitazione di Thomas Weller, direttore di Actelion, torturatore di cani e gatti per HLS così come quelle di Louis Delaissence e Dr.Clozel, dell'HLS

    Marzo 2007 - Zürich: Vetrine di tre pelletterie danneggiate e imbrattate

    Marzo 2007 - Zürich: vetrine di una pellicceria imbrattate. Dopo diverse azioni, un'altra pelletteria ha chiuso i battenti

    Febbraio 2007 - Ticino: incendiati tre furgoni adibiti a trasporto della carne

    Gennaio 2007 - Basel: abitazioni di Walter Fischli e Isaac Kobrin (HLS) imbrattate, serrature chiuse, olio nella cassetta della posta e slogan sui muri nelle vicinanze

    Gennaio 2007 - Zürich: danneggiate le vetrine di una pelletteria, successivamente un'altra imbrattata e ad un'altra è stata bloccata la serratura

    Dicembre 2006 - Basel: abitazioni di Walter Fischli, Thomas Widmann e Christian Albrich (Actelion - HLS) imbrattate e serrature bloccate

    Natale 2006 - Zürich: Quattro vetrine di pelletterie e una vettura imbrattate

    Novembre 2006 - Basel: Abitazioni di quattro dirigenti di Actelion Pharmaceutica e un impiegato di Arpida imbrattate con slogan

    Novembre 2006 - Ticino: striscioni del circo coperti con la scritta "cancellato" e altri danneggiati

    Novembre 2006 - Zürich: WC di quattro filiali McDonald's danneggiati con cemento e due vetrine di pelletterie rotte e sacchi di vernice buttati al loro interno

    Novembre 2006 - Ticino: imbrattate diverse vetrine di macellerie, pelletterie e rivendite di kebab

    Novembre 2006 - Zürich: Apertura di sette gabbie allo Zoo di Langnau e danneggiamento del ristorante al suo interno

    Ottobre 2006 - Zürich: ALF ha attaccato il Zirkus Royal liberando numerosi piccioni, un coniglio, un porcellino d'India e ha imbrattato due roulotte del direttore

    Ottobre 2006 - Zürich: vetrina di una pelletteria danneggiata e imbrattata

    Ottobre 2006 - Zürich: abitazione del Dr. Keller (dirigente Roche) imbrattata con vernice insieme alle sue automobili e serratura bloccata

    Agosto 2006 - Basel: abitazioni e auto di Burns William (Roche), Pius Renner (Novartis), Esteban Pombovillar (Novartis), Knowles Jonathan (Roche) e Martine Clozel (Actelion, HLS) danneggiate e imbrattate

    Agosto 2006 - Thurgau: visita dell'ALF ad un allevamento di maiali con danneggiamenti

    Luglio 2006 - Basel: abitazioni di due dirigenti Novartis (Henrich Martin e Peter Burckhardt) imbrattate

    Aprile 2006 - Basel: diverse abitazioni e auto di dirigenti e impiegati di Roche, Arpida - HLS e Oeri danneggiate, imbrattate, in alcuni casi sono stati posti falsi ordigni esplosivi e altro




    http://oanimalista.altervista.org/immagini/ALF111.jpg

  3. #3
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: A.L.F. - Animal Liberation Front

    DICHIARAZIONE DI PETER YOUNG DAVANTI AL TRIBUNALE
    Peter Young è stato accusato e ritenuto colpevole di 6 liberazioni in allevamenti di visoni

    "Questo è il momento in cui normalmente un imputato esprime il suo
    pentimento per i crimini commessi. Permettete che vi dica il perché io
    non sono pentito. Sono qui per essere processato per aver partecipato
    alla liberazione di visoni da 6 allevamenti. Mi pento che siano stati
    solo 6. Sono qui per essere processato per aver partecipato alla
    liberazione di 8.000 visoni da detti allevamenti. Mi pento che siano
    stati solo 8.000. Mi risulta che solo 2 di tali allevamenti hanno
    chiuso. Mi pento che siano solo 2.

    Mi pento, in particolar modo, della mia moderazione perché, indipendentemente dal danno causato a questo commercio, se tali allevamenti continuano ad essere attivi, se un solo animale è stato lasciato indietro, allora non è stato sufficiente.

    Non pretendo esimermi dalle conseguenze di tali azioni supplicando la
    misericordia o appellandomi alla coscienza della corte, perché se questo
    sistema avesse coscienza io non sarei qui ed al mio posto ci sarebbero
    tutti i macellai, i vivisettori e i pellicciai del mondo intero.

    Penso di continuare a tenere la testa in alto in questa corte, che mi
    condannerà per un atto di coscienza. Nemmeno darò il piacere agli
    allevatori presenti in aula di vedermi chino di fronte ad essi. A coloro
    i quali ho visitato le fattorie nel 1997, fatemelo dire in faccia per
    la prima volta: è stato un piacere attaccare i vostri allevamenti e
    liberare quegli animali che tenevate in gabbia. E' di fronte a questi
    ultimi che io rispondo, non a voi, non a questo tribunale. Ricorderò le
    notti che entrai nelle vostre proprietà come la miglior esperienza della
    mia vita.

    E voi allevatori o sadici che leggerete le mie parole e riderete della mia sorte, ricordatevi: abbiamo lasciato più noi allevatori in bancarotta di quanti liberatori voi siete riusciti a far imprigionare. Non lo dimenticate.

