Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    23 Jul 2015
    Messaggi
    8,522
     Likes dati
    1,494
     Like avuti
    1,900
    Mentioned
    552 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito 5 giugno 1967: i rossobruni libici massacrano gli ebrei

    Ogni 5 giugno di tutti gli anni,io ricordo. Mi viene spontaneo scrivere, e quindi di ricordare. Il ricordo di quel giorno è molto nitido e scolpito nella mia mente.


    Il 5 giugno 1967 è il mio giorno della memoria, è il giorno in cui ho pensato profondamente di aver rischiato la vita,e così anche i miei famigliari, ed era stata messa a rischio quella di centinaia di famiglie ebraiche tripoline.


    Con il canto del mouazzin e i primi raggi di sole si apriva a Tripoli un splendida giornata con il cielo azzurro. Il profumo degli oleandri e dei gelsomini inebriava l’aria che si respirava, ma di lì a poche ore tutto il panorama sarebbe cambiato repentinamente. Il cielo divenne grigio color piombo e il profumo dei fiori rigogliosi e delle piante sempreverdi si trasformò in poco tempo in un odore acre di bruciato che ti entrava nei polmoni.


    Fiamme alte metri, causate dagli incendi appiccati dalla folla inferocita, distrussero negozi di ebrei, sinagoghe,palazzi, case intere. Tripoli non era più Tripoli, quella che avevo negli occhi fino al giorno prima.


    Il mare alle otto di mattina però era calmo come l’olio, le navi attraccate alle banchine e le barche dei pescatori che rientravano in porto con il pesce pescato durante la notte,trasmettevano una certa tranquillità, mentre nel centro della città si preparava l’inferno.


    Dalla periferia, provenendo dal Corso Sicilia, masse di giovinastri invasati si riversarono nelle strade del centro per manifestare il loro odio antiebraico e antisraeliano. Gli slogan che incitavano la folla ad uccidere gli ebrei prendevano il sopravvento e scuotevano le anime,facendo palpitare i cuori di una delle più antiche comunità ebraiche del bacino del mediterraneo.


    Avevo quasi quattordici anni, stavo svolgendo il tema d’italiano di terza media alla Scuola Dante Alighieri di Sciara Mizran, la stessa scuola dove mio padre all’età di sedici anni nel 1938 venne cacciato per le leggi razziste del fascismo.


    La tranquillità del silenzio che vi era in classe durante la dettatura del titolo del tema da parte della docente di italiano, venne interrotta bruscamente dalle urla, che si udivano in lontananza e che provenivano dalle strade del centro della città.


    Il mio cuore cominciò a battere più velocemente. Improvvisamente non pensai più a concentrarmi sul tema d’esame. Stava accadendo qualcosa di spaventoso e di drammatico,che segnò la vita di tutti noi. La percezione era quella della insicurezza fisica e personale.


    Era cominciata la caccia all’ebreo, e dopo un po’ di minuti, compresi che dovevo agire in fretta e fuggire da scuola, incamminandomi verso le strade e le viuzze strette di Tripoli, cercando di superare gli ostacoli che mi trovavo di fronte. Dovevo far presto per trovare un luogo di rifugio,soprattutto per non cadere nelle mani dei manifestanti,perché sarei stato sicuramente linciato se mi avessero riconosciuto come un ragazzino ebreo.


    La corsa in bicicletta, con la mia Graziella di colore blu, che ricorda il bel blu del mare di Tripoli, terminò a casa dei miei zii in Sciara 24 dicembre. Ero salvo, per il momento,tranquillizzato dal fatto che mi trovavo in famiglia, ma il mio pensiero andò immediatamente ai miei genitori, al mio fratellino e alla mia sorellina. Non erano con me, chi si trovava all’asilo,chi a casa o chi in ufficio come mio padre. L’angoscia aumentò perché la casa dei miei zii Lillo (z.l.) e Liliana era stata individuata come casa di ebrei e quindi possibile bersaglio. I colpi con mazze di ferro contro il portone si fecero sentire sempre più forti al piano di sopra dove era situata l’abitazione. La corsa verso il terrazzo divenne l’unica via di fuga, ma all’aperto, l’aria irrespirabile del fumo e delle fiamme che si era propagata, poteva essere nociva e letale.


    Ricordo che mia zia, donna molto coraggiosa,interruppe quasi con rabbia la preghiera che mio zio stava recitando in ebraico-tripolino per incitarlo a prendere i miei cuginetti e salire di corsa sul terrazzo. Ricordo infine che mia zia esclamò:


    - Avanti, forza Lillo, basta di pregare! Saliamo subito sul terrazzo con i bambini, se gli arabi entrano, buttiamoci giù!


    Lei,memore e testimone, come i miei genitori del primo pogrom antiebraico del 1945, in cui ci furono decine e decine di ebrei trucidati, con quella frase, voleva praticamente indurci a pensare che era meglio togliersi la vita buttandosi dal terrazzo,che farsi linciare dagli arabi nel qual caso fossero riusciti a penetrare in casa.


    Dopo, negli anni, riflettendo, cominciai a pensare che dopo tutto non avrebbe avuto torto.


    Ma per nostra fortuna le bestie inferocite non riuscirono a sfondare quel portone che era evidentemente troppo solido per dare quel vantaggio a potenziali assassini.


    Il Signore ci aveva protetti.


