



Prisco fece finta di niente sulla storia della lattina.
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Si. è in realtà e quello che ti chiedo sin dall’inizio senza risposta Mi era sembrato che finalmente avessi trovato in te una persona in grado di sostenere le tesi razziste. Leggendo attentamente pero i tuoi post mi rendo conto che ti perdi in mille minuzie senza importanza e non sembri comprendere il senso del discorso nella sua essenza Ovviamente secondo il mio parere
Per questo mi pare il caso di chiudere qui il nostro dialogo


....ma ti rendi conto che un bambino che l'anno prossimo andrà in terza o quarta elementare in tutta la sua vita ha visto sempre e solo la Juve campione d'Italia???
...e probabilmente sarà così anche durante il liceo e l'università..... milanisti e interisti moriranno pazzi.
![]()
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)




In realtà, non lo hai chiesto esplicitamente @massimo: se mi sono perso in mille minuzie è perché ho risposto alle tue diverse argomentazioni, una per una. Ad ogni modo, in che misura ed in quali termini la genetica influenzi il comportamento umano è ancora oggetto di ricerca e di studio. Sappiamo con certezza che tale influenza c'è, ma su questo punto la scienza deve ancora progredire. Non dobbiamo nemmeno stupircene: la decodificazione completa del genoma è terminata in tempi relativamente recenti (2003). Su quanto "peso" effettivo abbia la razza le conoscenze sono ancor meno o comunque ad uno stadio embrionale, peraltro bloccato dal fatto che il concetto stesso di "razza" viene ostracizzato e negato in nome del politically correct e sulla base di distinzioni arbitrarie. Ad esempio, sappiamo che gli esiti dei test sul QI divergono non poco da un continente all'altro: i risultati più bassi sono fra le popolazioni negroidi, mentre invece quelli più alti tra le popolazioni mongolidi. In mezzo, anche se molto più vicini ai mongolidi che ai negroidi, ci sono gli europoidi, in particolar modo gli europei. Si dice che questi test sono influenzati dallo stato differente del sistema scolastico ed educativo dei vari paesi e dalla loro effettiva ricchezza. Ma è anche vero che ci sono dati che mostrano che il successo economico è correlato al possesso di un QI alto. Inoltre, le dimensioni del cervello dei negroidi in media sono inferiori a quelle dei mongolidi. Anche in tal caso, gli europoidi risultano essere "in mezzo" tra i due, ma più vicini ai mongolidi che ai negroidi. Insomma, ci sarebbe da indagare ulteriormente, ma per evidenti motivi ciò è difficile, se non impossibile. Gli studi di psicologia razziale sono ancora fermi alla vecchia antropologia fisica e necessiterebbero di un'integrazione che, allo stato attuale delle cose, difficilmente sarà mai possibile. Tuttavia, dal momento che la razza è un fatto genetico e sappiamo che la genetica influenza ciò che siamo, anche nel nostro modo di pensare e di agire, possiamo dire, senza timore di sbagliare, che anche la razza contribuisce ad influire su ciò che siamo e facciamo. Come ed in che termini, ripeto, saranno studi futuri, se mai saranno possibili, a doverlo determinare o a sviluppare le conoscenze iniziali che abbiamo in materia. Questo non impedisce comunque di rilevare, almeno come constatazione di fatto, le indubbie differenze e disuguaglianze presenti, senza scadere in un determinismo geografico alla Jared Diamond, che ha mostrato tutti i suoi limiti interpretativi.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


E questo non sarebbe cherry picking? Per non parlare poi della non consequenzialità argomentativa: che siano possibili più suddivisioni o che esistano gruppi intermedi non invalida di per sé l'utilizzo del termine e del concetto di razza, che non è un'idea platonica esistente nell'Iperuranio ma una categoria significativa per il suo valore descrittivo ed operativo, come ogni categoria scientica.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