    Lasciatemi ringraziare tutte le persone che sono venute ad appoggiarmi in questo processo.
    Il mio ultimo desiderio, prima di tornare in carcere, è che ognuno di voi si diriga a un allevamento di animali da pelliccia questa stessa
    notte, tirate giù i recinti e aprite tutte le gabbie...
    E' tutto."

    8 novembre 2005



    http://oanimalista.altervista.org/immagini/ALF111.jpg

  4. #4
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: A.L.F. - Animal Liberation Front

    Rassegna Stampa

    27/07/2010 - CdT.ch

    Tomba Vasella: inchiesta chiusa
    Gli autori dei vandalismi non sono stati identificati

    COIRA - La procura grigionese ha archiviato l'inchiesta relativa alle profanazioni compiute alla tomba di famiglia del presidente della direzione di Novartis Daniel Vasella. A un anno dai fatti nulla ha permesso di condurre agli autori del gesto.
    Se dovessero esserci nuovi testimoni o elementi di prove, sarebbe sempre possibile riaprire l'inchiesta, ha indicato oggi all'ATS il portavoce del Ministero pubblico Maurus Eckert, confermando un'informazione diffusa da «Radio Grischa».
    Presunti difensori anglosassoni della causa animale avevano dissotterrato e asportato dal cimitero l'urna funeraria dei genitori di Vasella e avevano imbrattato la lapide con graffiti. Nello stesso periodo di questo atto vandalico, un gruppo di oppositori ai test di laboratorio effettuati sugli animali, «Militant Forces against Huntingdon Life Science» (MFAH), aveva rivendicato l'incendio della casa di vacanza di Vasella in Tirolo.

    23/07/2010 - CdT.ch

    Conigli "liberati" a Cadro
    Azione rivendicata dall'Animal Liberation Front

    CADRO - L'Animal Liberation Front (ALF) ha rivendicato con un messaggio la "liberazione" di cinque conigli da un allevamento di Cadro, la cui scomparsa era stata segnalata sabato dai proprietari. Gli animali "sono stati affidati a persone fidate", dice l'ALF, protagonista di operazioni simili, ben più gravi, tre anni fa allo zoo di Magliaso.

    E il Fronte animalista annuncia: «liberati» cinque conigli a Cadro
    L'ALF (Animal Liberation Front) con un fax anonimo inviato alla nostra redazione rivendica la liberazione di 5 conigli avvenuta a Cadro nella notte tra venerdì e sa...bato scorsi.
    In effetti i proprietari di una stalla fuori dal nucleo sabato hanno denunciato alla Polizia il furto degli animali, che avevano lasciato al chiuso la sera prima dopo averli nutriti.
    L'ALF nel suo comunicato afferma di aver affidato i conigli «a persone fidate» e annuncia che continuerà «a restituire la libertà ad esseri viventi, la cui vita è considerata solo merce da persone grette e insensibili».
    Ricordiamo nel 2007 fa un'altra azione dell'ALF, la liberazione di alcuni animali - alcuni dei quali recuperati, altri morti - allo zoo di Magliaso, mentre qualche anno prima vi erano state azioni contro delle macellerie luganesi.

    12/01/2010

    Risposta all'interrogazione "Animalisti ed atti criminali: urge fermare questa forma di terrorismo"
    presentata da Tullio Righinetti
    Cantone Ticino - Risposta a Interrogazione n. 137.09

    Testo interrogazione: Cantone Ticino - Interrogazione n. 137.09
    Curia Vista - Atti parlamentari

    09.3752 – Interpellanza
    Misure più severe contro i terroristi animalisti

    Depositato da:
    Gruppo dell'Unione democratica di Centro
    Portavoce:
    Miesch Christian
    Data del deposito:
    09.09.2009
    Depositato il:
    Consiglio nazionale


    Testo depositato

    Gli attacchi degli animalisti sono fortemente aumentati negli ultimi anni e, con l'attentato incendiario alla casa di vacanza del capo della Novartis Vasella, le profanazioni di tombe e le asportazioni di urne, hanno raggiunto una nuova dimensione. Si può costatare un'accresciuta propensione alla violenza e una professionalizzazione dei metodi. I collaboratori delle industrie farmaceutiche a volte sono minacciati nella loro integrità fisica e le loro proprietà sono state ripetutamente danneggiate. In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

    1. Le fattispecie contemplate dal codice penale sono sufficienti per perseguire le azioni dei militanti animalisti o sarebbero opportune aggiunte?

    2. Come devono essere valutate sotto il profilo penale le esternazioni di militanti animalisti riportate da vari media, tanto più che esse danno l'impressione che le azioni più recenti erano dirette contro la persona stessa del capo della Novartis e consideravano esplicitamente la possibilità di una messa in pericolo dell'integrità fisica di Vasella e di altri collaboratori?

    3. Le esternazioni fatte ai media da militanti animalisti possono essere interpretate come presagio di altre azioni violente. Di quali strumenti dispongono le autorità svizzere per identificare e sorvegliare questi ambienti? Di quali strumenti preventivi nuovi o supplementari necessitano le autorità?

    4. I militanti animalisti operano a livello internazionale e sono per lo più ben organizzati. Quali misure di sicurezza sono state adottate o sono in fase di pianificazione in altri Paesi (per es. Gran Bretagna) per contenere il potenziale di minaccia di dette persone e organizzazioni? Quali insegnamenti deve trarre la Svizzera dalle misure adottate da altri Paesi? La Svizzera beneficia della collaborazione internazionale nella lotta ai militanti animalisti?

