Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Baby Pensionato
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    Predefinito Debito pubblico peggio che nella Seconda Guerra Mondiale

    https://www.lastampa.it/2019/04/06/e...VJ/pagina.html

    Un rapporto presentato al Workshop Ambrosetti illustra come il rapporto col pil, al 132%, superi del 22% quello raggiunto nel corso del conflitto. Il caso del Belgio: in 14 anni l’hanno tagliato di 51 punti percentuali

    Il debito pubblico italiano, quella mole da 2.316,7 miliardi di euro (così a fine dicembre), è sempre al centro delle cronache finanziarie. Più ancora che il numero assoluto, conta la sua sostenibilità. E in questo soccorre un altro numero, ossia il rapporto tra debito e pil, il prodotto interno lordo. Al momento è pari al 132,1% ma presto, con la crescita zero potrebbe superare il 133%. Lo si legge in una ricerca presentata in occasione della trentesima edizione del Workshop Ambrosetti di Cernobbio in cui c’è un avvertimento per chi non sentisse l’urgenza di invertire la marcia: l’attuale rapporto debito/pil è solo a 18 punti «dal livello massimo raggiunto nell’economia post bellica del 1920 ed è del 22% superiore al picco raggiunto nella Seconda Guerra Mondiale».

  2. #2
    Super Troll
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    Predefinito Re: Debito pubblico peggio che nella Seconda Guerra Mondiale

    E ALLORA LE IMPOSTE LE PAGAVANO SOLO I POSSIDENTI... I LAVORATORI SENZA BENI NON PAGAVANO NULLA ,,, E L'IMPOSTA CHE è STATA SOSTITUITA DALL'IVA SI CHIAMAVA DAZIO O IMPOSTA SULL'ENTRATA IN MEDIA SI AGGIRAVA SUL 3%,,, E NEI MERCATI SI VENDEVA QUasi SOLO ROBA A km ZERO,,, e la roba non aveva tutta sapore di cavolo stanco di viaggiare... persino le banane avevano sapore di banana,,,,
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  3. #3
    Baby Pensionato
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    Predefinito Re: Debito pubblico peggio che nella Seconda Guerra Mondiale

    Citazione Originariamente Scritto da anton Visualizza Messaggio
    E ALLORA LE IMPOSTE LE PAGAVANO SOLO I POSSIDENTI... I LAVORATORI SENZA BENI NON PAGAVANO NULLA ,,, E L'IMPOSTA CHE è STATA SOSTITUITA DALL'IVA SI CHIAMAVA DAZIO O IMPOSTA SULL'ENTRATA IN MEDIA SI AGGIRAVA SUL 3%,,, E NEI MERCATI SI VENDEVA QUasi SOLO ROBA A km ZERO,,, e la roba non aveva tutta sapore di cavolo stanco di viaggiare... persino le banane avevano sapore di banana,,,,
    Però non c'era il RDC

  4. #4
    Antisomarista
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    Predefinito Re: Debito pubblico peggio che nella Seconda Guerra Mondiale

    Evviva il cambiamento!
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  5. #5
    La polizzzzia del webbbbe
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    Predefinito Re: Debito pubblico peggio che nella Seconda Guerra Mondiale

    Citazione Originariamente Scritto da L'anticristo Visualizza Messaggio
    https://www.lastampa.it/2019/04/06/e...VJ/pagina.html

    Un rapporto presentato al Workshop Ambrosetti illustra come il rapporto col pil, al 132%, superi del 22% quello raggiunto nel corso del conflitto. Il caso del Belgio: in 14 anni l’hanno tagliato di 51 punti percentuali

    Il debito pubblico italiano, quella mole da 2.316,7 miliardi di euro (così a fine dicembre), è sempre al centro delle cronache finanziarie. Più ancora che il numero assoluto, conta la sua sostenibilità. E in questo soccorre un altro numero, ossia il rapporto tra debito e pil, il prodotto interno lordo. Al momento è pari al 132,1% ma presto, con la crescita zero potrebbe superare il 133%. Lo si legge in una ricerca presentata in occasione della trentesima edizione del Workshop Ambrosetti di Cernobbio in cui c’è un avvertimento per chi non sentisse l’urgenza di invertire la marcia: l’attuale rapporto debito/pil è solo a 18 punti «dal livello massimo raggiunto nell’economia post bellica del 1920 ed è del 22% superiore al picco raggiunto nella Seconda Guerra Mondiale».
    Il reale problema del nostro debito è che è stato sorpassato un limite per il quale la sola componente degli interessi è maggiore rispetto a quello che è realmente prodotto ogni anno dalla nazione. Quindi ogni anno ci affanniamo a ripagare solo parte degli interessi, ma abbiamo poi necessità di ulteriori prestiti per mandare avanti la spesa corrente. E' un circolo vizioso dal quale oramai non ne possiamo uscire, se non fallendo come nazione.
    Ma il fallimento non è come quelli finti che fanno giornalmente tante nostre srl, che domani riaprono con altra p.iva e con una testa di legno come amministratore, lasciando i buffi insoluti. Rischiamo che domani saremmo tutti con in mano soldi con i quali ci compri il nulla, che non avremmo più moneta per comperare nemmeno le risorse strutturali (gas, petrolio, cibo, etc) perchè non abbiamo nessuno che ci presta i soldi per prenderle. Insomma....

    Fallire sarebbe devastante per tutti....sia noi che per le economie dei paesi che hanno il nostro debito, che si vedrebbero improvvisamente i bilanci disastrati. Pertanto conviene a tutti continuare a contabilizzare debiti in se non solvibili.
    "La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)

    È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi

 

 

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