https://www.lastampa.it/2019/04/06/e...VJ/pagina.html
Un rapporto presentato al Workshop Ambrosetti illustra come il rapporto col pil, al 132%, superi del 22% quello raggiunto nel corso del conflitto. Il caso del Belgio: in 14 anni l’hanno tagliato di 51 punti percentuali
Il debito pubblico italiano, quella mole da 2.316,7 miliardi di euro (così a fine dicembre), è sempre al centro delle cronache finanziarie. Più ancora che il numero assoluto, conta la sua sostenibilità. E in questo soccorre un altro numero, ossia il rapporto tra debito e pil, il prodotto interno lordo. Al momento è pari al 132,1% ma presto, con la crescita zero potrebbe superare il 133%. Lo si legge in una ricerca presentata in occasione della trentesima edizione del Workshop Ambrosetti di Cernobbio in cui c’è un avvertimento per chi non sentisse l’urgenza di invertire la marcia: l’attuale rapporto debito/pil è solo a 18 punti «dal livello massimo raggiunto nell’economia post bellica del 1920 ed è del 22% superiore al picco raggiunto nella Seconda Guerra Mondiale».




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