    5. Quali autorità svizzere si occupano dei militanti animalisti? Qual è l'autorità responsabile? Come deve essere giudicato lo scambio tra le autorità?

    6. Quali conoscenze hanno acquisito le autorità sull'ambiente dei militanti animalisti? Quanto è ampia la cerchia delle persone propense alla violenza? Quali conoscenze sono state acquisite in merito alle reti di contatti tra persone e organizzazioni svizzere e straniere? Ha luogo un monitoraggio sistematico di dette attività?


    Risposta del Consiglio federale del 11.11.2009

    Dal 2005 in Svizzera i reati commessi da estremisti animalisti sono aumentati principalmente in relazione con la campagna "Stop Huntingdon Animal Cruelty (SHAC)" lanciata da estremisti animalisti inglesi alla fine degli anni 1990 contro la ditta britannica Huntingdon Life Sciences (HLS), che compie esperimenti sugli animali. L'obiettivo della campagna è rovinare economicamente la HLS. Sono state tra l'altro vittime di attacchi anche clienti della HLS, fra cui figurano ditte svizzere. Nel 2007 l'arresto di attivisti britannici ha calmato provvisoriamente la situazione; dalla fine del 2008 in Svizzera e nei Paesi limitrofi si sono nuovamente verificate azioni criminali presumibilmente in relazione con la campagna SHAC.

    È possibile che si verifichino altre azioni criminali. Tuttavia tale minaccia è rappresentata da estremisti radicalizzati e non dagli attivisti animalisti in generale.

    1. Il 17 settembre 2009 il Ministero pubblico della Confederazione ha comunicato che, sulla base della situazione e alla legislazione attuali in relazione con i summenzionati reati, la competenza penale della Confederazione non è data. Nel suo Rapporto del 9 giugno 2006 (FF 2006 5223, par. 2.3.1 e 2.3.2) in adempimento del postulato della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati del 21 febbraio 2005 il Consiglio federale ha già stabilito che le basi legali entrate in vigore il 1° gennaio 2001 volte al perseguimento di reati nel contesto della criminalità organizzata pongono la prassi relativa al perseguimento penale davanti a determinati problemi di applicazione. Come esposto dal Consiglio federale nel suddetto rapporto, esso segue attentamente la recente giurisprudenza in merito a tali disposizioni. Ciò vale segnatamente per quanto concerne i piccoli gruppi o cellule, già menzionati nel rapporto, i cui membri esprimono la loro solidarietà per reati di matrice ideologico-politica, ma per il resto non si distinguono per l'assoluta segretezza e la gerarchia consolidata caratteristica delle organizzazioni della mafia italiana, con riferimento alle quali sono stati creati gli strumenti legislativi del perseguimento del crimine organizzato conformemente all'articolo 260ter CP. In considerazione delle circostanze presenti, che illustrano nuovamente l'attualità della problematica, da lungo tempo studiata, dell'estremismo animalista, su cui si basa l'interpellanza, il Consiglio federale è del parere che sia giunto il momento di conferire al DFGP il mandato di presentare in un rapporto, entro la fine del 2010, raccomandazioni concernenti eventuali modifiche o ampliamenti degli strumenti legali summenzionati. Nel quadro dell'allestimento di tale rapporto si vaglieranno anche gli eventuali vantaggi che offre l'ordinamento giuridico inglese nel perseguimento penale di questi fenomeni in generale e dell'estremismo animalista in particolare.

    2. Le autorità penali cantonali sono competenti per valutare se le esternazioni presentano le condizioni costitutive di un reato conformemente al Codice penale svizzero.

    3. Dal 2003 il Servizio di analisi e prevenzione (SAP) elabora in maniera mirata informazioni sulle organizzazioni dell'estremismo animalista: tale attività è parte integrante dei suoi compiti legali di prevenzione dell'estremismo violento. Quest'anno il Parlamento ha rinviato al Consiglio federale, per riesame, la modifica della legge federale del 21 marzo 1997 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI; RS 120) proposta dal Consiglio federale, in cui figurano strumenti supplementari per il monitoraggio preventivo dei pericoli rappresentati da gruppi estremisti.

    Nel quadro della revisione in corso della LMSI occorrerà verificare in quale misura gli strumenti preventivi potrebbero essere ampliati, considerando eventualmente anche le summenzionate cellule che non soddisfano le caratteristiche specifiche delle organizzazioni terroristiche. Anche in tale contesto si dovranno eseguire i necessari paragoni giuridici.

    4. Si può partire dal presupposto che si tratti di una rete internazionale di attivisti animalisti. Vi sono tuttavia forti differenze nazionali proprio per quanto concerne le dimensioni e la propensione alla violenza dei rispettivi gruppi. Per valutare il fenomeno non sono rilevanti paragoni numerici tra i gruppi attivi in Svizzera e quelli presenti in Gran Bretagna, quanto le relazioni esistenti tra i diversi gruppi a livello internazionale. Tutti i Paesi, Svizzera compresa, traggono beneficio dalla collaborazione internazionale. Lo scambio di informazioni a livello internazionale serve a ottenere un quadro completo della situazione. Nel settore della prevenzione il SAP assicura a livello nazionale e internazionale, bilateralmente nonché nel quadro di Europol, lo scambio di informazioni tra i servizi informazioni. La Svizzera segue le misure adottate all'estero. Ciò comprende anche l'evoluzione della giurisprudenza, come ad esempio le condanne pronunciate in Gran Bretagna contro attivisti attivi su scala europea. Come già accennato, nell'ambito dei paragoni giuridici previsti per quanto concerne l'estremismo animalista sarà dedicata la necessaria attenzione alle peculiarità del sistema giuridico inglese.

