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Discussione: Il Kali Yuga terminerà nel 2025

  1. #41
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    Predefinito Re: Il Kali Yuga terminerà nel 2025

    Wikipedia riporta

    Interpretazione ufficiale maggioritaria

    Secondo l'interpretazione della maggior parte delle Sacre Scritture induiste, tra cui i Veda, il Kali Yuga è l'ultimo dei quattro yuga; si tratta di un'era oscura, caratterizzata da numerosi conflitti e da una diffusa ignoranza spirituale.

    Essa cominciò con la morte fisica di Krishna (avvenuta, secondo il Surya Siddhanta, il trattato astronomico che costituisce la base del calendario indù, alla mezzanotte del 18 febbraio 3102 a.C.) e durerà 432.000 anni, concludendosi nel 428.899 d.C.: Kalki, decimo e ultimo avatāra di Viṣṇu, apparirà in quell'anno, a cavallo di un destriero bianco e con una spada fiammeggiante con cui dissiperà la malvagità.

    Il Kali Yuga è l'ultimo dei quattro Yuga, e alla sua fine il mondo ricomincerà con un nuovo Satya Yuga (o Età dell'oro); questo implica la fine del mondo così come lo conosciamo (più di ciò che accadde alla fine degli altri Yuga, perché la Storia cadrà nell'oblio) e il ritorno della Terra ad un paradiso terrestre.

    Sri Aurobindo

    Secondo Sri Aurobindo, il Kali Yuga durerà meno di 432.000 anni; per i seguaci del Purna Yoga, la Madre (Mirra Alfassa, mistica francese e moglie di Aurobindo) chiese (alle divinità hindu) e ottenne la fine anticipata del Kali Yuga nel 1969, e l'abolizione del pralaya (il consueto processo di distruzione dell'universo che segna la fine di un kalpa).

    Ayyavazzhi

    Secondo Akilattirattu Ammanai, il testo sacro della religione Ayyavazhi, questo Kali Yuga è il settimo degli otto yuga. L'Asura di questo Yuga Kaliyan era il sesto frammento di Kroni, la primordiale manifestazione del malvagio.

    René Guenon

    René Guénon spiega come in realtà la cifra data per la durata del Kali yuga, 432.000 anni, sia semplicemente simbolica e debba, come tutte le cifre relative ai cicli cosmici e non solo, essere decriptata. In realtà la fine dell'attuale età del materialismo, iniziata oltre 4000 anni prima di Cristo e la cui durata è di 6.000 anni, va posta nei decenni dopo l'anno 2000. Se infatti si confrontano i nostri tempi con le sovversioni descritte sopra è facile capire come queste non abbiano nulla a che fare con tempi lontanissimi come quelli assegnati.[1]
    Anche se la cronologia indù però colloca nel 3102 a.C. l'inizio dell'età qui trattata e ne stabilisce la durata in 5.000 e non in 6.000 anni. Questa tesi guenoniana prende spunto dalle cronologie di vari popoli antichi tra cui quella dei Maya, che indica la fine del lungo computo in corrispondenza del solstizio invernale del 2012. In realtà il 2012 non va inteso che come una data approssimativa. Guénon dubita, attribuendole alla controiniziazione, delle storie sull'età dell'Acquario e le collegate manipolazioni delle profezie.[2]

    Vaishnava

    Secondo i Vaishnava, Krishna si è manifestato nell'epoca di Kali come Shri Caitanya Mahaprabhu, che ha predicato come in quest'epoca non sia possibile seguire sistematicamente i Veda a causa del declino spirituale, indicando la Bhakti come l'unica via efficace in questa era[3]. La tradizione Vaishnava ritiene che nell'VIII millennio, cioè dopo diecimila anni dall'inizio dello Yuga, tutti i devoti abbiano già ottenuto la liberazione dal saṃsāra, abbandonando la Terra, in cui non rimarrebbe altro che il male, provocando il caos.

