Il gasdotto Nord Stream: la nuova importanza geopolitica di Lubmin


di F.William Engdahl - 06/09/2010

Fonte: italiasociale

Nella storia della Repubblica Federale tedesca del dopoguerra, i cancellieri tendono a sparire una volta che s’impegnano in obiettivi politici troppo discordanti dall’ordine del giorno mondiale di Washington.
Gerhard Schroder da parte sua, ha commesso due imperdonabili “peccati”. Il primo è stato la sua aperta opposizione all’invasione anglosassone dell’Irak nel 2003. Il secondo, strategicamente ben più grave, è stato il negoziato con la Russia di Putin, aggirando la Polonia che all’epoca era ostile, per portare direttamente in Germania il gas naturale della Russia grazie ad un nuovo e grande gasdotto. La prima sezione del gasdotto Nord Stream raggiunge oggi la citta costiera della Mecklenbourg-Pomerania sul mar Baltico, trasformando Lubmin nel perno geopolitico dell’Europa e della Russia.

Di fatto, Gerhard Schroder ricopriva il suo posto grazie al sostegno silenzioso ma influente del presidente Bill Clinton che, secondo le fonti del Partito Socialdemocratico tedesco, pretese che la coalizione Rosso-Verde di Schroder , se questo fosse stato eletto, appoggiasse la guerra degli Stati Uniti e della NATO contro la Serbia nel 1999.
Washington voleva porre fine all’era di Helmut Kohl. Nel 2005, tuttavia, Schroder era un po’ troppo “tedesco” per Washington e, l’amministrazione Bush avrebbe fatto prova di considerevole solerzia nel sostenere un successore.
La sua ultima azione come cancelliere è stata quella di approvare la costruzione di un gigantesco gasdotto chiamato Nord Stream che và dal porto russo di Vyborg, vicino alla frontiera finlandese, fino a Lubmin. Lasciando l’incarico, Schroder è diventato presidente del Nord Stream AG, un’associazione di imprese tra Gazprom appartenete allo stato russo e le compagnie tedesche E.ON-Ruhrgas e BASF-Wintershall. Pubblicamente ha pure rincarato la sua critica contro le politiche estere degli Stati Uniti, accusando lo stato satellite della Georgia d’aver iniziato la guerra del 2008 contro l’Ossezia del Sud.

Nel 2006,Radoslaw Sikorski, ministro neoconservatore degli Esteri della Polonia, alleata vicina a Washington, ha paragonato il consorzio Nord Stream al patto russo-tedesco del 1939.
A partire dalla disfatta dell’Unione Sovietica, la politica di Washington è stata quella di trasformare la Polonia in un cuneo per bloccare ogni stretta cooperazione economica russo-tedesca, decidendo in particolare d’installare in Polonia la difesa antimissilistica US, per il momento solo alcuni missili Patriot puntati sulla Russia.

Nel luglio scorso, malgrado la feroce opposizione politica della Polonia e di altri paesi, il progetto Nord Stream di Schroder ha conseguito i suoi principali obiettivi iniziali. Infatti, la stringa della pipeline raggiunse esattamente alla data prevista la zona di Lubmin.
Quando più tardi sarà completata la seconda stringa e quando inizierà lo sfruttamento del gasdotto alla fine del 2011, verranno trasportati 55 miliardi di metri cubi di gas ogni anno in tutta Europa e si avrà il più grande gasdotto sottomarino del mondo. Il percorso sottomarino attraverserà soltanto le acque territoriali e le zone economiche della Finlandia, della Svezia,della Danimarca e della Germania evitando la Polonia e gli stati baltici dell’Estonia,della Lettonia e della Lituania.

Da Lubim, che sarà una stazione di trasferimento, il gasdotto OPAL si estenderà per 470 kilometri attraversando la Sassonia fino alla frontiera ceca. Le altre rotte occidentali del gasdotto forniranno il gas russo attraverso le condotte esistenti in Olanda, Francia e Regno Unito, rinforzando così sensibilmente i legami energetici tra UE e Russia, uno sviluppo disapprovato da Washington.
La GDF Suez della Francia, già Gaz de France, ha appena acquistato una quota pari al 9 % della Nord Stream AG e la compagnia di infrastrutture olandese NV Nederlandse Gasunie ne possiede il 9%, dando al progetto una vasta partecipazione alla UE, un grande risultato geopolitico per il governo Putin-Medvedev a dispetto della forte opposizione statunitense.
Nord Stream rappresenta ormai un accordo per la fornitura di gas a lungo termine per alimentare,oltre alla Germania la Danimarca,il Regno Unito, la Francia, i Paesi Bassi e il Belgio.

I flussi energetici del Nord e del Sud

Gazprom sta anche promuovendo un secondo grande progetto di gasdotto, il South Stream, che invierà il gas dalla costa sud della Russia sotto il mar Nero verso la Bulgaria per arrivare in Italia.
Il 7 luglio scorso, dopo lunghe trattative, il governo bulgaro ha deciso di partecipare al progetto South Stream di Gazprom.

Il gasdotto South Stream condurrà il gas russo verso l’Europa occidentale aggirando l’Ucraina, dove Washington ha dato prova negli ultimi anni di considerevoli sforzi per spingere il paese ad un atteggiamento anti russo e partigiano della NATO. Come un residuato dell’era sovietica,quando le economie dei due paesi operavano come un’entità integrata, la maggior parte dei gasdotti russi transitavano verso Ovest attraversando l’ Ucraina e lasciando Mosca molto vulnerabile nel gennaio 2005, quando una “rivoluzione arancione” sponsorizzata dagli Stati Uniti ha portato al potere il candidato Vicktor Yushchenko, seguendo un programma favorevole alla NATO e opposto a Mosca.
Le ultime elezioni hanno considerevolmente attenuato le tensioni tra Mosca e Kiev, poiché il nuovo presidente Yushchenko mantenendo legami con ambedue, ha portato l’Ucraina su una posizione più neutrale.nei confronti di Mosca e della NATO.
La parte offshore (sottomarina) del gasdotto South Stream, gestita congiuntamente dalla russa Gazprom e dall’italiana ENI, si estenderà sotto il mar Nero dalla Russia continentale fino alla costa bulgara. Secondo il nuovo accordo con la Bulgaria, i gasdotti preesistenti nello stato, serviranno per il transito.

Per costruire il Nabucco,un’alternativa al gasdotto South Stream che eliminerebbe la Russia, Washington ha messo sotto forte pressione i principali stati della UE come la Turchia.
Fino ad ora, il Nabucco non ha ricevuto il sostegno della UE e non dispone di fonti di gas sufficienti per riempire il gasdotto.
Il compimento del South Stream salderebbe un grande legame geopolitico tra i paesi della UE, tra l’Europa centrale e la Russia, qualcosa che rappresenterebbe un incubo geopolitico per Washington. Dalla Seconda Guerra Mondiale la politica statunitense si è basata sul dominio dell’Europa occidentale , inizialmente attizzando la Guerra Fredda con l’Unione Sovietica, poi dopo il 1990, spingendo la NATO verso Est fino alle frontiere della Russia. Un’Europa occidentale sempre più indipendente che si dirige a Est piuttosto che verso l’Atlantico potrebbe determinare una grande sconfitta per il dominio esercitato dalla “sola superpotenza”

Così, in modo involontario, che i cittadini lo abbiano capito oppure no,la ridente località balneare di Lubmin, nel Nord della Germania, è diventata de facto il fulcro centrale del dramma geopolitico che si gioca tra Washington e l’Eurasia.