
Originariamente Scritto da
cireno
Rashomon è un film del 1950 diretto da Akira Kurosawa, uno dei più grandi registi del XX secolo. Il film tratta dell'uccisione di un samurai, avvenuta per mano di un brigante che avrebbe anche abusato della moglie di lui. La storia viene raccontata da quattro testimoni, fra cui il brigante-violentatore, la moglie del samurai, la vittima (che parla attraverso un medium), e infine un narratore, che pare sia il più obiettivo dei testimoni. Le versioni sono contrastanti e non si capisce bene quale sia la verità. Cosa ha voluto dire quello stupendo film poi premiato con l’Oscar’ La relatività della verità, era il soggetto vero del film.
MI sono ricordato di Rashomon stamane mentre sentivo su Agorà il giornalista Dragone de La Verità spiegare che mai come oggi gli interessi che stiamo pagando sul debito pubblico siano stati così bassi. Che è vero, lui però ha detto una verità che dimentica la verità totale; una sua verità, ha raccontato. Perché, come tutti dovremmo sapere, gli interessi che si pagano sui titoli di debito NON sono quelli che vengono richiesti al momento ma sono interessi maturati nel passato prossimo che quindi risentono degli interessi di tempi probabilmente più felici.
Ieri Salvini ha detto anche lui una SUA verità: la Francia sono sette anni che sfora il 3% e ha un debito pubblico più alto del nostro, quindi andrò a Bruxelles a discutere sta cosa(ma è forse lui il ministro delle finanze?) e vedremo chi avrà i muscoli più forti.
Salvini dice la verità che è però, come quella del giornalista de La Verità, parziale. Perché è vero che la Francia ha 2500 mld circa di debito che però è del 100% mentre il nostro è di 2350 mld con un bel 133 di parametro, quindi la Francia gode di molto più credito di noi presso i mercati finanziari, tanto che lo spread francese è 39 punti contro i nostri 292. Sarà perché il trend della crescita francese è positivo dal 2013 mentre il nostro, salvo che nell’anno di Gentiloni, è sempre stato ballonzolante. Infatti nella produzione i francesi con 1.024 mld di euro hanno sorpassato i nostri 921 (la Germania vola sui 1.829 mld)
A fronte di queste cifre I MERCATI, quelli che prestano i soldi agli Stati, non la Commissione di Bruxelles, premiano il trend positivo continuato della Francia e guardano al nostro altalenante con sospetto. E questa è la verità completa, non di parte.
Il problema sta nel fatto che la gente, quella che vota, non ha tempo, e spesso nemmeno la possibilità culturale, per arrivare a comprendere quanto la verità possa essere relativa.