    5. Finché non è data la giurisdizione del Tribunale federale, i cantoni restano competenti per il perseguimento penale dei singoli casi. La Polizia giudiziaria federale dell'Ufficio federale di polizia (Fedpol) coordina le indagini e lo scambio di informazioni tra le autorità competenti svizzere e straniere. Sulla base delle informazioni acquisite il SAP può chiedere alla Fedpol di disporre divieti d'ingresso nazionali o nell'ambito del campo di applicazione delle disposizioni di Schengen. Lo scambio di informazioni in Svizzera e all'estero è da ritenersi buono.

    6. Attualmente non è in corso alcuna campagna animalista violenta, come la SHAC. Per i gruppi svizzeri sembrano essere più importanti altre campagne. Gli estremisti animalisti svizzeri sono di conseguenza meno violenti rispetto, ad esempio, a quelli britannici o a quelli olandesi. Le informazioni acquisite in relazione con la SHAC provano anche l'esistenza di relazioni personali con attivisti violenti stranieri e di possibili attività di sostegno. Il SAP stima che la cerchia delle persone propense alla violenza in Svizzera sia costituita da poche decine di membri e focalizza il suo lavoro di prevenzione su questa cerchia ristretta di persone.

    21/12/2009 - Ticinonline

    TICINO
    La carne non è stata avvelenata
    Dalla polizia cantonale giungono oggi gli esiti delle analisi sulle carni
    pervenute lo scorso venerdì alle redazioni di Rsi e CdT dalla "Animal Rights Militia"

    LUGANO - E' stata un'azione dimostrativa. Dalla polizia cantonale
    arrivano gli esiti degli esami di due confezioni di affettato inviate venerdì scorso ai mass media ticinesi,
    accompagnate da lettere minatorie del gruppo animalista "Animal Rights Militia".

    Gli accertamenti tecnici e le analisi fisico-chimiche, microbiologiche e tossicologiche sinora intraprese presso il
    Laboratorio cantonale d’Igiene e il Laboratorio di Chimica e di Tossicologia di Olivone, hanno permesso di ottenere i
    seguenti riscontri:

    - non è stata evidenziata la presenza di prodotti velenosi o sostanze pericolose di uso comune, in particolare
    medicamentose o stupefacenti, cianuri, come pure di batteri patogeni comuni di origine alimentare (salmonella, ecc.);

    - tuttavia, l’analisi chimica ha rilevato un tasso anomalo di “cloro”, la cui origine non può essere per il momento
    determinata.

    Dalle autorità, tuttavia, si apprende che non è possibile per il momento pronunciarsi oltre circa la potenziale
    pericolosità che comunque, vista la contenuta consistenza dei campioni, si ritiene del tutto limitata.



    18 dicembre 2009
    TICINO
    Carne avvelenata? La polizia "Controllate le confezioni di salumi e di carne"
    Dalla polizia cantonale l'invito ai consumatori di controllare le confezioni di salume e di carne prima dell'acquisto e del consumo

    Carne avvelenata nelle redazioni? Giunta rivendicazione animalista
    BELLINZONA - Sono state prese in consegna dagli agenti della polizia cantonale i plichi postali recapitati questa mattina alle redazioni di Rsi e Corriere del Ticino contenenti due confezioni manomessi di salumi prodotte da due aziende di lavorazioni delle carni.

    Come informa la polizia cantonale in un comunicato, le due buste sono state consegnate agli esperti della Polizia Scientifica che ha successivamente affidato ai laboratori competenti l'analisi delle carni. Carni che potrebbero essere state avvelenate da un gruppo animalista che ha rivendicato il gesto attraverso una lettera allegata al plico.

    Nella missiva la "Animal Rights Militia", gruppo animalista già attivo nel Regno Unito, la minaccia: "Se vi piace la carne mangiatevi questo. Abbiamo avvelenato diversi campioni di carne in Ticino".

    L’inchiesta è affidata all’apposito gruppo di lavoro della Polizia cantonale creato due anni fa per svolgere indagini relative ad azioni animaliste e sono pure stati coinvolti i servizi responsabili del Dss.

    Le autorità invitano la popolazione a controllare le confezioni di salumi e di carne prima dell’acquisto e del consumo. "In presenza di fori o manomissioni delle confezioni la polizia invita ad astenersi dal consumare il prodotto e ad avvisare i responsabili del negozio. In caso di merce sospetta i responsabili dei negozi sono invitati a contattare la Polizia cantonale".

    tio.ch

    COMANO
    Carne avvelenata nelle redazioni? Giunta rivendicazione animalista
    Un pacco con una vaschetta di coppa in vendita in molti negozi della Svizzera è giunto alle redazioni della Rsi e del Cdt. La lettera di rivendicazione: "Abbiamo avvelenato diversi campioni di carne in Ticino". Disposte le analisi di laboratorio

    COMANO - Un plico arrivato per posta da Riva San Vitale giunto alla Rsi e al Corriere del Ticino. Nulla di sospetto, sembrava un pacchetto come tanti ne giungono ogni giorno nelle redazioni ticinesi.

