Il fatto non sussiste. Così venerdì il Tribunale di Mantova ha prosciolto i nove imputati di ricostituzione del partito fascista, tutti aderenti al
movimento Fasci Italiani del Lavoro di Sermide (oggi Sermide e Felonica), che si erano presentati alle elezioni amministrative del 2017 ottenendo un seggio. Soddisfazione da parte degli accusati, a partire dal fondatore del movimento, Claudio Negrini. La sentenza è stata pronunciata dal giudice per le indagini preliminari Gilberto Casari. Sentenza che rischia ora di provocare un altro polverone: il movimento di destra annuncia infatti l’intenzione di procedere, probabilmente con un esposto alla Procura, nei confronti dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini che a suo tempo aveva fatto scoppiare il caso. E, dal canto loro, Anpi e forze di sinistra reagiscono indignate alla sentenza, affermando di voler continuare a combattere «questi fascisti fuori dal tempo».
A finire a processo, oltre al fondatore del movimento Claudio Negrini, anche sua figlia Fiamma Negrini, che con i Fasci era stata eletta nel consiglio comunale di Sermide e Felonica nel 2017, Elvira Tormene di Rapallo (Genova), più volte in lista con Negrini, Vincenzo Stravolo di Napoli, Sergio De Biasio e Simone Grazio, entrambi di Verona, Pasquale Lombardo di Bologna, Marco Piraino e Giuseppe Ridulfo di Palermo. L’unico a chiedere il rito ordinario era stato De Biasio.
Nei confronti di quest’ultimo è arrivata la sentenza di non luogo a procedere, mentre gli altri imputati sono stati prosciolti «perché il fatto non sussiste». Tutti erano finiti alla sbarra con l’accusa di ricostituzione del disciolto partito fascista in violazione della Legge Scelba e della XIIª disposizione transitoria della Costituzione. «L’abbiamo sempre detto e anche ora lo ribadiamo — commenta Claudio Negrini —: da parte nostra nessuna intenzione di ricostituire il partito fascista. Siamo finiti in un polverone che ci ha infangato per quasi due anni solamente perché avevamo ottenuto un seggio alle elezioni del 2017.
Seggio che ci è stato scippato con lo scioglimento del consiglio comunale e che ora siamo intenzionati a riconquistare con la nostra nuova lista, Italia agli italiani». Lista sostenuta da Fiamma Tricolore e Forza Nuova.