
Originariamente Scritto da
Menelik
E' una fesseria, perchè chi paga col cash lo fa per non farsi fatturare ed evitare l'IVA.
L'IVA si paga solo nei negozi, quasi tutto il resto si fa in cash: idraulici, muratori, acquisto legname, ecc....
In edilizia si paga con bonifico solo i lavori in esterno nei centri abitati, perchè sono vistosi e necessitano di progetto ed autorizzazione tanto più se ci sono di mezzo le Belle Arti.
Per i lavori in interno, come intonacature, sistemazione di travi, ristrutturazioni modeste, il bonifico non esiste.
Me se vuoi pagare in bonifico, non trovi i muratori che ci vengono.
Un camion di legna si compera senza fattura, altrimenti non trovi un camionista che te lo porta.
Un pezzo di bosco piccolo, da poche centinaia di q.li di legna, non si fa con le carte, ma a mezzo o 2/3 al tagliatore e 1/3 al padrone.
Se vuoi pagare con le carte, non trovi nessun boscaiolo disposto a venirci.
Aprite gli occhi e scendete dal pero: questa è l'economia di metà Italia.
Fatevene una ragione, se l'obbligo delle carte fosse davvero vincolante, una valanga di aziende a conduzione famigliare ed artigiani, chiuderebbero prima delle buste verdi del fisco. Preventivamente. In Centr'Italia, metà lavori sarebbero persi.
Anche nel Veneto questo sistema sta prendendo sempre più piede.
Il mondo dell'artigianato rurale sta passando dagli Italiani agli Slavi, dunque si sta passando dalla mezza evasione alla evasione totale.
Una squadra di tagliaboschi macedoni che vengono a stipulare accordi per tagliare un bosco, se il padrone gli parla di fatture, si girano sui tacchi e se ne vanno, e la legna resta lì in pianta. Non troverai nessuno.
Quando quei Macedoni consegnano la legna lavorata ai clienti, vogliono quelle cento-duecento euro in cash e basta. A tamburo, come si suol dire.
Così va il mondo. Siamo in Italia. O si lavora così o non lavora quasi più nessuno.