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Rif: i finiani
La sovranità da difendere, in un paese a sovranità limitata come il nostro, è la sovranità dell'Azienda Berlusconi, pedina grigia di un certo rilievo economico e quindi con una certa autonomia che opera nella locale scacchiera rivaleggiando tutto quel mondo economico - e quindi politico - al servizio dell'interesse non nazionale-locale bensì anglosassone. L'Italia per essere sovrana quindi ha bisogno di un Berlusconi forte che modernizzi il Paese e proietti i nostri tesori nazionali - Eni e Finmeccanica - in Asia, Africa e Sudamerica a scapito dell'egemonia anglosassone, affrancandosi da essa e rinsaldando i legami con poli alternativi quali in special modo la Russia.
carlomartello
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Rif: i finiani
C'è da considerare un piccolissimo particolare: i flebili (e schizofrenici) segnali di Sovranità portati avanti da Berlusconi avvengono in un momento storico in cui gli Stati Uniti sono un cavallo perdente afflitto da una crisi senza precedenti.
Sostanzialmente, seguire in tutto e per tutto Washington ora sarebbe un suicidio politico, e non giurerei che nemmeno un esecutivo di diverso colore lo farebbe.
Diciamo che la prova del nove dovrebbe avvenire se e quando gli Usa usciranno dalla crisi, torneranno al loro ruolo di superpotenza unipolare e magari con un presidente repubblicano. Se anche allora Silvio continuasse a sganciarsi dall'orbita atlantica, allora veramente giù il cappello.
Però, sarà il mio pessimismo politico, non ne sarei tanto sicuro
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Rif: i finiani
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Originariamente Scritto da
Canaglia
C'è da considerare un piccolissimo particolare: i flebili (e schizofrenici) segnali di Sovranità portati avanti da Berlusconi avvengono in un momento storico in cui gli Stati Uniti sono un cavallo perdente afflitto da una crisi senza precedenti.
Sostanzialmente, seguire in tutto e per tutto Washington ora sarebbe un suicidio politico, e non giurerei che nemmeno un esecutivo di diverso colore lo farebbe.
Diciamo che la prova del nove dovrebbe avvenire se e quando gli Usa usciranno dalla crisi, e magari con un presidente repubblicano. Se anche allora Silvio continuasse a sganciarsi dall'orbita atlantica, allora veramente giù il cappello.
Però, sarà il mio pessimismo politico, non ne sarei tanto sicuro
Attenzione però, non è che in tal caso Berlusconi dovrà assumere posizioni "ultra anti-americane" tipo Ahmadinejad, dovrà continuare semplicemente a fare l'interesse nazionale. Cosa che dopotutto, anche prima ha fatto (a differenza di quei personaggi emersi dopo Tangentopoli, quelli dell'Ulivo mondiale con Clinton, della guerra di aggressione alla Serbia contro qualsiasi nostro interesse e dell'Europa della tecno-finanza pronta a spalancare le porte ai cinesi), i rapporti con Putin - e con Gheddafi - non sono una novità del 2008, la novità è il declino di quel polo rappresentato dall'unipolarismo di George Bush cui Berlusconi si "appoggiò".
carlomartello
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carlomartello
Attenzione però, non è che in tal caso Berlusconi dovrà assumere posizioni "ultra anti-americane" tipo Ahmadinejad, dovrà continuare semplicemente a fare l'interesse nazionale. Cosa che dopotutto, anche prima ha fatto (a differenza di quei personaggi emersi dopo Tangentopoli, quelli dell'Ulivo mondiale con Clinton, della guerra di aggressione alla Serbia contro qualsiasi nostro interesse e dell'Europa della tecno-finanza pronta a spalancare le porte ai cinesi), i rapporti con Putin - e con Gheddafi - non sono una novità del 2008, la novità è il declino di quel polo rappresentato dall'unipolarismo di George Bush cui Berlusconi si appoggiò.
carlomartello
Il Berlusconi del 2001-2006 era poco più che il portavoce italiano di Bush.