    Nel pacco una vaschetta di coppa preconfezionata in vendita in molti negozi della Svizzera e una lettera scritta in stampatello. La firma, come riferisce la Rsi, è della Animal Rights Militia (Milizia per i diritti degli animali). "Se vi piace la carne mangiatevi questa abbiamo avvelenato diversi campioni di carne in Ticino". Come si apprende dal sito del Cdt, questo gruppo animalista appartiene all'ala più radicale dell'Animal Liberation Front che in passato si è resa protagonista della spedizione di lettere bomba ed attentati incendiari contro aziende farmaceutiche ed alimentari.

    Un episodio inquietante al quale si cerca di fare chiarezza attraverso le analisi di laboratorio disposte dalle autorità cantonali. Finora non sono giunte informazioni sul risultato delle analisi, ma a quanto sembra una delle confezioni sia stata forata prima della spedizione.

    tio.ch

    Nuove minacce animaliste
    lettera rivendica avvelenamento di carne nei supermarket

    BELLINZONA - "Se vi piace la carne mangiatevi questa. Abbiamo avvelenato diversi campioni di carne in Ticino". È il testo della lettera recapitata questa mattina alla redazione di Bellinzona del nostro giornale in una busta anonima contenete anche una confezione di prosciutto crudo di montagna. A rivendicare l'azione è l'Animal Rights Militia, l'ala più radicale dell'Animal Liberation Front che in passato si è resa protagonista della spedizione di lettere bomba ed attentati incendiari contro aziende farmaceutiche ed alimentari. Una seconda busta con lo stesso testo, ma accompagnata da una confezione di carne distribuita da un’altra catena di grandi magazzini, è stata spedita alla RSI. Entrambe sono state consegnate alla polizia scientifica per le analisi. A titolo precauzionale nel pomeriggio i due grandi magazzini, così come le altre aziende del settore alimentare che fanno capo alla DISTI, hanno ritirato dai loro scaffali le confezioni dei due prodotti, aumentando la sorveglianza. I servizi di sicurezza sono costantemente in contatto con la polizia cantonale.
    In attesa dei risultati delle analisi, la polizia invita la popolazione ad esaminare con cura le confezioni di salumi e di carne. Se si scoprono fori o manomissioni vanno avvisati i responsabili del negozio. In nessun caso il contenuto va consumato.

    Cdt.ch

    12 novembre 2009
    Estremisti animalisti: il governo vuole misure più severe
    Dopo gli attacchi di cui è stato vittima il patron di Novartis Daniel Vasella, il governo svizzero si è detto pronto giovedì a rafforzare l'arsenale penale contro gli estremisti della causa animale.

    Attualmente, secondo le norme in vigore, sono i cantoni e non la Confederazione ad essere competenti per perseguire penalmente dei delitti commessi da questi estremisti.
    Il governo ha però deciso di incaricare il Dipartimento di giustizia e polizia di presentare entro la fine del 2010 delle raccomandazioni per eventuali modifiche del diritto penale, ha indicato nella risposta pubblicata giovedì a delle interpellanze parlamentari.
    In particolare i servizi della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf analizzeranno le misure prese dalla Gran Bretagna, che negli ultimi anni ha inasprito i provvedimenti contro l'estremismo animalista.
    Il Consiglio federale intende pure esaminare le misure preventive, nell'ambito del progetto per rafforzare la lotta contro il terrorismo e lo spionaggio.
    Secondo il governo, i militanti radicali svizzeri della causa animale sono meno violenti rispetto ai loro omologhi britannici o olandesi. Tuttavia hanno delle relazioni con attivisti violenti all'estero.
    Quest'estate, questi estremisti avevano preso di mira il patron della Novartis Daniel Vasella. La sua casa di vacanza nel Tirolo era stata incendiata e la tomba di sua madre a Coira profanata.

    swissinfo.ch e agenzie

    17/09/2009 - swissinfo.ch

    Gli animalisti nel mirino della polizia federale
    In seguito alle critiche espresse dal presidente della Novartis Daniel Vasella, la Polizia giudiziaria federale (PFG) ha deciso di coordinare le inchieste contro presunti animalisti, accusati di una serie di atti di vandalismo, perpetrati per protestare contro gli esperimenti di vivisezione condotti dal colosso farmaceutico svizzero.

    La PFG ha tenuto conto delle critiche di Daniel Vasella, che l'aveva accusata di passività di fronte alle azioni di intimidazione compiute da animalisti militanti contro esponenti dell'industria farmaceutica svizzera. Gli organi della polizia federale coordineranno quindi le inchieste aperte contro gli autori degli atti di vandalismo, che rivendicano la chiusura del maggior centro europeo di vivisezione di Huntigton, in Gran Bretagna, usato in passato anche da Novartis.

    Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) non intende tuttavia occuparsi del dossier penale aperto in seguito alla profanazione, nel luglio scorso a Coira, della tomba della madre e della sorella di Vasella. In questi casi, la conduzione delle inchieste spetta ai cantoni, ha indicato l'MPC in una nota pubblicata giovedì.

    Il presidente di Novartis è stato uno dei primi ad essere nel mirino degli attacchi dei militanti della causa animalista. Oltre alla profanazione del cimitero di famiglia, è stato incendiato il suo chalet di vacanza nel Tirolo austriaco. L'azione è stata rivendicata dall'organizzazione animalista militante britannica Militant Forces against Huntigton Life Sciences (MFAH), che si batte per la chiusura del laboratorio di vivisezione di Huntigton.

    Altri collaboratori della società farmaceutica basilese sono stati vittime di atti di vandalismo: ad alcuni impiegati di Novartis, ad esempio, è stata bruciata l'automobile. In Francia, inoltre, un centro sportivo della casa farmaceutica è stato danneggiato da un incendio doloso.