    Sri Yukteswar

    Secondo Sri Yukteswar, Il Kali Yuga ha una durata di 1.200 anni. La sua alba e il suo tramonto (ovvero i suoi sandhi) hanno entrambi la stessa durata di 100 anni (cioè: 100+1.000+100=1.200 anni). I sandhi sono i periodi di transizione tra i rispettivi Yuga. Nel suo libro La scienza sacra, Yukteswar ha affermato che non ci troviamo nel Kali Yuga, ma in un nuovo Dvapara Yuga (cominciato nel 1894) a cui seguirà un nuovo Treta Yuga[4].

    Misticismo neonazista

    La filosofa simpatizzante nazista ed esoterista greca Savitri Devi, sostenitrice dell'induismo e del nazionalsocialismo, sintetizzando le due filosofie, proclamò che Adolf Hitler era stato mandato dalla Provvidenza, similarmente ad un avatar del Dio indù Vishnu. Credeva che Hitler fosse il sacrificio per l'umanità che avrebbe portato alla fine del Kali Yuga indotto da coloro che lei credeva possedessero il potere del male, gli ebrei. Il diplomatico e scrittore cileno Miguel Serrano addirittura identifica nel Fuhrer la prima apparizione di Kalki, l'avatar di Vishnu che dovrebbe porre fine al Kali Yuga (quindi 1889).
    Serrano postula una cospirazione globale che li vede opposti alle forze oscure del Kali Yuga, comandate dal dio degli Ebrei, da lui inteso (in questo rivelando un forte influsso di talune dottrine gnostiche) come il Demiurgo, un essere fondamentalmente malvagio, creatore della materia. Serrano sintetizza la tradizione esoterica indiana e quella nordica, entrambe le quali vengono considerate di provenienza ariano-iperborea.



    Quindi abbiamo parecchie date di fine dello Yuga postulate dagli esoteristi:

    428.899 (induismo tradizionale)
    2025 (Yogi citati da cireno)
    2012 (new age-maya)
    8000 (Vaishnava)
    1894 (Yukhetsvar)
    1889 (Devi-Serrano)
    1969 (Aurobindo-Alfassa)
    decennio non identificato dopo il 2000 (Guenon)
    Blake likes this.
    Se nella testa di Adolf Hitler non si fosse formata l'idea secondo la quale gli ebrei erano responsabili dei gulag e del cosiddetto Terrore Rosso del 1919 e 1920, non ci sarebbe potuta essere Auschwitz. (Ernst Nolte)

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  2. #42
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    Predefinito Re: Il Kali Yuga terminerà nel 2025

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Lee Visualizza Messaggio
    ma sei diventato comunista o nazionalbolscevico?
    una cosa sono le idee politiche e di economia sociale, un'altra sono i gusti letterari e a me Evola mi ha sempre attratto.
    Dobbiamo difendere i nostri valori, solo che spesso non ricordiamo quali siano questi valori

  3. #43
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    Predefinito Re: Il Kali Yuga terminerà nel 2025

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    una cosa sono le idee politiche e di economia sociale, un'altra sono i gusti letterari e a me Evola mi ha sempre attratto.
    non tu, Pestis nigra che ha una falce e martello dentro un sole nero sul profilo
    Se nella testa di Adolf Hitler non si fosse formata l'idea secondo la quale gli ebrei erano responsabili dei gulag e del cosiddetto Terrore Rosso del 1919 e 1920, non ci sarebbe potuta essere Auschwitz. (Ernst Nolte)

  4. #44
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    Predefinito Re: Il Kali Yuga terminerà nel 2025

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    al solito blabli tanto per blablare. Io ho letto tutto Evola e l'ho scritto una decina di volte anche qui. Evola e Guenon e Steiner sono tre autori che hanno riempito molte mie serate
    Evola riprende la dottrina classica degli Yuga indù (ma non quella di uno Sri Yutkeswar, che è ancora differente), comparandola alla dottrina delle età che si ritrova nella Grecia antica (e anche a Roma, in forma più velata: vedi il rapporto Giano-Saturno - Età dell'oro, poco trattato da Evola e guenon, che anzi su Giano commise grossolani errori); ma intelligentemente non si spinge a calcolarne tempi e durata; semplicemente confrontando le descrizioni indù del kali yuga con l'intera epoca storica (dalla nascita della scrittura in poi diciamo) interpreta questo periodo e specialmente quello moderno e modernissimo, come kali yuga; il modernissimo come il kali yuga nella sua fase finale. Ma non dice mai quando finirà ne a lui interessa questo, per altro. Ossia la sua visione del mondo non ha origine nella dottrina indù, ma nasce in lui da lui stesso e dalle sue esperienze giovanili. Inoltre, coerentemente con la tradizione ellenica, parla di cicli eroici, cosa che io sappia gli indù non fanno. Per esempio per Evola il ciclo di Roma è un ciclo eroico (visione molto diversa da quella dello Steiner, che caratterizza l'antica romanità in senso molto più arimanico, anche se non esclusivamente).

