Diciamo la verità...
la modernità significa lo Stato Nazione forte, omogeneo etnicamente e culturalmente, con un forte potere centrale che tutto vede e provvede
tutti i grandi Stati ed imperi sono stati centralisti, Roma, l'impero britannico, la Germania, la Francia...
il regionalismo, il federalismo etc sono semplicmente dei ripieghi di chi non ha la forza di governare a livello nazionale e cambiare le cose ed allora si accontenta di gestire il potere a livello locale e comandare lì, un piccolo potere più gestibile al posto del grande potere ingestibile
e tenersi più soldi
tutto il resto son cazzabubole, tipo il fatto che , lasciati da soli nella loro povertà , le regioni del sud automaticamente si responsabilizzeranno
ogni tanto la pubblica opinione si innamora di concetti non sul piano razionale , è accaduto nei primi anni '90 quando lagente pensava che l'Italia andava male (già allora...) perchè avevamo troppi partiti e ce ne volevano solo due, il bipartitismo, abbiamo visto com'è finita, hanno inventato due ammucchiate e la politica non è migliorata
e lo vediamo oggi con le Regioni a statuto speciale, chi lo sa usare e chi no, altro che responsabilizzare, da me in FVG sono anni che tagliano la sanità, allora che me ne faccio della specialità?
quello che ha detto De Luca poi sulla scuola, ha del vero, col regionalismo avremo programmi di studio differenziati, ogni ragazzo crescerà e verrà imprintato con diversi concetti magari in contrasto l'uno con l'altro, mentre il progresso dell'Italia è stato rappresentato anche nell'800 e '900 da programmi uguali sia per chi abitasse a Lampedusa che Merano
la forza della modernità è lo Stato compatto e coeso altro che il mito del "territorio", il campanilismo è una delle zavorre dell'Italia





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