    A fine agosto la procura di Basilea Città ha dichiarato di voler trasmettere alla Confederazione il dossier sugli attentati e le minacce degli animalisti, sottolineando che i casi riguardano diversi cantoni e perfino luoghi all'estero. Inoltre, le persone minacciate - tra cui lo stesso Vasella - non vivono a Basilea.

    swissinfo.ch e agenzie

    05/08/2009 - Corriere del Ticino

    Animalisti, si teme un’offensiva
    Il capo della Gendarmeria Cavallini non esclude nuovi raid
    e.ga.
    Dopo le incursioni a Coira ed in Austria ai danni del vertice del colosso farmaceutico Novartis, vi è il timore che
    gli attivisti possano tornare a colpire anche in Ticino – La polizia vigila, ma si tratta di gruppi ben organizzati

    Sono tornati, prepotentemente, ad imporsi all’attenzione della cronaca con due attentati recenti portati a segno nello
    spazio di pochi giorni. Stiamo parlando degli animalisti che, secondo gli investigatori, nella notte fra domenica e
    lunedì potrebbero avere appiccato il fuoco ad una casa di vacanza del presidente della direzione e del CdA del colosso
    farmaceutico Novartis Daniel Vasella nel comune austriaco di Bach: in precedenza, sempre ignoti, avevano prelevato
    dalla tomba nel cimitero di Coira l’urna con le ceneri della madre di Vasella e scritto con lo spray «Drop HLS Now»
    sulla lapide. HLS è il laboratorio britannico che effettua esperimenti su animali con cui Novartis afferma di non
    lavorare più da anni. Il messaggio minatorio è un invito in pratica ad abbattere adesso il laboratorio britannico in
    questione. I sospetti sono caduti nel corso delle indagini, che battono varie piste, anche sull’associazione Shac (Stop
    Huntingdon Animal Cruelty ); la Shac, al pari dell’ ALF (Animal Liberation Front), ha fatto in pratica della battaglia
    per la liberazione degli animali da qualsiasi tipo di schiavitù e crudeltà, la propria legge.

    Dopo le incursioni a Coira ed in Austria vi sono forse da temere altre azioni in Ticino dove, ricordiamo, questa volta
    i membri dell’ALF hanno già colpito? «Non è da escludere» – risponde il maggiore Decio Cavallini, capo della
    Gendarmeria della polizia cantonale. «La certezza non c’è – sottolinea ma ripete – non è da escludere che possano
    ritornare in azione nel Cantone».

    Gli animalisti dell’ALF, periodicamente, hanno compiuto vere e proprio incursioni in Ticino, mettendo a segno una serie
    di attentati, a volte pericolosi, a volte spettacolari (vedi articolo a lato). Fortunatamente, non si sono mai
    registrati ferimenti nel corso di queste azioni, ma in determinate occasioni, a detta degli investigatori, sono state
    sfiorate situazioni di grande pericolo.

    Maggiore, per fronteggiare l’operato dei membri dell’ALF è stata messa in campo una forza ad hoc? «No, non è stato
    creata una squadra speciale. Dipende dagli avvenimenti, quando essi si verificano. Si tratta di episodi sporadici,
    anche se preoccupanti».

    Secondo lei ci si trova di fronte a persone organizzate, che preparano in modo dettagliato e mirato i loro interventi?
    «Certamente. Quando arrivano, entrano in azione e colpiscono in modo preciso. Poi se ne vanno e sino ad ora sono
    riusciti sempre a far perdere le loro tracce».

    Secondo quanto accertato nelle vostre inchieste le squadre di animalisti che entrano in azione quasi in stile
    militaresco e spariscono nel nulla sono formate da individui abitanti in Ticino o da persone in trasferta? «Sono gruppi
    misti con elementi probabilmente del posto ed altri che arrivano in trasferta».

    Le indagini sin qui svolte sui vari episodi di violenza rivendicati dall’ALF vi hanno consentito di imboccare qualche
    buona pista per arrivare ad identificare qualche appartenente a questi gruppi? «Quelle sono fattispecie dove gli autori
    delle azioni in questione devono essere colti sul fatto. Altrimenti diventa difficile risalire a loro perché subito
    dopo il fatto spariscono».

    In Ticino vi sono persone che possono rivestire il ruolo di contatto per gli «esperti» che arrivano nel Cantone in
    trasferta? «L’ALF ha i contatti nelle diverse regioni, Ticino compreso».

    Alcune delle azioni messe a segno nel Cantone dai membri dell’ALF avrebbero potuto avere conseguenze serie. Vero? «Sì,
    fortunatamente sino ad ora non sono stati registrati ferimenti. Occorre però vigilare. Coloro che entrano in azione
    agiscono su più fronti: alle azioni spettacolari ne seguono altre, come quelle dell’invio di lettere minatorie (magari
    contenenti proiettili) che possono incutere timore nei destinatari delle missive e nei loro famigliari». A volte, sui
    muri di edifici «visitati» sono campeggiate minacce di morte. Intanto gli episodi avvenuti recentemente ai danni di
    Vasella hanno fatto scattare una serie di misure. La sicurezza del personale è stata rafforzata ha indicato l’altra
    sera un addetto stampa dell’azienda durante la trasmissione televisiva «10 vor 10», non esitando a parlare di
    «terrorismo psicologico». E l’onda lunga di altri atti dell’ALF potrebbe di nuovo lambire il Ticino, secondo la
    Polizia.

