Questo è il bilancio. Il miur risponde e prova a prendere per il culo.
Il ministero della Pubblica Istruzione però sostiene che si tratti di un’illusione ottica: “Nulla di vero in merito al presunto “taglio” di 4 miliardi in tre anni alla scuola”, fanno sapere alle agenzie di stampa alcune fonti del Miur relativamente a voci e articoli circolati in queste ore. “Per mera convenzione contabile, la spesa per gli stipendi del personale docente e ATA a tempo determinato è iscritta solo per il primo degli anni scolastici interessati dal bilancio triennale. Per questo una lettura superficiale del bilancio potrebbe dare l’impressione che vi siano “tagli” all’istruzione, in particolare per il sostegno che, come noto, è assicurato anche da un elevato numero di docenti “in deroga”, cioè assunti a tempo determinato”, precisano dal Ministero dell’Istruzione. “In realtà, non vi è alcuna riduzione di risorse. Tutti gli studenti con disabilità saranno, come sempre, affiancati, in classe, da un docente di sostegno, sia quest’anno sia nei prossimi”. Ma se è una mera convenzione contabile, perché il bilancio riclassificato non ne tiene conto?
Chiaramente, ciò giustificherebbe un miliardo di minor spesa, quando il taglio è di 4, complessivamente praticamente ogni voce risulta in riduzione. Tranne i contributi a scuole non statali, quelli in aumento.
Ma confidano che la formazione pubblica, già non funzioni.





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