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Discussione: Notizie dall'Europa

  1. #181
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    Predefinito Re: Notizie dall'Europa

    I padroni del vapore.


    Uno dei motivi per cui i francesi e gli olandesi bocciarono la Costituzione europea nel 2005, fu che essa magnificava i diritti del business lasciando le briciole ai diritti dei cittadini. Quella Carta fu infatti definita “socialmente frigida”. Il Trattato di Lisbona non altera in alcun modo questo stato di cose, ed è grave. Il problema, gridarono allora i detrattori della Costituzione, era che essa sanciva con forza il principio economico della “libera concorrenza senza distorsioni”, un principi che all’orecchio del profano può anche suonare giusto, ma che nel gergo delle stanza dei bottoni di tutto il mondo significa: privatizzazioni piratesche (ovvero svendite a poche lire ai privati) di tutto ciò che fu edificato con le nostre tasse, speculazioni selvagge nel commercio, precarizzazione galoppante del lavoro e dei diritti di chi lavora, tagli elefantiaci alle nostre tutele sociali e poi… ipocrisia sfacciata, con la notoria regola del ‘capitalismo per i poveri e socialismo per i ricchi’. Cioè: meno salvagenti sociali alla popolazione, ma poi ampi salvataggi di Stato quando è il business a finire nei guai. Infine, la ‘libera concorrenza senza distorsioni’ applicata al commercio europeo significa nessuna tutela di Stato nei Paesi svantaggiati ma sovvenzioni statali miliardarie per le economie opulente dei Paesi ricchi.


    Quindi, la ‘libera concorrenza senza distorsioni’ sarà di nuovo sancita nero su bianco dal Trattato, nonostante fosse stata bocciata nella Costituzione. La si trova infatti in una dichiarazione vincolante del Protocollo 6. Come dire: ciò che fu cacciato dalla porta di casa, rientra dalla finestra. Ma c’è molto altro.


    Il Trattato, per esempio, dà priorità all’aumento della produzione agricola europea che già oggi è sovvenzionata dall’Unione a suon di 1 miliardo di euro al giorno, ma non spende una parola sulle condizioni di lavoro dei braccianti né sull’impatto ambientale dell’espansione di quel settore, che è fra i più inquinanti del mondo (idrocarburi, pesticidi, consumo acqua…). Ancor più grave è il capitolo del Trattato sul diritto di sciopero, dove si prevede un assoluto divieto se esso ostacola “il libero movimento dei servizi”, una clausola che sarà aperta a interpretazioni selvagge; scioperare sarà altrettanto vietato quando colpirà un’azienda straniera che paga salari da miseria in Paesi europei dove il salario medio per lo stesso lavoro è del doppio; si immagini a quali sfruttamenti si andrebbe incontro, col corredo di gravi instabilità e tensioni sociali. Infine, diventa illegale pretendere nei pubblici appalti il rispetto di alcune contrattazioni salariali già acquisite, altra voragine. In tema di salute, il Trattato ha in serbo un pericolo non minore: il capitolo sui diritti del paziente è inserito fra le regole del Mercato Interno, e non in quelle dedicate alla sanità. Innanzi tutto questo significa che per decidere sui diritti di noi ammalati (perché lo saremo tutti nella vita) sarà necessaria solo la maggioranza qualificata dei voti e non l’unanimità, ma soprattutto spaventa trovarsi da ammalati nell’ambito del Mercato, che con la salute non ha proprio nulla a che vedere, come già sappiamo drammaticamente dalla nostra vita quotidiana.


    Verremo privati anche del diritto di favorire certi settori della nostra economia anche se chiaramente svantaggiati. Se uno Stato membro deciderà di offrire un trattamento di favore ai propri cittadini in certi aspetti del vivere comune, potrà essere sanzionato. Se deciderà di aumentare l’occupazione pubblica a spese dello Stato per superare una crisi occupazionale (alla New Deal di Roosevelt) sarà sanzionato. La Banca Centrale Europea (BCE) ha il potere di imporre a tutti la stabilità dei prezzi a scapito della piena occupazione. E la BCE sarà arbitro assoluto e incontrastabile delle politiche monetarie, che non di rado significano per noi cittadini indebitati lacrime e sangue (mutui, tassi ecc.). Il Trattato non prevede alcun meccanismo per ridistribuire la ricchezza fra i cittadini ricchi e quelli in difficoltà all’interno dell’Unione; non prevede una politica comune in tema fiscale, salariale e sociale. Non prevede infatti alcun metodo per finanziare il già misero Capitolo Sociale del nuovo super Stato europeo, poiché fra le migliaia di articoli pensati con oculatezza, guarda caso manca proprio quello che armonizzi le politiche fiscali/monetarie/economiche con quelle sociali. Guarda caso.


    Scorrendo queste righe, risulta chiarissimo il perché i bravi francesi e olandesi hanno bocciato queste stesse regole quando furono presentate nella Costituzione europea. Qui di sociale c’è poco più del nome. E il sociale è la rete di sicurezza nella mia e nella tua vita di tutti i giorni.
    " l' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
    pur di legittimare la propria logica."
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  2. #182
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    Predefinito Re: Notizie dall'Europa

    Rif: il nuovo ordine mondiale..era, è, sarà..bene o male..

