Chiediamo l’approvazione di una legge regionale che istituisca il garante regionale delle persone private della libertà personale. Sentiamo la necessità di una figura terza, di garanzia e mediazione tra il carcere e il cittadino detenuto, che operi in piena autonomia e indipendenza di giudizio. Vogliamo un Garante che vigili e promuova i diritti delle persone private della libertà, anche di quelle sottoposte a misure alternative alla detenzione
Non una figura simbolica ma un autorità che garantisca una presenza settimanale in tutti gli Istituti di pena della Sardegna, compresi i centri di prima accoglienza, come quello di Elmas. Un autorità che segnali agli organi regionali, tutti i fattori di rischio o di danno per le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e solleciti gli stessi organi affinché assumano le necessarie iniziative volte ad assicurare le prestazioni dovute.
Un autorità che garantisca in maniera permanente il diritto alla salute, all'istruzione, alla formazione professionale, alla cultura, allo sport, alla socializzazione e ai rapporti con le famiglie, il diritto ad ogni prestazione possibile finalizzata al recupero, alla reintegrazione sociale e all'inserimento nel mondo del lavoro.
Se davvero esiste l'esigenza condivisa da parte del mondo delle istituzioni di contribuire a salvaguardare la dignità delle persone recluse ed il loro diritto al recupero ed al reinserimento nella società secondo l’articolo 27 della Costituzione Repubblicana, allora è necessario accogliere le sollecitazioni del Comitato europeo per la prevenzione della tortura, delle pene e trattamenti inumani e degradanti che invita a tutti i livelli le istituzioni a dotarsi di organismi di controllo delle condizioni di detenzione.
Associazione 5 Novembre
PER SOTTOSCRIVERE L'APPELLO:
per l’Istituzione del garante delle persone private della libertÃ* personale in Sardegna
informazioni:
Associazione 5 Novembre "Per i Diritti Civili"
associazionediritticivili@yahoo.it





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