    Guenon è quello che mi convince di meno, perché su questo tema ha operato una sua miscela (da lui presentata come tradizionale- io non credo che lo sia, i guenoniani naturalmente sì) tra tradizione indù, alcune nozioni tratte dalla concezione Maya del tempo, e temi più tipicamente occultistici (che il Kremmerz avrebbe definiti tipici della "babelica Parigi", secondo me).

    Per cui si esprime sulla durata, ma sull'inizio è più vago anche se poi fa intendere che la fine dello scorso millennio in qualche modo coinciderebbe con la parte finale del kali yuga. Ma appunto si tiene nel vago.

    Mi convince di più il Danielou, che pur riprendendo le durate guenoniane utilizza come punto di partenza la morte di Krishna, quindi è meno vago di guenon su questo punto,cioè ha una sua maggiore coerenza interna e calcola quindi il 1939 come l'anno di inizio della fase finale del Kali yuga; effettivamente la cosa ha un suo fascino, perché il 1939 è l'anno di inizio di quella seconda guerra mondiale che ha determinato la forma che la società moderna ancora ha, a partire dal predominio degli USA con tutta la loro carica "arimanica", diceva Steiner apertamente, che vedeva nel continente americano uno dei luoghi di massima manifestazione di "Arimane", così come lui lo intendeva. Vedere le conferenze steineriane sul messico precolombiano. Quindi secondo il Danielou la fine del Kali yuga cadrebbe intorno al 2442; ecco, non ha molto senso fissarsi su date e calcoli, però 400 anni circa da oggi è un periodo di tempo verosimile secondo me, perché non è troppo lungo ma al tempo stesso è abbastanza lungo da permettere che la "macchinizzazione" (Steiner avrebbe detto "arimanizzazione") del'uomo possa spingersi ancora più a fondo di quanto non sia oggi e io personalmente ne vedo tutte le premesse già presenti.

    Steiner come al solito è il più complesso; le sue cronologie sono dettagliate e complesse a un tempo , la sua visione del mondo e della storia, niente affatto amata da Evola (che comunque gli riconosceva delle qualità individuali ), non si può certo considerare "tradizionale" nel senso evoliano o guenoniano del termine, anzi; anche se ci sono punti di contatto. Sul tema del futuro lui essenzialmente prende come chiave l'Apocalisse di San Giovanni, che interpreta secondo il suo sistema.
    Il fatto di utilizzare il termine kali yuga per indicare un'epoca di profondo materialismo secondo lui terminata alla fine del 1800 (il che in fondo non è del tutto inesatto, basti pensare a come è mutata la scienza- in particolare la fisica - proprio in quegli anni e dintorni) è stato un errore a mio parere; gli viene dall'aver frequentato per un po' la teosofia anglosassone, secondo me.
    Ma sono invece più interessanti le sue previsioni sul futuro. Al termine di questo nostro periodo, che sarebbe il quinto di quella che lui chiama la quinta epoca postatlantica, periodo iniziato più o meno con l'umanesimo (lui diceva 1413) e che dovrebbe terminare nel 3573, inizierebbe il sesto periodo culturale, quello che simbolicamente chiama della "comunità di filadelfia", a matrice slava (quello attuale diceva essere a matrice anglogermanica e i fatti gli stanno dando ragione) , seguito da quello della scomunità di laodicea, cui seguirebbe quella che lui chiama "la guerra di tutti contro tutti" che dovrebbe costituire un inizio di separazione tra due tipi umani interiormente delineati secondo certi parametri. Quindi tenendo conto che ciascuno di questo periodi durerebbe circa 2160 anni, avremmo 1413+2160 =3573, 3573+2160 =5733 scoppio della guerra di tutti contro tutti. Questa cronologia è compatibile con quella di Danielou? no per la fine del kali yuga, penso di sì invece per quanto riguarda l'inizio della nuova età dell'oro; infatti nello schema adottato da Danielou, ogni era è preceduta da un' "alba" e seguita da un tramonto. Dopo il tramonto del kali yuga, che finirebbe nel 2442, seguirebbero circa 2016 anni di alba prima dell'età dell'oro vera e propria, che ripartirebbe nel 4458, in piena epoca di laodicea secondo lo steiner, il che, per come lo steiner descrive laodicea, non è privo di concordanze. Potrebbe essere interessante confrontare queste date con quelle previste dal buddhismo per la venuta del prossimo buddha Maitreya (kalachakra tantra).