    Il tramonto non era ancora prossimo, mancavano alcune ore prima che le autorità libiche proclamassero il coprifuoco. Verso le sette e mezzo di sera mio padre (z.l.) mi venne a prendere in auto con un suo collaboratore e subito dopo ci recammo all’asilo delle suore francescane,alla Dhara,per prendere i miei fratellini.


    Alle otto e mezzo la nostra famiglia era di nuovo tutta riunita sotto lo stesso tetto. La prima notte di insonnia stava per cominciare, ne seguirono altre undici fino a quel 17 giugno, giorno della fuga.


    Il cielo durante quello Shabbat era ritornato di nuovo azzurro ma faceva un gran caldo. Il profumo delicato dei fiori di gelsomino, si allontanava piano piano dal mio olfatto, ed era stato sovrastato da quello più forte e profondo dell’ eucalipto, che era presente lungo il viale alberato che portava all’aeroporto. Era ormai vicino il tramonto, i nostri visi erano tristi e stanchi. Di lì a poche ore, con l’atterraggio a Fiumicino, si concluse la nostra fuga.


    Eravamo salvi ma provati. Lo si leggeva nei nostri occhi. Il mio cuore aveva ripreso il battito normale.


    Grazie, papà e mamma per averci portato in salvo e avere avuto il coraggio di ricominciare una nuova vita.


    Che il vostro ricordo sia di Benedizione!

    https://www.lastampa.it/2019/06/05/e...BP/pagina.html

  2. #2
    iperbannatiSSimo
    Data Registrazione
    28 Jul 2010
    Messaggi
    78,879
     Likes dati
    26,004
     Like avuti
    44,034
    Mentioned
    3628 Post(s)
    Tagged
    22 Thread(s)

    Predefinito Re: 5 giugno 1967: i rossobruni libici massacrano gli ebrei

    erano arabi ed era appena iniziata la guerra dei sei giorni con Nasser che paventava la sicura distruzione dello stato di Israele..... i libici erano antisionisti e certamente odiavano gli ebrei, indagare i motivi dell'avversione antiebraica potrebbe essere interessante.... secondo te perché gli ebrei erano - e sono - tanto odiati???
    Una risposta ce l'ha regalata Bernard Lazare - ebreo - nel suo famoso saggio sull'antisemitismo.... ma sarebbe bello leggere l'opinione di un sociopatico fasciofobico con pulsioni omicide come te.

    P.S. lo sapevi che gli ebrei - per loro stessa ammissione - si vantano di avere un ruolo dominante nell'industria della pornografia???




    When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
    "Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)

  3. #3
    ___La Causa del Popolo___
    Data Registrazione
    23 Nov 2011
    Località
    Sovranità politica, indipendenza economica, giustizia sociale
    Messaggi
    41,701
     Likes dati
    56,293
     Like avuti
    28,699
    Mentioned
    1209 Post(s)
    Tagged
    175 Thread(s)

    Predefinito Re: 5 giugno 1967: i rossobruni libici massacrano gli ebrei

    "rossobruni libici"...
    "L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
    "Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
    "O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch

  4. #4
    Morte al cristianesimo! ⨁
    Data Registrazione
    02 Jun 2014
    Località
    Europa scristianizzata ⨁
    Messaggi
    14,050
     Likes dati
    3,119
     Like avuti
    7,965
    Mentioned
    415 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: 5 giugno 1967: i rossobruni libici massacrano gli ebrei

    5 giugno festa nazionale!

  5. #5
    Praticamente innocuo
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    91,230
     Likes dati
    10,138
     Like avuti
    29,931
    Mentioned
    1781 Post(s)
    Tagged
    35 Thread(s)

    Predefinito Re: 5 giugno 1967: i rossobruni libici massacrano gli ebrei

    Ma siamo sicuri fossero rossobruni e non invasati musulmani che, per l'inciso, sono i più feroci antisionisti che esistano attualmente?
    Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

  6. #6
    Masterchef
    Data Registrazione
    07 Jun 2019
    Località
    Razzista antikekistano
    Messaggi
    48
     Likes dati
    9
     Like avuti
    7
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: 5 giugno 1967: i rossobruni libici massacrano gli ebrei

    Citazione Originariamente Scritto da Marximiliano Visualizza Messaggio
    Ma siamo sicuri fossero rossobruni e non invasati musulmani che, per l'inciso, sono i più feroci antisionisti che esistano attualmente?
    Ma Gheddafi non era un nazionalsocialista (nazista) laico amico dei cristiani?
    How's the chicken taste?

  7. #7
    iperbannatiSSimo
    Data Registrazione
    28 Jul 2010
    Messaggi
    78,879
     Likes dati
    26,004
     Like avuti
    44,034
    Mentioned
    3628 Post(s)
    Tagged
    22 Thread(s)

    Predefinito Re: 5 giugno 1967: i rossobruni libici massacrano gli ebrei

    Citazione Originariamente Scritto da GustavoFring Visualizza Messaggio
    Ma Gheddafi non era un nazionalsocialista (nazista) laico amico dei cristiani?
    eh... come no... appena nato l'hanno arruolato nella tredicesima delle Waffen-SS... l'Handschar... era un vero nazimussulmano.
    When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
    "Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 21-02-14, 21:49
  2. Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 02-03-11, 12:11
  3. Don Lorenzo Milani, 26 giugno 1967 - 26 giugno 2007
    Di Colombo da Priverno nel forum Cattolici
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 04-07-07, 12:38
  4. Risposte: 65
    Ultimo Messaggio: 24-03-07, 21:11
  5. Come gli elicooteri Apache massacrano gli iracheni(video)
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-01-04, 14:23

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito