Esclusivo: Ecco gli affari segreti della Lega di Matteo Salvini
Più di 3 milioni. Usciti tra il 2016 e il 2018 dai conti del partito. Finiti nelle casse di piccole società riconducibili a uomini del Carroccio, che hanno ricevuto lauti bonifici. E, poi, una compravendita immobiliare: denaro pubblico che da una fondazione arriva a un'azienda della galassia leghista. L'inchiesta sul nuovo numero e in anteprima su Espresso+
di Giovanni Tizian e Stefano Vergine
I soldi prima di tutto. Anche «Prima degli italiani». E così in due anni, dal 2016 al 2018, mentre proseguiva l'inchiesta per truffa culminata con il sequestro dei 48,9 milioni di euro, più di 3 milioni di euro sono spariti dalle casse della Lega per Salvini Premier, della Lega Nord e delle società da essi controllate, da Pontida Fin a Radio Padania. Soldi dei sostenitori leghisti, milioni di euro donati per sostenere la causa del Capitano, usciti dalle casse dei due partiti e spesso finiti, dopo lunghi e complicati giri, sui conti personali di uomini molto vicini allo stesso Salvini. Gente come il tesoriere Giulio Centemero, i commercialisti bergamaschi Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, tutti e tre con ruoli nell'amministrazione dei conti del partito e fondatori dell'associazione Più Voci, quella finanziata dal costruttore Luca Parnasi con 250 mila euro.




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