Ho scritto in diversi post dove rispondevo a dichiarati neo fascisti del forum innamorati di salvini che, fosse ancora vivo Julius Evola, un buffone come il legaiolo lui lo avrebbe disintegrato in poche ore. Nessuno mi ha risposto, quindi devo pensare che i nostri neo fascio non sappiano chi è Evola e cosa rappresenti il suo pensiero, oppure che non abbiano argomenti da contrapporre.
Bene, allarghiamo allora il discorso, diciamo per “cultura generale”, che serve sempre.
Dalla sua sedia a rotelle dove giaceva negli ultimi anni di vita Evola disse una frase ancora oggi attuale e cioè “la Destra, quella vera non sa più vincere perché ha dimostrato di non saper perdere(culturalmente parlando)”. In effetti i superstiti della Destra di Evola cercarono di digerire la sconfitta attribuendosi il coraggio di averla affrontata virilmente, cosa peraltro non sempre vera. E così coloro che da Destra non erano stati capaci di affrontare le ragioni della sconfitta si iscrissero metaforicamente al partito metastorico degli sconfitti la cui appartenenza era un titolo d’onore, perchè tutte le battaglie perse per il “grande ideale" sarebbero state vendicate domani, quando immancabilmente sarebbe sorta la nuova alba che ovviamente veniva immaginata come il prosieguo dello sconfitto passato.
L’errore che Evola avrebbe certamente condannato è stato, ed è tutt’ora ancora di più, prendere poi per buoni certi movimenti o partiti che, usando anche parole d’ordine del passato sconfitto, hanno dato e danno l’impressione di aver qualcosa a che fare con “L’IDEA” di cui si attende il famoso Kali Yuga, il ritorno, la svolta, la nuova alba.
Ridicolo quindi, per guardare alle cose di casa nostra, prendere salvini per un partito minimamente vicino all’IDEA. Ridicolo e stupido e dannoso, perché dimostra alla grande come questi nostri neo fascisti dell’IDEA abbiano ben poco capito, se è stato così facile per un buzzurro populista tirarli dalla sua parte.




Rispondi Citando
