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Una pentola razziale senza coperchio
Mi sono imbattuto in questo video suggerito da Youtube.
Si tratta di uno spezzone di un telegiornale sulla vicenda della causa intentata da un’associazione in difesa della “minoranza” asiatica contro l’università di Harvard.
L’accusa, a quanto pare vera, riguarda il fatto di avere deliberatamente “manovrato” il punteggio della prova di ammissione ai corsi (a numero chiueso) per penalizzare gli studebti “asiatici” altrimenti sarebbero entrarti in forte numero rispetto ai bianchi e agli ispanici e ai neri.
Gli atenei statunitensi furono costretti a introdurre le quote razziali in seguito alle lotte dei neri negli anni ’60 in quanto le associazioni in loro difesa lamentavano che pochi afro-americani superavano il test d’ingresso rispetto al numero di partecipanti di colore alla prova di selezione.
La cosa folle è che la corte suprema (a dimostrazione che la “giustizia” è l’ennesimo fake), dicevo la coste suprema da sentenziato che ogni discriminazione su base razziale è incostituzionale MA AL CONTEMPO ha sancito che gli atenei possono tenere in considerazione la razza, fra gli altri, come parametro di riferimento per la selezione dei candidati all’immatricolazione.
Trionfo della dissonanza cognitiva, il “bipensiero” orwelliano.
Se si possono stilare graduatorie sulla “competenza” degli studenti in base alla razza, SIGNIFICA che essa è indicata nel CV degli studenti e quindi le razze esistono.
In Italia la storia è diversa.
Da noi, si insegna che le razze non esistono e la discriminazioni (in teoria)e è solo possibile fra studenti italiani e non italiani di cittadinanza (oltre che per merito e reddito).
Questo personaggi come Soros lo sanno bene.
Per questo due anni fa, di punto in bianco e allo scuro dei ministri competenti), è stata lanciata l’idea di togliere il numero chiuso a Medicina. Perchè gli italoafricani, italomagrebini e italopakistani sarebbero stati penalizzati mentre favoriti gli italocinesi e italoslavi (naturalmente mi riferisco a coloro con cittadinanza italiana effettiva).
Il problema crescerà drammaticamente quanto, grazie allo ius soli, saranno tutti italiani di cittadinanza quantomeno, non si potranno nemmeno aiutare in quanto “di cittadinanza straniera”.
La nuova carta di identità europea formato tessera è scritta anche in inglese (in violazione della costituzione italiana) ma non riporta la razza di appartenenza.
Sarà interessante verificare quale stratagemma adotterà il MIUR per favorire neri e musulmani nel test d’ingresso non potendo avvalersi di un indicatore presente sul documento di identità.
Ci sarà da ridere a crepapelle.
Infine, parlando del video, guardate la follia nella follia. Un servizio del genere effettuato da una giornalista di colore intervistando una professoressa orientale di diritto proprio ad Harvard.
I poteri forti ci inchiappettano come e quando vogliono.
https://www.youtube.com/watch?time_c...ature=emb_logo




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