    La Giustizia. I Diritti.


    In questo settore, il Trattato adotta appieno la Carta dei Diritti Fondamentali, che diventa vincolante per tutti i cittadini del nuovo super Stato d’Europa (Art.6 TEU). Chi deciderà interpretando di volta in volta questi diritti con potere unico sarà la Corte di Giustizia Europea con sede nel Lussemburgo. Infatti, secondo le regole già spiegate in precedenza, anche qui le decisioni della Corte avranno potere sovranazionale e dunque saranno più forti di qualsiasi legge degli Stati membri. Esse poi avranno potere di condizionare ogni singola legge esistente nella UE. Ma chi impedirà alla Corte di interpretare un diritto odierno di un singolo Stato membro in senso più restrittivo? Vi do un esempio: in Svezia, una legge permette ai burocrati di Stato di fare ‘soffiate’ ai giornalisti, per cui il governo non può pretendere che il reporter sveli poi le fonti di uno scandalo pubblicato. Se la Corte decidesse che ciò è illegale, addio avanzatissima legge svedese. E vi ricordo che quando il collega tedesco Hans-Martin Tillack fu arrestato per aver denunciato lo scandalo Eurostat (fondi neri dell’agenzia di statistica della UE), la Corte di Giustizia Europea approvò l’arresto.


    Ma chi nomina quei giudici? Nessuno dei cittadini europei, è la risposta. Li eleggono i governi, e questo li rende di fatto a loro soggetti. In altre parole, le sentenze sui nostri diritti fondamentali e sulle leggi che ci governano saranno nelle mani di magistrati del tutto fuori dal nostro controllo e secondo leggi, non lo si dimentichi, fatte da burocrati non eletti. Questo prevede il Trattato di Lisbona, all’apice di almeno duemila anni di giurisprudenza ‘moderna’. Inoltre, ciò che viene deliberato in seno alla Corte di Giustizia Europea avrà precedenza su quanto deliberato dalle nostre Corti Supreme, Cassazione, e da altre Alte Corti europee. Essa ha il potere persino di influenzare la tassazione indiretta (IVA, catasto, bolli ecc.).


    Tutto questo è improprio, irrispettoso del diritto dei cittadini di decidere del proprio vivere, visto che siamo e ancora rimaniamo in teoria gli arbitri finali delle democrazie. Qui siamo completamente messi da parte, ingannati e manipolati, con rischi futuri colossali a dir poco. Ma il realismo di cittadino italiano mi impone di aggiungere un altro distinguo. In un Paese come il nostro dove la nostra inciviltà ha portato in Parlamento dei bifolchi subculturati e violenti come i seguaci di Bossi e altri, il fatto che in futuro gli articoli della Carta dei Diritti Fondamentali e del Trattato di Nizza (diritti di prima, seconda, terza e quarta generazione; dignità umana; minoranze; diritti umani; no pena di morte; diritti processuali ecc.) saranno vincolanti in Italia potrebbe essere la salvezza, nonostante i pericoli che ho delineato. E queste considerazioni mi portano a dire che la critica al Trattato di Lisbona fatta dalla prospettiva italiana è un affare ambiguo, poiché se è vero che quel Trattato potrà da una parte travolgere in negativo le nostre vite e drammaticamente il futuro dei nostri figli, è anche vero che certa barbarie e mediocrità a tutto campo degli italiani rendono impossibile capire dove sia la padella e dove la brace, ovvero se ci farà più male entrare nell’Europa di Lisbona o rimanere l’Italia sovrana di oggi. La risposta sarebbe né l’una né l’altra, certo, ma il rischio per noi italiani di combattere e vincere la battaglia contro l’inganno del Trattato, è poi di ritrovarci qui a soffocare nella melma italica senza neppure l’Europa a mitigarla. Questo va detto per onestà.
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  3. #183
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    Predefinito Re: Notizie dall'Europa

    eco fato...

    Conclusione.



    Se ripercorrete i capitoli principali che vi ho esposto, non potrete non rendervi conto che come sempre i grandi giochi che regoleranno ogni futuro atto della vostra vita di cittadini si decidono altrove e in segreto, mentre nessuno nell’Italia che protesta contro il secondario berlusconismo vi aiuta a capire cosa e chi veramente aggredisce la democrazia, e chi veramente tira le fila della vostra esistenza. E’ scandaloso che si sia pensato agli Stati Uniti d’Europa come a un colosso di potere in mano a oscuri burocrati non eletti e massicciamente sbilanciati verso il business, con le briciole lasciate a quel fastidioso ‘intralcio’ che si chiama popolo. E il tutto di nascosto. Questa macchina va fermata e la parola va restituita a noi, i cittadini, attraverso i referendum, come accade in Irlanda. Il Trattato di Lisbona pone 500 milioni di esseri umani in bilico fra due possibilità: un dubbio progresso, o la probabile caduta in un abisso di dominio degli interessi di pochi privilegiati su un oceano di cittadini con sempre meno diritti essenziali. Sto parlando di te, di me, di noi persone.