Quello del 2008 ha avuto senza dubbio maggiori risvolti positivi, ma in mezzo ci sono stati la crisi degli Usa e un loro indebolimento drastico a livello globale su tutti i campi
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Rif: i finiani
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Canaglia
Il Berlusconi del 2001-2006 era poco più che il portavoce italiano di Bush.
Quello del 2008 ha avuto senza dubbio maggiori risvolti positivi, ma in mezzo ci sono stati la crisi degli Usa e un loro indebolimento drastico a livello globale su tutti i campi
Sì, ma Berlusconi nonostante si appoggiasse al vincente George Bush non ha mai trascurato l'amico Putin, tanto che già a Pratica di Mare suggerì l'inserimento della Russia nell'Unione europea in modo che quest'ultima non fosse più "subalterna agli USA".
Altra questione è purtroppo il fatto che Francia e Germania non sono mai riuscite a portare l'Italia nella loro orbita, anzi all'interno dell'Unione europea l'hanno sempre trattata come un rivale (promuovendo la penalizzazione delle nostre tipicità agroalimentari ad esempio).
carlomartello
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Sì, ma Berlusconi nonostante si appoggiasse al vincente George Bush non ha mai trascurato l'amico Putin, tanto che già a Pratica di Mare suggerì l'inserimento della Russia nell'Unione europea in modo che quest'ultima non fosse più "subalterna agli USA".
carlomartello
Ma ci mancherebbe altro.
Del resto, finita la Guerra Fredda, la Russia non rappresenta più una minaccia al "sistema", quindi alla fin fine tutti in Europa ci dialogano e ci fanno ottimi affari.
Ma anche la Russia stessa non ha più l'ambizione di rappresentare un'alternativa all'Occidente, molto più semplicemente vuole che nessuno si intrometta nei suoi interessi strategici e nella sua Sovranità.
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Canaglia
Ma ci mancherebbe altro.
Del resto, finita la Guerra Fredda, la Russia non rappresenta più una minaccia al "sistema", quindi alla fin fine tutti in Europa ci dialogano e ci fanno ottimi affari.
Ma anche la Russia stessa non ha più l'ambizione di rappresentare un'alternativa all'Occidente, molto più semplicemente vuole che nessuno si intrometta nei suoi interessi strategici e nella sua Sovranità.
La Russia forte e sovrana - nonché estremamente consapevole e critica del liberalismo che ha portato alla decomposizione dell'Europa - che parla di "Grande Europa" del XXI secolo è per forza di cose alternativa all'architettura atlantica dell'Occidente (americanocentrica). Diciamo che non cerca lo scontro frontale - piacerebbe agli USA per restare in eterno in Europa - in maniera esagerata (come fanno invece l'integralista islamico Ahmadinejad e il populista indio Chavez) ma si limita a promuovere i suoi interessi e un multipolarismo alternativo all'unipolarismo degli USA.
carlomartello
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Canaglia
Ma ci mancherebbe altro.
Del resto, finita la Guerra Fredda, la Russia non rappresenta più una minaccia al "sistema", quindi alla fin fine tutti in Europa ci dialogano e ci fanno ottimi affari.
Ma anche la Russia stessa non ha più l'ambizione di rappresentare un'alternativa all'Occidente, molto più semplicemente vuole che nessuno si intrometta nei suoi interessi strategici e nella sua Sovranità.
E la rahowa?E la lancia di Longino?E i supergammeradi bianchi contro l'invadenza islamica?
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Rif: i finiani
Charlie ti sei dimenticato di citare la politica rivoluzionaria conservatrice degli etnonazionalisti voelkish della lega guidati dal dvsge lefebrviano Bossi.
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Druso
E la rahowa?E la lancia di Longino?E i supergammeradi bianchi contro l'invadenza islamica?
La rahowa non sappiamo bene cosa sia. Per il resto, non a caso abbiamo Borghezio in Italia e una miriade di identitari in Russia, quindi. :gluglu:
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