



Rete4 è oggettivamente inguardabile, ma non è che Rai3 e La7 siano meglio.
Spaghetti e pistole


che la chiudano rete 4 cosi' vediamo se i sinistri avranno ancora l'alibi della televisione che rende deficienti chi la guarda e li fa diventare nazifascisti leghisti
A me non mancherà di certo
Ultima modifica di FrancoAntonio; 25-11-19 alle 11:43




Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
Ma il Pd è sempre il Pd.
I AM PD


Bhris na trolls sreathach an coileach ...![]()


Ultima modifica di Capitano; 25-11-19 alle 14:25
Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
Ma il Pd è sempre il Pd.
I AM PD






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Le tabelle dell’Agcom di ottobre attestano ancora una volta il pessimo stato di salute della telepolitica e più in generale dell’informazione tv: nei telegiornali delle sette reti generaliste Salvini ha parlato per 131 minuti, tutti i democratici messi assieme poco più di 90 (di cui 43 Zingaretti); mentre Di Maio ha parlato per 104, Berlusconi per 101 (di cui 84 solo su Mediaset), la Meloni 50, Renzi 49. Nei programmi d’informazione e nei talk Salvini colleziona nell’ultimo mese oltre 13 ore di parlato, seguito da Renzi con 6 ore, meno della metà; la Meloni è a 5 ore e mezzo, Di Maio a poco più di 4. Zingaretti invece è lontanissimo: 2 ore e mezza (di cui 2h e 5’ su La7). Non solo. Che l’irrisolta questione televisiva sia una fondamentale questione politica democratica ce lo ricorda la totale faziosità delle reti Mediaset, certificata nel tempo dalle rilevazioni dell’Authority.
È inconcepibile lo spazio che queste reti riservano al loro proprietario e più in generale alla destra, in spregio non solo alla corretta informazione ma anche solo al bon ton. Come si evince dai dati di ottobre Forza Italia continua a godere di una copertura inverosimilmente partigiana. Sul principale tg del gruppo, il Tg5, che è poi dopo il Tg1 il principale organo d’informazione degli italiani, Forza Italia gode di un quinto del parlato complessivo (il doppio dei 5Stelle, il quadruplo del Pd) ed insieme alla Lega e Fratelli d’Italia si prende quasi la metà del tempo di parola! Nel complesso delle reti Mediaset la copertura per il centrodestra è quasi al 40%.
Numeri inaccettabili (soprattutto se si considera che nel mese di ottobre si è svolta la competizione elettorale in Umbria) tenendo conto che la pur discussa regola del “panino” ha sempre riservato all’opposizione al massimo il 25%-30% della copertura giornalistica (con gli altri due terzi al governo e alla maggioranza) e che la stessa Mediaset in passato con governi “amici” non ha tenuto lo stesso atteggiamento.
Non ci si può esimere, in chiusura, da un’ultima osservazione: ad ottobre Salvini è andato da Vespa, complice il duello con Renzi, per tre settimane di fila, e del resto a Porta a Porta, programma dove nessun altro politico gode della sua visibilità, lui è di casa non da oggi. Insomma ci pare che in tutto ciò non c’è chi non veda un serio problema per lo svolgersi equilibrato del dibattito pubblico: un problema che l’Authority, e se vogliamo anche il governo mettendo mano (sarebbe ora) ad una seria riforma del sistema, devono quanto prima affrontare.