    Ma noi italiani attivi siamo giustamente impegnati a discutere di Tarantini, di Papi, di “farabutti” e di "psiconani". Giustamente.


    ...ormai è tardi...passato,ratificato,sarà nostra consuetudine....
    a breve l'avremo di fronte e allora..passa o non passa a zucchina il cetriolo o l'anguria



    Le fonti di questo articolo:


    Il Trattato di Lisbona, http://bookshop.europa.eu/eubookshop/bo ... _locale=EN


    From the EU Constitution to the Lisbon Treaty. The revised EU Constitution analysed by the Danish member of the two constitutional Conventions, Jens-Peter Bonde.


    The Treaty of contempt Robert Joumard, Michel Christian and Samuel Schweikert (Commission for European Integration, Attac Rhône) September 7, 2007


    An analysis of the Lisbon Treaty by Prof. Anthony Coughlan, The Brussels Journal. European and constitutional law by Anthony Coughlan, Secretary of the National Platform EU Research and Information Centre, 24 Crawford Avenue, Dublin 9, Ireland.

    The Reform Treaty: Treaty of Lisbon: di Giuseppe Bronzini - Magistratura Democratica,


    da Budgeting for the Future, Bulding Another Europe, Sbilanciamoci 2008.
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  4. #184
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    Predefinito Re: Notizie dall'Europa

    Ancora bloccato il materiale di protezione diretto in Svizzera
    Nonostante l’indicazione dell’Unione europea di lasciare transitare questa merce verso gli Stati AELS, i dispositivi sanitari sono fermi in Francia e Germania

    Le forniture di materiale da protezione per il coronavirus dirette in Svizzera sono ancora bloccate in Francia e Germania. Questo nonostante l’indicazione dell’Unione europea di lasciare transitare questa merce verso gli Stati AELS.
    Secondo quanto riferiscono oggi le testate di CH-Media, un fornitore francese ha spiegato che il blocco delle esportazioni è ancora in vigore e che per tale motivo non escono maschere sanitarie dal suo magazzino di Lione. Anche in Germania tutto sembra bloccato.
    La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) è al corrente della situazione, ha dichiarato a Keystone-ATS. È in contatto con le aziende e i Paesi interessati e lavora a pieno regime per risolvere il problema.
    Oltre all’importanza del materiale, è fondamentale per l’economia che il commercio continui a funzionare, ha sottolineato ancora la SECO.
    Solo venerdì scorso il ministro dell’economia Guy Parmelin aveva parlato di uno spiraglio per le forniture del materiale in arrivo dall’Unione europea. Bruxelles aveva intimato ai Paesi membri di non bloccare il materiale diretto agli Stati aderenti all’Associazione europea di libero scambio (AELS), fra i quali la Svizzera.
    https://www.cdt.ch/svizzera/ancora-b...zera-CD2500994

    Le mascherine? Il Cantone fa da sé
    A Zurigo si fabbricheranno mascherine "cantonali". Grazie a una apposita macchina

    ZURIGO - Il Canton Zurigo produrrà le proprie mascherine di protezione a partire da metà aprile. Per raggiungere lo scopo, dovuto all'epidemia di coronavirus, ha acquistato una apposita macchina.
    La macchina automatizzata arriva a produrre fino a 32mila maschere del tipo FFP2, hanno spiegato le autorità cantonali in una videoconferenza stampa. Una seconda apparecchiatura è stata ordinata direttamente della Confederazione. Ad oggi non esiste una produzione specifica in Svizzera.
    La scelta è stata fatta anche se il Cantone si trova attualmente in una situazione giudicata buona a livello di materiale. Il fattore limitante è piuttosto legato alla quantità di personale negli ospedali, in particolare se la situazione dovesse aggravarsi.
    https://www.tio.ch/svizzera/attualit...ina-situazione

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  5. #185
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    Predefinito Re: Notizie dall'Europa


    Bruxelles aveva intimato ai Paesi membri di non bloccare il materiale diretto agli Stati aderenti all’Associazione europea di libero scambio (AELS), fra i quali la Svizzera.

  6. #186
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    Predefinito Re: Notizie dall'Europa

    Citazione Originariamente Scritto da WalterA Visualizza Messaggio
    Bruxelles aveva intimato ai Paesi membri di non bloccare il materiale diretto agli Stati aderenti all’Associazione europea di libero scambio (AELS), fra i quali la Svizzera.
    « Secondo quanto riferiscono oggi le testate di CH-Media, un fornitore francese ha spiegato che il blocco delle esportazioni è ancora in vigore e che per tale motivo non escono maschere sanitarie dal suo magazzino di Lione. Anche in Germania tutto sembra bloccato. »
    https://www.cdt.ch/svizzera/ancora-b...zera-CD2500994
    « Il Canton Zurigo produrrà le proprie mascherine di protezione a partire da metà aprile. Per raggiungere lo scopo, dovuto all'epidemia di coronavirus, ha acquistato una apposita macchina. [...] Una seconda apparecchiatura è stata ordinata direttamente della Confederazione. »
    https://www.tio.ch/svizzera/attualit...ina-situazione


 

 
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