2001 - Siamo all'indomani della vittoria di Berlusconi e della Casa delle Libertà,Forza Italia ha sfiorato il 30%,la Lega seppur con risultati molto deludenti è tornata al Governo,Ccd e Cdu si stanno per fondere con Democrazia Europea nell'Udc.
Il centro-sinistra è in profondo coma,senza identità,senza un leader forte.
Il maggior partito della coalizione non ha ancora un nuovo segretario,poichè Walter Veltroni si trova al Campidoglio,il congresso viene rinviato per mesi in attesa di una candidatura di rilievo.
La Margherita invece si costituisce Partito ma Rutelli e gli altri dirigenti sono sempre più lontani dalla sinistra,l'ex-sindaco di Roma in vista delle presidenziali francesi del 2002 annuncia di sostenere apertamente Francois Bayrou scatenando le ire dei dirigenti diessini tutti schierati per Jospin.
Il centro-destra al governo intanto porta l'attacco sul fronte della giustizia e del lavoro,dopo le imponenti manifestazioni di piazza Sergio Cofferati decide di scendere in campo all'imminente congresso dei Ds come Segretario,la sua candidatura se la gioca bene evitando avversari di "peso",stringe un patto con D'Alema e la truppa di ex-ministri dalemiani (Bersani e Visco in testa),con Veltroni e con la sinistra interna che da sempre lo sosteneva,si ritrova contro solo l'area liberal di Enrico Morando.
Rutelli,pur sapendo benissimo che Morando è destinato a percentuali da ridere annuncia l'appoggio alla sua mozione e la sua "forte preoccupazione" nel caso "dovessero vincere le fazioni più estreme di quel partito".
La candidatura di Cofferati invece riaccende le speranze di una riunificazione della Sinistra,tant'è che Cofferati si presenta al congresso proprio con un progetto forte che intende portare i Ds in una Costituente di Sinistra con gli altri partiti ed i movimenti per ridare al Paese quella grande forza di sinistra che l'italia ha perso nel 1991.
Diliberto si dice pronto alla sfida di Cofferati,idem Bertinotti,più freddi Sdi e Verdi.
Cofferati ovviamente vince il congresso con il 97%,si aprono nuovi Stati Generali della Sinistra,Diliberto e Bertinotti annunciano l'abbandono dell'ortodossia comunista e la volontà di dare vita ad un partito fortemente di sinistra,non comunista,ma più a sinistra della socialdemocrazia europea.
Nasce il Pdsu,Partito della Sinistra Unita,l'Italia diventa un laboratorio politico perchè anche in Germania iniziano manovre per unire Spd e Linke-Pds e anche in Francia si apre una costituente a cui partecipano socialisti,comunisti e radicali.
L'ulivo cessa di esistere sul caso Iraq,da una parte Pdsu,Sdi (rimasti autonomi) e Verdi ritengono ingiusta la guerra e la partecipazione dell'Italia decisa dal Governo assieme a Bush ed alleati,dall'altra le forze della Margherita appoggiano il finanziamento della missione.
Cofferati annuncia di essere sempre "più lontano dalle posizioni incomprensibili di Rutelli".
i rapporti tra centro e sinistra si esauriscono.
Nel frattempo nel centro-destra è una lite continua nel quadrilatero AN-Forza Italia-Udc-Lega,dopo l'ennesima boutade di Bossi sull'Udc che tira più volte il freno a mano sullla devolution,Casini annuncia l'uscita dei democristiani dal governo Berlusconi II.
Anche Alleanza Nazionale ritira i suoi ministri,è crisi di governo mentre nelle piazze la sinistra si riunisce e Cofferati arringa le folle con una fiducia popolare del 60%.
Berlusconi sale al Colle e da le dimissioni,giudicando irresponsabili sia la Lega,sia l'Udc e annunciando con Fini la nascita del PCP,partito conservatore popolare che siederà nei banchi del PPE.
Si va ad elezioni anticipate sul finire del 2003.
Margherita ed Udc si coalizziano nella lista Italia Democratica candidando Casini,Pdsu,Sd e Verdi candidano Cofferati,il Pcp ripresenta Berlusconi e la Lega corre assieme a Fiamma tricolore e Forza nuova presentando Borghezio.
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