PARIGI - ''Grazie Italia, grazie di cuore a tutti quelli che si sono mobilitati. Ma serve di piu', perche' qui capiscono soltanto i rapporti di forza'': lo ha detto al telefono all'ANSA Sajjad Mohammadi Ashtiani, 22 anni, figlio di Sakineh, la donna che rischia di essere lapidata in Iran. ''Le dichiarazioni del governo italiano sono importanti - ha continuato parlando al cellulare da Tabriz - ma servono passi piu' formali, solenni, come la convocazione dell'ambasciatore a Roma. Penso anche al rafforzamento delle sanzioni, l'unico linguaggio che capiscono a Teheran''.
ANSA.it
Ora, va bene tutto, va bene un figlio che lotta per salvare sua madre, ma qui si sta cominciando ad andare oltre la singola vicenda.
Auspicare addirittura un rafforzamento delle sanzioni al proprio Paese... qui c'è sotto qualcosa di non molto chiaro, al di là di come la si pensi sulla faccenda




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