    LE REAZIONI

    C’è chi vuole un giro di vite «Questo è puro terrorismo»
    gi.ga.

    «Al pari degli Stati Uniti, anche la Svizzera deve considerare queste organizzazioni violente come terroristiche e
    perseguirle di conseguenza». A chiedere un giro di vite è il deputato dell’UDC al Consiglio Nazionale Christian Miesch,
    membro della commissione per la politica di sicurezza. «La Svizzera ha tollerato troppo a lungo i militanti
    animalisti», ha dichiarato in un’intervista al «Blick». Miesch si definisce a sua volta un protettore degli animali, ma
    tiene a sottolineare che non ha nulla a che fare con i sedicenti attivisti. «Non dobbiamo concedere spazio a questi
    fondamentalisti radicali. Quello che fanno è puro terrorismo». Il deputato preannuncia inoltre che ne parlerà alla
    prossima riunione della Commissione per la politica di sicurezza. «Voglio inoltre sapere se il Consiglio federale si
    attiverà. In caso contrario, faccio pressione sul Parlamento». Mentre a Berna qualcuno cerca di smuovere le acque, in
    Ticino c’è chi si è già espresso negli stessi termini. «Sono atti criminali e urge bloccare questa forma di
    terrorismo», aveva detto in maggio il deputato del PLRT Tullio Righinetti, alla luce di una serie di episodi vandalici:
    i danni materiali allo zoo al Maglio, i fumogeni contro il Circo Nock, i furgoni di commercianti di carne dati alle
    fiamme a Cadenazzo e le minacce al macello di Cresciano. Il tutto corredato da un’interrogazione, nella quale definisce
    «vere azioni di guerriglia» quelle messe in atto dall’Animal Liberation Front, e al tempo stesso si dice perplesso di
    fronte al fatto che a due anni dal primo episodio non si sappia ancora nulla sugli autori e sulle indagini di polizia.
    Righinetti chiede al Governo se ritiene accettabile che «un gruppo di criminali» possa ancora restare in incognito e
    come intende intervenire.

    04/08/2009 - Blick (tedesco)
    Tirolo - la villa di vacanza di Vasella portata alle fiamme
    Terror gegen Novartis: So prahlen Tierschützer mit ihren Attacken - Schweiz - News - Blick.ch

    02/08/2009 - Le Matin (francese)
    Coira - Daniel Vasella (Novartis), la tomba di sua madre profanata
    Daniel Vasella, la tombe de sa mère profanée | LeMatin.ch

    19/07/2009 - IL CAFFÈ

    Sette proiettili ai dirigenti del macello
    Gli animalisti, dopo le minacce, ora sono passati ai fatti
    c.g.

    “Colpiremo il macello cantonale”. E il macello cantonale hanno colpito. Di striscio, per il momento, ma l’Alf (Animal Liberation Front) si è rifatto vivo in Ticino, inviando sette proiettili ad alcuni dirigenti del macello che ha aperto i battenti poche settimane fa a Cresciano.

    In un’intervista rilasciata al Caffè lo scorso maggio, gli animalisti radicali erano stati chiari, minacciando che non l’avrebbero fatta passare liscia a chi si apprestava a “uccidere animali innocenti per soddisfare il palato di viziati consumatori”.

    La rivendicazione è stata pubblicata pochi giorni fa online sul numero 14 di Bite Back, sito (e rivista) dove vengono diffuse tutte le azioni compiute dagli attivisti dell’Animal liberation Front nel mondo. Ed è tra il danneggiamento di un negozio che vende animali in Messico, un furgone di una macelleria bruciato in Italia e un circo preso di mira in Irlanda, che trova spazio la notizia dell’invio di una lettera di minacce e proiettili “ai principali rappresentanti della Ma Ti Sa”.

    Bite Back informa pure che gli attivisti ticinesi dell’Alf, nella notte tra il 4 e il 5 luglio, hanno danneggiato, per l’ennesima volta, un banner della falconeria di Locarno, che l’Animal liberation front aveva visitato nel luglio 2007, aprendo le gabbie degli animali di Pio Nesa.

    Se la Svizzera non è in cima alla classifica delle azioni dell’Alf nel mondo, non è neanche agli ultimi posti. E in altri cantoni, si è già cominciato ad alzare il tiro. A maggio, a Soletta, nelle tre auto di Bruno Hynen, dirigente della Novartis, erano stati rinvenuti tre ordigni esplosivi. Pochi giorni prima, a Basilea, macchine e abitazioni di quattro dipendenti della casa farmaceutica erano state danneggiate con lo spray, e a Pasqua, in Ticino, furgoni, vetrine e pareti di alcune macellerie e di una pescheria erano state imbrattate a Rivera, Tesserete e Sigirino. Per non parlare dell’evacuazione degli spettatori del circo Nock, invaso da un fumogeno nel settembre 2008, della liberazione di alcuni animali dallo zoo al Maglio (maggio 2007) e dell’incendio di tre furgoni per il trasporto della carne a Riazzino (febbraio 2007).

    “Metteremo lo spray nel cassetto quando certi soggetti deporranno ganci e coltelli con cui tolgono la vita a esseri senzienti che non hanno fatto nulla per meritare la morte”, avevano dichiarato gli attivisti dell’Alf al Caffè due mesi fa. Hanno messo lo spray nel cassetto. Ma hanno tirato fuori i proiettili.

