La Commissione europea dà, infatti, 48 ore di tempo al governo italiano per rispondere alle minacce presenti nella lettera che sarà inviata oggi per chiedere informazioni sul mancato rispetto della regola del debito nel 2018
Matteo Salvini: “Ai signori di Bruxelles dico che è finito il tempo delle letterine e dei richiami, del ‘sei stato cattivo e finisci dietro la lavagna’…l’equilibrio senza diritti è un freddo e sterile calcolo”.
Al governo italiano è stato chiesto di rispondere entro venerdì sera per consentire alla Commissione europea di prendere la decisione sull’adozione del rapporto sul debito pubblico che costituisce il primo passo verso la procedura per deficit eccessivo.
Tutte minacce spuntata da parte di una Commissione Ue in uscita: “Nel documento – fanno sapere da Bruxelles – non dovrebbero essere contenute raccomandazioni su una correzione dei conti pubblici”. La richiesta implicita di una manovra correttiva per evitare la procedura per deficit eccessivo dovrebbe, invece, arrivare il 5 giugno. Da Bruxelles partiranno le lettere anche per altri tre Paesi (la Francia, il Belgio e Cipro). Anche a questi viene contestato il mancato rispetto degli obiettivi sul deficit strutturale, ma la loro situazione è stata giudicata “meno grave” rispetto a quella dell’Italia.




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