    E ora vieniamo a una tradizione più italica, che rimanda ai cicli "eroici": il risveglio della Fenice. Il calcolo pubblicato da Piero Fenili negli anni 90 (molto interessante per come è stato calcolato- sta in un vecchio numero di Politica Romana che non ho sottomano ora) portava a 1460 anni per mezzo ciclo tra una comparsa e l'altra della Fenice, in cui cadrebbe una sua fugacissima manifestazione. Per cui partendo alla fine dell'impero romano d'occidente, 476 si arriva al 1936, proclamazione dell'impero a Roma, che deriva ovviamente dal fatto di aver annesso l'impero di Etiopia. Durato poco. 1936+1460 =3396 e stiamo dopo il kali yuga di danielou, nel pieno dell'alba della nuova età dell'oro, poco prima della fine dell'epoca steineriana di "filadelfia", in cui un nuovo ciclo eroico potrebbe riapparire per dare un'ulteriore spinta propulsiva all'occidente.

    Ora, è chiaro che sono speculazioni, ma comunque sono interessanti.
    Se poi invece le durate degli yuga indù dovessero essere prese alla lettera, ossia centinaia di migliaia di anni e non migliaia come nel caso di guenon e danielou, non staremmo più nell'ordine di grandezza di formazione di nuove civiltà, ma di un'altra specie umana dopo il sapiens. Sono i tempi di speciazione dell'uomo, per quel che ne sappiamo.

  5. #45
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    Predefinito Re: Il Kali Yuga terminerà nel 2025

    I segreti di Medjugorje che coincidono con il ritorno del Cristo Kalki saranno rivelati dagli stessi veggenti che hanno tra i 50 e i 60 anni.Ciò significa che il disvelamento di questi segreti deve per forza avvenire in questa generazione.

  6. #46
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    Predefinito Re: Il Kali Yuga terminerà nel 2025

    Citazione Originariamente Scritto da Blake Visualizza Messaggio
    I segreti di Medjugorje che coincidono con il ritorno del Cristo Kalki saranno rivelati dagli stessi veggenti che hanno tra i 50 e i 60 anni.Ciò significa che il disvelamento di questi segreti deve per forza avvenire in questa generazione.
    quindi hanno ragione Guenon -fine del kali yuga qualche decennio dopo il 2000, lo yogi Bibhu Dev Misra, con il suo 2025, e le previsioni Maya con il 2012 che poi secondo nuovi calcoli sarebbe 2028-2030
    Dobbiamo difendere i nostri valori, solo che spesso non ricordiamo quali siano questi valori

  7. #47
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    Predefinito Re: Il Kali Yuga terminerà nel 2025

    Citazione Originariamente Scritto da Tular Visualizza Messaggio
    Evola riprende la dottrina classica degli Yuga indù (ma non quella di uno Sri Yutkeswar, che è ancora differente), comparandola alla dottrina delle età che si ritrova nella Grecia antica (e anche a Roma, in forma più velata: vedi il rapporto Giano-Saturno - Età dell'oro, poco trattato da Evola e guenon, che anzi su Giano commise grossolani errori); ma intelligentemente non si spinge a calcolarne tempi e durata; semplicemente confrontando le descrizioni indù del kali yuga con l'intera epoca storica (dalla nascita della scrittura in poi diciamo) interpreta questo periodo e specialmente quello moderno e modernissimo, come kali yuga; il modernissimo come il kali yuga nella sua fase finale. Ma non dice mai quando finirà ne a lui interessa questo, per altro. Ossia la sua visione del mondo non ha origine nella dottrina indù, ma nasce in lui da lui stesso e dalle sue esperienze giovanili. Inoltre, coerentemente con la tradizione ellenica, parla di cicli eroici, cosa che io sappia gli indù non fanno. Per esempio per Evola il ciclo di Roma è un ciclo eroico (visione molto diversa da quella dello Steiner, che caratterizza l'antica romanità in senso molto più arimanico, anche se non esclusivamente).

    Guenon è quello che mi convince di meno, perché su questo tema ha operato una sua miscela (da lui presentata come tradizionale- io non credo che lo sia, i guenoniani naturalmente sì) tra tradizione indù, alcune nozioni tratte dalla concezione Maya del tempo, e temi più tipicamente occultistici (che il Kremmerz avrebbe definiti tipici della "babelica Parigi", secondo me).

    Per cui si esprime sulla durata, ma sull'inizio è più vago anche se poi fa intendere che la fine dello scorso millennio in qualche modo coinciderebbe con la parte finale del kali yuga. Ma appunto si tiene nel vago.

    Mi convince di più il Danielou, che pur riprendendo le durate guenoniane utilizza come punto di partenza la morte di Krishna, quindi è meno vago di guenon su questo punto,cioè ha una sua maggiore coerenza interna e calcola quindi il 1939 come l'anno di inizio della fase finale del Kali yuga; effettivamente la cosa ha un suo fascino, perché il 1939 è l'anno di inizio di quella seconda guerra mondiale che ha determinato la forma che la società moderna ancora ha, a partire dal predominio degli USA con tutta la loro carica "arimanica", diceva Steiner apertamente, che vedeva nel continente americano uno dei luoghi di massima manifestazione di "Arimane", così come lui lo intendeva. Vedere le conferenze steineriane sul messico precolombiano. Quindi secondo il Danielou la fine del Kali yuga cadrebbe intorno al 2442; ecco, non ha molto senso fissarsi su date e calcoli, però 400 anni circa da oggi è un periodo di tempo verosimile secondo me, perché non è troppo lungo ma al tempo stesso è abbastanza lungo da permettere che la "macchinizzazione" (Steiner avrebbe detto "arimanizzazione") del'uomo possa spingersi ancora più a fondo di quanto non sia oggi e io personalmente ne vedo tutte le premesse già presenti.

    Steiner come al solito è il più complesso; le sue cronologie sono dettagliate e complesse a un tempo , la sua visione del mondo e della storia, niente affatto amata da Evola (che comunque gli riconosceva delle qualità individuali ), non si può certo considerare "tradizionale" nel senso evoliano o guenoniano del termine, anzi; anche se ci sono punti di contatto. Sul tema del futuro lui essenzialmente prende come chiave l'Apocalisse di San Giovanni, che interpreta secondo il suo sistema.
    Il fatto di utilizzare il termine kali yuga per indicare un'epoca di profondo materialismo secondo lui terminata alla fine del 1800 (il che in fondo non è del tutto inesatto, basti pensare a come è mutata la scienza- in particolare la fisica - proprio in quegli anni e dintorni) è stato un errore a mio parere; gli viene dall'aver frequentato per un po' la teosofia anglosassone, secondo me.
    Ma sono invece più interessanti le sue previsioni sul futuro. Al termine di questo nostro periodo, che sarebbe il quinto di quella che lui chiama la quinta epoca postatlantica, periodo iniziato più o meno con l'umanesimo (lui diceva 1413) e che dovrebbe terminare nel 3573, inizierebbe il sesto periodo culturale, quello che simbolicamente chiama della "comunità di filadelfia", a matrice slava (quello attuale diceva essere a matrice anglogermanica e i fatti gli stanno dando ragione) , seguito da quello della scomunità di laodicea, cui seguirebbe quella che lui chiama "la guerra di tutti contro tutti" che dovrebbe costituire un inizio di separazione tra due tipi umani interiormente delineati secondo certi parametri. Quindi tenendo conto che ciascuno di questo periodi durerebbe circa 2160 anni, avremmo 1413+2160 =3573, 3573+2160 =5733 scoppio della guerra di tutti contro tutti. Questa cronologia è compatibile con quella di Danielou? no per la fine del kali yuga, penso di sì invece per quanto riguarda l'inizio della nuova età dell'oro; infatti nello schema adottato da Danielou, ogni era è preceduta da un' "alba" e seguita da un tramonto. Dopo il tramonto del kali yuga, che finirebbe nel 2442, seguirebbero circa 2016 anni di alba prima dell'età dell'oro vera e propria, che ripartirebbe nel 4458, in piena epoca di laodicea secondo lo steiner, il che, per come lo steiner descrive laodicea, non è privo di concordanze. Potrebbe essere interessante confrontare queste date con quelle previste dal buddhismo per la venuta del prossimo buddha Maitreya (kalachakra tantra).