    4 ottobre 2008 - 10.15 http://www.swissinfo.ch/ita/archive....=9797754&ty=st
    Anche la Svizzera fa i conti con l'«eco-terrorismo


    Attaccano i negozi di pellicce, i macellai, i circhi e le voliere nei parchi, come pure i Mc Donald's e i laboratori di sperimentazione animale. Il Fronte di liberazione degli animali fa degli emuli anche in Svizzera. Bisogna aver paura degli «animalisti»?

    Lo scorso mese di luglio, ignoti hanno approfittato dell'oscurità per forzare la grata della voliera del parco Mon-Repos di Losanna, a pochi passi dalla sede del Tribunale federale. Gli uccelli «liberati» hanno probabilmente reso felici le volpi che si aggiravano nei dintorni...

    Per la terza volta in 16 mesi, queste voliere di cocorite e piccoli pappagalli sono state il bersaglio degli «animalisti».


    Schiavitù e colonizzazione

    I militanti di questo movimento in pieno sviluppo - per i quali la vita di un coniglio o di un gatto vale quanto quella di un uomo - sostengono che rompere una vetrina non rappresenta un atto di violenza.

    «Il modo in cui si trattano gli animali, considerandoli dei beni di consumo e negando i loro interessi, è altrettanto illegittimo della tratta dei neri, della schiavitù e del colonialismo». A Losanna è il movimento LausAnimaliste ad essere il più attivo. Formato da alcune decine di membri, soprattutto giovani, organizza incontri informativi e manifestazioni per le strade. Senza però inneggiare alla violenza, eccezion fatta per le vetrine frantumate.

    Come si legge sul suo sito internet, LausAnimaliste è impegnata su cinque fronti: la pelliccia, il foie gras, il consumo di animali per la loro carne o la produzione di prodotti derivati, la vivisezione e lo sfruttamento e l'imprigionamento degli animali per il piacere dell'uomo.

    «Non vogliamo gabbie più grandi o ammaestratori "affettuosi" - dichiara l'associazione AZOT (Aktion Zirkus ohne Tiere) di Lucerna - ma esigiamo la liberazione degli animali da ogni abuso e sfruttamento».


    Spettacoli degradanti

    «Questi animali - sostiene AZOT - sono costretti ad esibirsi in spettacoli degradanti e a compiere esercizi inaccettabili: gli elefanti, ad esempio, devono alzarsi sulle gambe posteriori, un movimento raramente osservato in libertà, a parte durante l'accoppiamento. Per gli elefanti, questa posizione rappresenta un grande supplizio».

    Hans Vanja Palmers, 60 anni, è l'erede dell'azienda produttrice della biancheria intima Calida, rivenduta alla morte del padre. Grazie ai mezzi finanziari della sua fondazione Felsentor, l'ex hippie segue l'intera tournée del circo nazionale Knie.

    «Nessun animale del circo Knie è nato in cattività: tutti sono stati strappati dal loro ambiente naturale. Per diventare docili hanno subito le peggiori sevizie», accusa Hans Vanja Palmers, discepolo dello psicologo americano Timothy Leary, che all'epoca si era battuto per la legalizzazione delle droghe psichedeliche e dell'LSD.

    Il direttore tecnico del circo e addestratore di elefanti, Franco Knie, rifiuta ogni confronto: «Non accettiamo di dialogare con gente che non dispone di conoscenze professionali adeguate. Da Knie tutto è pubblico: le ripetizioni con gli animali, il serraglio e il trasporto delle bestie».

    «Al contrario - aggiunge - discutiamo regolarmente a livello scientifico con la Protezione svizzera degli animali».


    Due linci, quattro procioni...

    L'estate scorsa, un'azione contro lo zoo di Magliaso, vicino a Lugano, è stata rivendicata dal sito internet di ALF, il Fronte di liberazione degli animali, basato a West Palm Beach (Florida).

    Due linci, quattro procioni, due avvoltoi e un gufo reale sono stati liberati nei campi circostanti. Il gesto è stato rivendicato sul sito Bite-Black Magazine dell'ALF, nello stesso momento in cui veniva attaccato un negozio di Losanna (vedi a fianco).

    Bisogna dunque aver paura degli «animalisti»? Nei centri urbani i venditori di pellicce temono per le loro vetrine; i loro clienti si fanno invece apostrofare per strada. Alcune macellerie, ristoranti e Mc Donald's sono stati imbrattati con della pittura rossa; sui manifesti dei circhi Nock e Knie sono apparse scritte che annunciano falsamente l'annullamento della tournée. Delle azioni di protesta tutto sommato poco malvagie?


    Misure severe

    «Cosa succederà il giorno che uno di loro tenterà di aprire le gabbie degli animali feroci?», s'interroga preoccupato un ispettore di polizia losannese.

    Partito dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti, il movimento si è diffuso nell'Europa continentale, Svizzera inclusa. La ragione? Le autorità anglosassoni hanno adottato misure severe per contrastare gli «eco-terroristi» che agiscono spesso mascherati o incappucciati.

    Alcuni tra i militanti più violenti sono dietro alle sbarre. Considerati dei «prigionieri politici» dai loro compagni di fede, preferiscono oramai dei terreni meno minati.

    swissinfo, Olivier Grivat
    (traduzione dal francese di Luigi Jorio)




    http://oanimalista.altervista.org/immagini/ALF111.jpg

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    Grandi,anche se penso che sia meglio uno stato che tuteli gli animali piuttosto che azioni dirette e sporadiche
    tipiche dell'anarchismo.

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