Premesse indispensabili in un forum così fortemente orientato :
- non voglio essere polemico, ma vorrei una discussione seria e sensata, o meglio uno scambio di opinioni
- non voglio fare riferimento a Urss, Cina e/o altri stati che a torto o ragione si definiscono socialisti/comunisti
- non voglio fare un discorso di cosa si intende per socialismo (ce ne sono decine di “versioni”) ma mi riferisco a d un concetto “astratto” che le comprenda tutte
Perché gli ideali socialisti "sembrano" morti ( o se volete il socialismo sembra a morto) ?
A mio parere gli ideali socialisti, o meglio la voglia di un modo di vedere le cose in un senso "socialista" non sono morti, ma stanno sotto la brace (se mi passate il paragone).
a differenza di decenni fa sempre più forte è il desiderio di un mondo in cui i diritti fondamentali delle persone (diritto ad vita dignitosa e decorosa, diritto alla salute, diritto al lavoro, diritto alle libertà (plurale voluto), diritto all studio, diritto ad esprimere le proprie idee, diritto ad una giustizia "giusta"... ; messi in ordine causale non di priorità) sono sentiti dalla stragrande maggioranza delle persone, almeno in tutta Europa.
Qualunque movimento o partito fa oggi riferimento a questi concetti, sia che si sieda nelle aule del parlamento a destra o sinistra o centro , seppure perseguendoli con strade diverse (ma non vorrei sia questo il tema del discorso)
[notare che o parlato volutamente di posizione nelle aule parlamentari e non di partiti, proprio perché vorrei evitare i soliti discorsi e le solite discussioni]
Eppure sempre più forte è il predominio di una minoranza mondiale (questa si mondiale, ma pure sempre un minoranza) che reprimono o vogliono reprimere ogni forma di sociale/socialismo.
Questa minoranza è composta sia da politici (e seguaci) che si definiscono di destra o di sinistra o di centro (per questo appunto faccio riferimenti alla posizione “fisica” occupata)
Questa minoranza sembra avere schiacciato se non eliminato la parola e il concetto astratto di socialismo sostituendola con una parola e un concetto bruttissimo , “mondialismo”.
Ma torniamo a noi, perché il socialismo nel senso più allargato del termine ha/sembra aver perso forza, essere non morto ma in coma profonda ?
A mio parere se si volesse sintetizzare al massimo questa situazione, il concetto che ha portato a questo, beh la parola è una parola semplice, elementare, ma che da vita e ha dato vita alla realizzazione delle cose migliori (ma anche peggiori) della storia umana: “SOGNO”.
Il concetto di socialismo è ad oggi privo di un sogno, magari irrealizzabile; di un modo in cui si possa sognare un mondo migliore.
Di un sogno che possa convogliare la maggioranza delle persone ad un obiettivo, un qualcosa che possa essere visualizzato nella mente.
La “visualizzazione” mentale è un passo indispensabile per raggiungere (o provare a raggiungere ) un obiettivo
Quando è nato il marxismo, alla base di questo progetto esisteva un sogno : liberarsi dalla schiavitù dei padroni.
E questo sogno faceva anche immaginare a come arrivare allo scopo, tramite una rivolata dei ceti più bassa (la maggioranza) contro i ceti benestanti/ricchi (una netta minoranza).
Questa rivolta poteva essere immaginata violenta o meno, non importa.
L’ obiettivo era essere senza padroni, poter gestire la propria vita per dare da mangiare ai propri figli e consentirgli una vita dignitosa.
Era un sogno semplice perché allora la vita era tutto sommato semplice.
Si svolgeva quasi esclusivamente tra famiglia, osteria e feste di piazza/paese.
Non si parlava di viaggi, mezzi di “spostamento”, case lussuose con piscina e campi da tennis, cellulari, condizionatori…. ecc.
Insomma il concetto di libertà era molto limitato, e quindi si era disposti ad arrivare a questo sogno anche “con una limitazione delle proprie libertà”, e comunque sarebbe stata una libertà molto più ampia di quanto la maggioranza delle persone poteva godere.
Facendo un paragone molto semplicistico, è come se si potesse chiedere ad un bambino di pochi mesi quale sarebbe il suo sogno.
Beh, ritengo pur non essendo un pedagogo ne uno psichiatra infantile che la risposta sarebbe “camminare”.
Camminare significa a questa età libertà, non si hanno ancora altri condizionamenti.
Camminare significa andare a mangiare quello e quando si vuole, andare dalla mamma/papà/fratello… quando si vuole, andare via da loro quando si vuole, potere andare a toccare quello che si vuole….
Ecco questi tempi possono a mio parere essere paragonati ai primi mesi di vita di un essere umano.
Ora prima di eventualmente continuare, vorrei sapere se in effetti quanto ho scritto può essere condiviso, se si perché, se no perché e implementare se si ritiene interessante questi concetti, in qualsiasi direzione si ritenga più corretta.




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