Cavalcando l'onda della "jugonostalgia", che continua a fare proseliti nei Paesi balcanici, Josip Joska Broz, nipote del compianto maresciallo Tito, ha fondato in Serbia il nuovo Partito comunista. Lo rende noto l'agenzia Beta che riporta della registrazione del nuovo soggetto politico, a seguito delle 12.000 firme di cittadini raccolte, come richiesto dalla legge.
Con l'obiettivo dichiarato di "restaurare l'antico sistemi di valori", l'erede del pater patriae della Jugoslavia intende candidarsi alle elezioni legislative previste in Serbia nel 2012, con un programma ispirato a sinistra e aperto all'integrazione Ue. "Ci proponiamo di restituire la dignità alle persone, aiutare i giovani ad istruirsi, gli anziani a curarsi. Di riunire le forze della sinistra in Serbia" indica Josip Joska Broz. Il quale già in passato non aveva celato l'intento di poter dare nuovamente vita alla Jugoslavia, fondata nel secondo dopo guerra dal nonno che l'ha guidata sino alla morte, nel 1980.
I drammatici eventi degli anni '90 hanno poi sancito la fine della Federazione, da cui si sono progressivamente scissi gli attuali sei stati indipendenti di Bosnia Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia. Vi si è aggiunto, nel 2008, l'autoproclamato Kosovo.
Possibile riunirli nuovamente oggi ? "Creare un comunità è già un progetto applicato dall'Unione europea - risponde in merito il nipote di Tito. Precisando però che "è necessaria l'esistenza di una qualche forma di associazione nella regione poiché noi non possiamo fare a meno gli uni degli altri", chiosa il nipote del Maresciallo Tito.
Serbia, nipote del maresciallo Tito<br>fonda il nuovo Partito comunista - Mondo - l'Unità
Bellissima notizia :giagia:
Speriamo bene





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