    E ora vieniamo a una tradizione più italica, che rimanda ai cicli "eroici": il risveglio della Fenice. Il calcolo pubblicato da Piero Fenili negli anni 90 (molto interessante per come è stato calcolato- sta in un vecchio numero di Politica Romana che non ho sottomano ora) portava a 1460 anni per mezzo ciclo tra una comparsa e l'altra della Fenice, in cui cadrebbe una sua fugacissima manifestazione. Per cui partendo alla fine dell'impero romano d'occidente, 476 si arriva al 1936, proclamazione dell'impero a Roma, che deriva ovviamente dal fatto di aver annesso l'impero di Etiopia. Durato poco. 1936+1460 =3396 e stiamo dopo il kali yuga di danielou, nel pieno dell'alba della nuova età dell'oro, poco prima della fine dell'epoca steineriana di "filadelfia", in cui un nuovo ciclo eroico potrebbe riapparire per dare un'ulteriore spinta propulsiva all'occidente.

    Ora, è chiaro che sono speculazioni, ma comunque sono interessanti.
    Se poi invece le durate degli yuga indù dovessero essere prese alla lettera, ossia centinaia di migliaia di anni e non migliaia come nel caso di guenon e danielou, non staremmo più nell'ordine di grandezza di formazione di nuove civiltà, ma di un'altra specie umana dopo il sapiens. Sono i tempi di speciazione dell'uomo, per quel che ne sappiamo.
    Steiner prevede il 2442? Ho paura di non esserci.

    Ho letto con molta attenzione il tuo post, bello, e quello molto esplicativo di Robert Lee. Cavaolo, pensavo che leggere Evola e Guenon e Steiner e delle religioni induiste e degli Ari ecc io fossi uno dei non molti, invece...mi fa piacere
    Dobbiamo difendere i nostri valori, solo che spesso non ricordiamo quali siano questi valori

  8. #48
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    Predefinito Re: Il Kali Yuga terminerà nel 2025

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Steiner prevede il 2442? Ho paura di non esserci.

    Non per Steiner, ma per il Danielou. Alain Danielou, indologo ed orientalista francese; quello che ho fatto nel post era comparare le cronologie futuristiche di Danielou con quelle di Steiner e con il mito del ritorno della Fenice. Per il Danielou il Kali yuga (comprensivo del suo "tramonto") finirebbe nel 2442. ha una sua coerenza interna perché, a differenza del Guenon , Danielou parte dalla morte di Krishna, quindi utilizza in toto la tradizione indù; anche se c'è da dire che prende le durate che il Guenon attribuisce agli yuga, che di rigore indù non sono. Ma comunque è affascinante che nel calcolo esca il 1936 come data di inizio del "tramonto" del kali yuga. Il che naturalmente implica che il kali yuga in senso stretto, cioè privato del suo "tramonto", sarebbe finito nel 1936, non distante dal 1899 di Steiner. E in fondo anche il Guenon diceva che il periodo "grossolanamente materialista" sarebbe finito con il 1800, mentre nel 1900 sarebbe iniziato il periodo "dissolvente", paragonando questo alle due fasi di rigidità e successivamente decomposizione di un cadavere.

    Per quanto riguarda invece il solo Steiner ed il suo schema del passato, stavolta del passato e non del futuro, devo dire che a parte i periodi culturali più recenti, le "ere" passate non tornano affatto come cronologia; nel senso che non sono cronologie comparabili con quanto ci restituisce la paleoantropologia.

    Durate a parte, la sua antropogenesi invece ha un suo grande fascino, e in estrema essenza viene ipotizzata anche da Evola all'inizio di rivolta contro il mondo moderno; solamente che se ne accorge soltanto chi ha letto tutti e due gli autori.

    Evola subì una certa influenza steineriana, da giovane soprattutto. Naturalmente l'Evola maturo lo rigetta in toto, però ci sono elementi della sua visione del mondo che ha in comune con Steiner e che nascono dalle sue frequentazioni steineriane nel primo novecento: una su tutte il "big" dell'antroposofia italiana Giovanni Colazza, il Leo del gruppo di UR, stimatissimo come uomo da Evola e amico personale e stimato di Steiner.

  9. #49
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    Predefinito Re: Il Kali Yuga terminerà nel 2025

    Le conferenze in cui Steiner parla del futuro, dal suo complesso punto di vista, sono le 13 conferenze che tenne sul tema dell'apocalisse Giovannea a Norimberga nel Giugno del 1908. La più utile per capire il suo punto di vista è quella relativa alle 7 lettere alle comunità. Il punto di vista metastorico di Steiner comunque non è ciclico, ma evolutivo, secondo una logica a spirale, per così dire. Differisce molto da quello di un Evola e di un Guenon. Anche se la scelta della parola "evoluzione" è poco felice, perché spesso ho la sensazione che Steiner la utilizzi non tanto nel senso di "cambiamento che necessariamente porta ad un meglio", ma nel senso di "mutamento" sic et simpliciter, senza una connotazione positiva o negativa, più o meno nello stesso senso in cui noi diciamo "l'evolversi degli eventi", ad esempio. Di qui l'equivoco di pensare che Steiner abbia predicato una visione ottimistica della storia. Steiner dava molta importanza alla libertà individuale e pensava che l'uomo fosse artefice del proprio destino; e che quindi avrebbe anche potuto scavarsi la fossa, anziché "evolvere"; sarebbe dipeso da lui. Chiaramente nelle conferenze pubbliche tendeva ad essere ottimista , anche se nelle ultime che fece tanto ottimista non sembrava, vedere la questione spinosa degli "uomini senza io" o "uomini locusta", secondo il simbolismo dell'apocalisse appunto. Di qui l'equivoco di pensare che Steiner dicesse che "tanto tutto andrà per il meglio in ogni caso". Non l'ha detto mai. Scaligero, che si considerava un suo discepolo, ha più volte ribadito nella sua opera che pensare ad una sorta di "meccanismo spirituale" per cui semplicemente aspettando il tempo scorrere si giungerebbe ad un'epoca in cui si sarebbe "automaticamente beati" senza fare nulla per meritarselo , è pura illusione.

    Per cui da questo punto di vista trovo un po' superficiali la critica che su questo Evola faceva, dicendo che secondo Steiner "la storia è un film già scritto"; non è esatto dire questo.
    Ma Evola non voleva colpire tanto Steiner quanto gli steineriani, a mio parere. A mio parere fece bene a scrivere quelle critiche, in maschera a volto dello spiritualismo contemporaneo. Avrebbe potuto però dedicarci più tempo ed essere più preciso, evitare critiche inutili e aggiungerne altre più pertinenti.

  10. #50
    Forumista gentiluomo seni
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    Predefinito Re: Il Kali Yuga terminerà nel 2025

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Steiner prevede il 2442? Ho paura di non esserci.
    Invece ci sarai e ci saremo tutti, come c'eravamo tutti al tempo di Atlantide, degli antichi Greci e nelle ere future.
    Siamo sempre stati noi, e saremo ancora noi.
    Abbiamo avuto e avremo ancora migliaia di incarnazioni da vivere.

 

 
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