L'impegno per la civiltà ed il benessere sociale comprende naturalmente anche l’impegno contro il consumo di droghe e tabacco e contro l'abuso di alcol.
Art.n.2290: La virtù della temperanza dispone ad evitare ogni sorta di eccessi, l'abuso dei cibi, dell'alcool, del tabacco e dei medicinali. Coloro che, in stato di ubriachezza o per uno smodato gusto della velocità, mettono in pericolo l'incolumità altrui e la propria sulle strade, in mare, o in volo, si rendono gravemente colpevoli.
Art.n.2291: L'uso della droga causa gravissimi danni alla salute e alla vita umana. Esclusi i casi di prescrizioni strettamente terapeutiche, costituisce una colpa grave. La produzione clandestina di droghe e il loro traffico sono pratiche scandalose; costituiscono una cooperazione diretta, poiché spingono a pratiche gravemente contrarie alla legge morale.
(FONTE: Catechismo cattolico - Catechismo della Chiesa Cattolica - Il quinto comandamento)
Il ricorso alla droga è sintomo di un profondo disagio personale e sociale.
(...) La droga non entra nella vita di una persona come un fulmine a ciel sereno, ma come un seme che attecchisce in un terreno da lungo tempo preparato. (...)
(FONTE: Pontificio Consiglio per la Famiglia - Cristianità n.261-262 - anno 1997)
In effetti il problema non è nella droga ma nella debolezza psicologica che conduce alla droga.
(...) Bisogna riconoscere che esiste un nesso fra la patologia letale provocata dall’abuso di droghe e una patologia dello spirito che porta la persona a fuggire da se stessa e a cercare soddisfazioni illusorie in una fuga dalla realtà, al punto di annullare completamente il significato della propria esistenza. Fattori come la disgregazione della famiglia, tensioni nei rapporti umani, la crescente disoccupazione e livelli di vita subumani contribuiscono a questa estraniazione. Infatti, alla base di questi mali c’è la perdita dei valori spirituali ed etici. (...)
(FONTE: Lettera di Papa Giovanni Paolo II, 15/06/1996 - Giornata Internazionale contro l'Abuso e il Traffico Illecito di Droghe, 15 giugno 1996 - Giovanni Paolo II)
(...) Nella tossicodipendenza giovanile, questi problemi umani sono in primo piano. Il giovane tentato dalla droga ha una personalità fragile, immatura, poco strutturata, e ciò è in rapporto diretto con l’educazione che egli non ha ricevuto. La maggior parte degli specialisti nelle scienze umane non smette di dire, da molti anni, che la società abbandona i giovani, che essi non sono attesi e rispettati e che l’ambiente non fornisce tutti gli elementi sociali, culturali e religiosi per permettere lo sviluppo delle loro personalità. (...)
(FONTE: "Liberalizzazione della droga?" - Osservatore Romano del 22/01/1997)
La droga è un problema per cui molte forze sono impegnate a trovare la soluzione ma non è facile perché è un problema che nasce in qualunque ambiente e che interessa persone di ogni età, anche se con motivazioni diverse. Possiamo classificare le droghe, leggere e pesanti, in queste categorie: alcol, allucinogeni, amfetamine metamfetamine, cannabis, cocaina, ecstasy, eroina, steroidi, tabacco, altre sostanze; doping: stimolanti, anabolizzanti, ormoni peptidici, glicoproteici ed altri, doping ematico ed altri metodi simili, diuretici, betabloccanti, narcotici, corticosteroidi, alcool, marijuana, integratori alimentari. Queste categorie e tutte le informazioni sulle singole sostanze e relative dannose conseguenze sulla salute sono indicate nel sito Home Page di DRONET Network Nazionale sulle Dipendenze (network nazionale italiano sulle dipendenze nato da un progetto del Ministero della Salute e del Welfare).
L'uso di droghe e alcol è causa nel mondo di milioni di morti all'anno, di incidenti stradali, sul lavoro, di disabilità. L'alcol induce ad un abbassamento del livello di controllo comportamentale e questo contribuisce al verificarsi di molte violenze sessuali e maltrattamenti sia su donne sia su bambini, al verificarsi di comportamenti sessuali a rischio i quali provocano gravidanze indesiderate, infezioni o malattie sessualmente trasmissibili.
A volte riguardo alcune sostanze viene usato il termine "droghe leggere", riferendosi solitamente alla cannabis ma gli esperti invitano a fare attenzione a questa definizione perché è fuorviante:
- La cannabis non è una droga leggera
(FONTE: Ministero Italiano della Salute, settembre 2003 - http://www.ministerosalute.it/resour...is08092003.pdf)- Sos cannabis, altera il dna: più rischio cancro
(FONTE: Agenzia Ansa, 17/06/2009 - ANSA.it - SOS CANNABIS, ALTERA DNA: PIU' RISCHIO CANCRO)- Cannabis dannosa per i neuroni
(FONTE: Dronet, network italiano sulle dipendenze, 14/03/2006 - DRONET :: news & Comunicazioni)- Studio australiano su forti fumatori: la cannabis «riduce» il cervello. Le aree deputate al controllo di emozioni, memoria, paura e l’aggressività perdono dal 7 al 12 %
(FONTE: Corriere della Sera del 03/06/2008 - La cannabis «riduce» il cervello *Corriere della Sera)
Drogarsi, ubriacarsi, fumare sigarette costituisce solo un comportamento autolesionista; fatto poi per che cosa? Per avere pochi minuti o secondi di un piacere artificiale, finto.
La droga non è una soluzione di un problema ma è un ulteriore problema o un aggravamento generale dei propri problemi. La droga sarà sempre male e non sarà mai indice di saggezza o di intelligenza o di salute.




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hefico:
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