Caccia: Lega Nord infuriata col Pdl
Caccia: Lega Nord infuriata col Pdl | quiBrescia.it
Un vero e proprio smacco per la base del partito e un tradimento di un alleato che si riteneva fidato. La Lega Nord di Brescia non ha digerito il provvedimento ostativo sulle deroghe per la caccia, approvato dal consiglio regionale della Lombardia.
Sulla vicenda, dopo 24 ore di pausa di riflessione, sono intervenuti il segretario circoscrizionale della Lega Nord Valtrompia e coordinatore provinciale dei giovani Padani Matteo Micheli e il consigliere regionale del Carroccio Alessandro Marelli.
"Sia chiaro che", ha commentato Micheli, "la responsabilità per l’affossamento del progetto di legge sulla caccia in deroga è esclusivamente del Pdl. Da parte di quel partito c’è stato un vero e proprio tradimento ai danni dei cacciatori che quest’anno saranno costretti a subirne le conseguenze. A quanto pare, la richiesta di apporre il voto segreto, presentata proprio dal loro capogruppo, nascondeva la precisa volontà di boicottare il provvedimento".
Micheli non va per il sottile: "Questa figuraccia nei confronti del mondo venatorio ha dei precisi responsabili che sono esclusivamente nel Pdl; i franchi tiratori pidiellini vadano ora a spiegare le motivazioni anche ai loro iscritti cacciatori. Assolutamente emblematico è che il relatore Saffiotti del Pdl sulla legge pro-caccia in deroga si sia astenuto, ciò dimostra la volontà premeditata di affossare il progetto e le mancanze in aula del Pdl sono un’ulteriore prova".
"Resta l’amarezza per il fatto che, nonostante l’impegno e la coerenza della Lega Nord nel portare avanti le istanze dei cacciatori lombardi", ha concluso il coordinatore, il comportamento scorretto di qualcuno ha compromesso il lavoro svolto finora".
"Il gruppo consiliare della Lega Nord", ha proseguito Marelli, "ha votato compatto e senza defezioni. Non si può dire lo stesso per altri colleghi della maggioranza; questo vale in particolare per alcuni consiglieri regionali bresciani del Popolo delle Liberà che, dopo tante promesse fatte ai cacciatori durante la campagna elettorale, hanno preferito astenersi permettendo così alla pregiudiziale presentata dall’Italia dei Valori di essere approvata dall’Assemblea.
Ciò che ne emerge", ha concluso Marelli, "oltre al grave danno apportato alla caccia, è uno scarso senso della correttezza verso la coalizione e il suo programma. Siamo comunque certi che al momento opportuno i cacciatori sapranno regolarsi di conseguenza verso coloro che non hanno rispettato gli impegni presi"




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hefico:

