"Lei sembra un maschio...". E per i giudici non è stupro
"Lei sembra un maschio...". E per i giudici non è stupro


"Lei sembra un maschio...". E per i giudici non è stupro
"Lei sembra un maschio...". E per i giudici non è stupro




sembra un maschio, non poteva piacere all'accusato: si è inventata lo stupro. A questa conclusione sono arrivate tre giudici, tutte donne, che hanno assolto un giovane accusato di violenza sessuale su una ventiduenne di origini peruviane e un amico che aveva fatto da palo.


Assolti in appello, vedremo in cassazione.
Insomma, pare che denunciare, sottoporsi a visite in ospedale ed altro non basti per per certi magistrati, donne! (Però bisognerebbe leggere le motivazioni).
Fino a poco tempo fa s'istruiva che durante l'approccio, e già parliamo di relazione consenziente, per ogni passo debba essere richiesto il consenso, tacito perlopiù. Nel senso che se accarezzi una donna o se la baci ciò non ti consente di passare automaticamente ad altro. Io ero pure d'accordo, tant'è che sempre così ho fatto. Eppure...
Il dubbio è sul multiculturalismo. Vuoi vedere che un filino d'islamizzazione c'entri? Difatti: la religione islamica (Corano) chiarisce come lo stupro sia comunque responsabilità della donna che non lo ha evitato...




Pensa che ridere se la giudica avesse avuto i baffi ! donna baffuta é sempre piaciuta


[QUOTE=seneca;17708102](..Però bisognerebbe leggere le motivazioni).
I giudici del secondo grado erano tre donne e nelle motivazioni scrivono che la vittima era troppo mascolina e poco avvenente per essere oggetto di attrazione sessuale.![]()


altro virgolettato del piffero del giornale.



