«E fra i bimbi c’è anche Greta. Greta è questa splendida ragazza coi capelli rossi che dopo un anno è stata restituita alla mamma». Per il suo colpo di teatro finale Matteo Salvini tira fuori dal cilindro la vittima di Bibbiano. Una ragazzina che era già pronta dietro le quinte con il pass per salire assieme alla madre e un cartello contro i bimbi rubati. «Mai più bimbi come merce», tuona il leader della Lega mentre sventola un paio di scarpine bianche che Greta gli ha appena consegnato.

Cosa sappiamo di Greta, la bimba di “Bibbiano” sul palco di Pontida con Salvini

Ma chi è Greta, qual è la sua storia? Tutti hanno pensato che sia una delle vittime dei presunti abusi commessi a Bibbiano dai Servizi Sociali, complice anche l’hashtag #BIBBIANO con cui Matteo Salvini ha twittato la presenza della ragazzina sul palco. Ma potrebbe non essere tutta la verità. Lo afferma su Twitter Selvaggia Lucarelli del Fatto Quotidiano che scrive che secondo quanto le ha riferito un magistrato «la bambina Greta portata da Salvini sul palco di Pontida non è menzionata nell’ordinanza del GIP di Reggio Emilia riguardante il “caso Bibbiano”. Inoltre il suo caso non sarebbe stato neppure tra quelli seguiti dai Servizi Sociali della Val d’Enza».



La Lucarelli, che sta lavorando ad un libro su Sagliano e questa sera parteciperà ad un incontro con Pablo Trincia (autore del podcast su “Veleno”), la deputata del M5S Stefania Ascari, l’avvocato Patrizia Micai delle vittime di “Veleno” e lo scrittore Diego Siragusa è la prima a far emergere la domanda. Chi è la ragazzina esibita sul palco da Salvini? A quanto pare non sarebbe una dei minori sottratti a Bibbiano, il suo caso è un altro ed è diverso.

Salvini si limita in effetti a dire che la ragazzina è stata tolta alla madre per un anno, ma non dice dal palco del raduno leghista che è una dei bimbi di Bibbiano. Di sicuro Greta e i suoi famigliari fanno parte del Movimento Spontaneo Nazionale #Bambinistrappati nato da un’idea di una mamma che su Facebook è nota con lo pseudonimo di Joey Gattinoni (al secolo Sara De Ceglia). E in questo articolo Sara De Ceglia viene presentata come la mamma di Greta, una bambina tornata a casa il 3 settembre.

Da una rapida ricognizione su Google (e sui profili social della referente dell’associazione) emerge come la signora Gattinoni/De Ceglia mamma di Greta non sia di Bibbiano ma dell’hinterland milanese (risulta gestire un’agenzia di consulenze). Questo non vuol dire che il suo caso non sia vero o che non abbia subito un’ingiusta separazione dalla figlia. Semplicemente significa che la sua vicenda personale (e quella di Greta, naturalmente) non hanno nulla a che fare con l’inchiesta “Angeli e Demoni” sui servizi sociali della Val d’Enza. Greta non sarebbe quindi uno dei 4 minori “restituiti alle famiglie di Bibbiano” della cui vicenda riferiva il Resto del Carlino nel luglio scorso. Il suo caso è pur sempre quello di una madre cui è stata tolta la figlia, ma il nome di Greta non figura tra le carte dell’inchiesta di Bibbiano.



Nei commenti al post della Lucarelli è comparso anche quello di Sara Joey (Sara De Ceglia, ovvero la madre di Greta) che conferma di essere la madre della ragazzina che era sul palco di Pontida ma oltre a parlare di macchina del fango che avrebbe “come oggetto mia figlia” e minacciare di rivelare “chi realmente ti paga” la signora non smentisce la ricostruzione fatta dalla giornalista del Fatto. Greta è una dei bambini di Bibbiano o il suo caso è totalmente altro?
https://www.nextquotidiano.it/greta-...palco-salvini/

Direi che il capitone dopo il numero 49, ovvero i milioni che il suo partito si è inculato, meriti anche il numero 71 della smorfia napoletana.