Premetto che non sono mai stato d'accordo nel vietare la discussione storica sull'Olocausto, non perché sia un negazionista dell'Olocausto ma perché ritengo che la verità storica non si stabilisce per legge e per decreto ma attraverso la concreta informazione storica e soprattutto perché comprendevo che la criminalizzazione del fascismo, attraverso l'equiparazione al comunismo in quanto entrambi "totalitari", avrebbe portato alla criminalizzazione del comunismo. E premetto che io sono anti-fascista, ma sono per combattere i fascisti nelle piazze e contrastando le loro azioni criminali, non attraverso imposizione di decreti che a molto poco servono se non appunto a questa equiparazione tra fascismo e comunismo tanto cara al totalitarismo neo-liberale e che non conduce in nessun modo a contrastare i crimini neo-fascisti (vedi Ucraina, Jugoslavia ecc., tutti luoghi in cui i fascisti sono stati utilizzati dalla NATO e i cui crimini rimangono impuniti).
Premesso ciò, è chiaro che la mozione del Parlamento Europeo costituisce un gravissimo precedente che anticipa una stretta repressiva verso il libero pensiero che è già in corso, e che dovrebbe preoccupare non solo i comunisti, ma anche tutte le persone democratiche e progressiste. In particolare questo punto della mozione dovrebbe suscitare allarme in qualsiasi persona creda anche solo nella democrazia liberale.
"20. esorta gli Stati membri ad assicurare la loro conformità alle disposizioni della decisione quadro del Consiglio, in modo da contrastare le organizzazioni che incitano all'odio e alla violenza negli spazi pubblici e online, nonché a vietare di fatto i gruppi neofascisti e neonazisti e qualsiasi altra fondazione o associazione che esalti e glorifichi il nazismo e il fascismo O QUALSIASI ALTRA FORMA DI TOTALITARISMO, rispettando nel contempo l'ordinamento giuridico e le giurisdizioni nazionali"
L'affermazione che ho sottolineato è talmente vaga che potrebbe essere applicata a praticamente qualunque movimento politico che si opponga al sistema, oppure anche ai siti di informazione non allineati, come per esempio quelli vicini al Cremlino, che anche solo rivendicando la Grande Guerra Patriottica di resistenza contro il nazismo possono incorrere in sanzioni ed essere chiusi. Anzi, in questa dicitura potrebbero rientrare persino associazioni come l'ANPI! Non mi credete? Eppure Facebook, piattaforma privata che non deve neanche attendere le leggi nazionali ma può attuare sovranamente la repressione dei governi, ha già incominciato ad oscurare pagine che potrebbero essere considerati "non conformi" proprio qualche giorno dopo questa mozione.
Hanno già cominciato con semplici pagine satiriche:
E finanché le pagine anti-fasciste, il che dovrebbe far ravvedere quelli che si esaltano per la repressione quando colpisce altri:
Insomma, c'è veramente da preoccuparsi. La vaghezza della forma "qualsiasi forma di totalitarismo" permette virtualmente di censurare e colpire qualsiasi pensiero non conforme. La situazione è veramente preoccupante, altro che le mutande di Salvini o le scoregge di Renzi. E questa mozione è stata votata praticamente da tutti i partiti, FdI, FI, PD e Lega. I 5 stelle come degli ignavi si sono astenuti. Quindi mentre vi azzannate su chi è più figo tra Zinga e Felpa, magari ricordatevi che insieme hanno votato per cancellare i rimasugli di democrazia che ancora restavano nell'Europa liberale.




Rispondi Citando

