
Originariamente Scritto da
Traiano
Diciamo le cose come stanno, partendo dagli anni del dopoguerra.
Il famoso boom è stato in anni che vedevano l'economia tirare in tutto l'occidente. In Francia i 30 anni del primo dopoguerra sono chiamati i Trente Glorieuses, tanto per dire... Nonostante questa congiuntura economica ultra-favorevole, il boom in Italia c'è stato perché hanno eliminato la disoccupazione con l'emigrazione: o costringendo milioni di persone ad andare all'estero, anche a morire come a Marcinelle. O con l'emigrazione interna, estirpando dai loro territori altri milioni di persone del Sud costrette a cercar di che vivere al nord. Il boom economico c'è stato non certo per le capacità dei prenditori italici e della democrazia cristiana al potere, ma per i motivi sopra citati. Più in basso di questo, c'era solo l'eliminazione fisica. Si son tenuti un gradino sopra. E grazie al cazzo che c'è stato il boom.
Andiamo avanti.
I prenditori nostrani non hanno mai voluto investire in innovazione, tecnologia ecc. Hanno sempre preferito puntare
1 sul mantenimento forzato di bassi salari (producendo, di conseguenza, dumping sociale oltre che salariale), facendo venire immigrati a più non posso
2 sull'evasione fiscale. E grazie tante che ci sono aziende che esportano all'estero, che dicono che "tengono in piedi il tessuto economico italiano". E certo, un'evasione così non c'è in nessun altra parte dell'Europa occidentale: mi sembra chiaro che le aziende estere concorrenti subiscano da quelle italiane una concorrenza sleale.
Poi, non dimentichiamo la mentalità catto-comunista. I democristiani italiani e i comunisti italiani, come dico spesso, hanno la mentalità che "devi lavorare" anche se solo per sopravvivere e per soddisfare i bisogni primari di vitto e alloggio, perché sennò non va bene secondo la loro mentalità. Non c'è mai stata la volontà di introdurre un reddito minimo proprio per questo. Risultato? Un potere ricattatorio da parte dei prenditori nei confronti delle persone, perché se vuoi anche solo sopravvivere, devi lavorare e sottostare ai loro ricatti. Aziende decotte mantenute in vita, Cassa integrazione straordinaria per anni a stipendio intero a spese della collettività (senza nessun vero controllo o ammenda in caso di lavoro nero dei beneficiari). Posti pubblici fasulli per pochi mentre gli altri se la prendono nel deretano. Non esiste che tu trovi un lavoro e poi ti fai i cazzi tuoi. No, devi sempre rendere conto a qualcuno, perché ti cagheranno il cazzo. E se non conosci, sei fottuto. E in più, ti dicono che se non conosci è perché "non sei proattivo, devi farti la faccia tosta". Tradotto per chi non capisce: "riuscire a trovare" qualche pezzo grosso (di solito politico, prenditore o prete) umiliarsi col cappello in mano verso qualcuno che non è nemmeno sicuro che ti darà qualcosa di concreto, e se passi questo step comunque poi sei sotto ricatto, o meglio, in una situazione simile ai liberti dell'antica Roma, dove anche se eri liberato dalla schiavitù, mantenevi comunque degli obblighi verso chi ti aveva liberato.
L'episodio di Gabicce è l'emblema: che non trovano sono cazzate, perché in molti casi si organizzano molto prima dell'inizio della stagione estiva, e non ce lo facevano sapere solo adesso; sul reddito di cittadinanza "che non fa lavorare" è anche lì una cazzatone enorme, a prenderlo sono una piccola parte, e oltretutto è familiare.
È la mentalità soprattutto quella da combattere, perché è una regola non scritta italiota, non solo tra i prenditori, ma anche tra alcuni "sottoposti" che dovrebbero essere ferocemente contro i catto-comunisti: devi soffrire. La stagione in Romagna di cui si parla lo sanno tutti che è un'inculata per (la maggior parte) di chi la fa, ma "ti fai le ossa" e "capisci come va il mondo", ti dicono. Se lavori è sottinteso che devi soffrire e essere schiavizzato. Poi, se sei meritevole agli occhi di chi di dovere, puoi magari ottenere qualcosa in più dopo un po' di tempo.
Siamo in una situazione di merda ragazzi