Salve, buongiorno o buonanotte (scegliete quello che più si adatta al momento della lettura), è il mio primo messaggio e non ho visto aree di "presentazioni" quindi mi presento, dicendo solo che sono un appassionato di scienza e fantascienza, seppure non abbia studi adeguati (sulla prima, sulla seconda me la cavicchio) e sono di Firenze, ridente cittadina che ha sempre meno da ridere.
Vengo al punto, con un piccola premessa.
L'idea che volevo presentare in questo forum (altri mi sembrano fin troppo seriosi e magari avrei solo disturbato) mi frulla in testa da anni e a prima vista ha senso e non ne ho mai letta una versione di altri. Capita a volte che pensi "si potrebbe fare così", poi t'arriva uno e la propone praticamente uguale (Jung aveva scritto un termine per robe del genere), quindi tanto campata in aria non era. In questo caso invece girano sempre le versioni "semplici" e non la mia.
Tutti avrete letto nel tempo l'idea di scaldare Marte con degli specchi in orbita attorno al pianeta stesso ma sarebbero enormi e non abbiamo la tecnologia per farlo, oltretutto sarebbe costosissimo e offrirebbe molti punti a rischio (una superficie enorme e finissima esposta al tiro anche di micro-meteoriti).
Bene, ora immaginate invece di posizionarsi più vicini al Sole dove l'intensità dei raggi è molto più potente (per la regola dell'inverso del quadrato), fuori dalla "linea" dei pianeti (seppure non siano poi allineati, ma facciamola semplice), quindi inviare un raggio "concentrato" da subito ben più potente che tenga fisso nel "fuoco" Marte (e dintorni). Le dimensioni dello specchio sarebbero molto più piccole. Ovviamente non va inteso come se tale raggio concentrato fosse ben mirato solo su Marte ma semplicemente, se non possibile, creare un'area luminosa ben più "forte" nella sua direzione.
Insomma non tanto come la lente per accendere il fiammifero, ma più come quando capita che uno specchio riceva luce da una finestra posta davanti e si vede il riflesso che illumina una bella fetta di parete ben più delle parti dove non c'è il riflesso. Se poi sulla parete metti il fiammifero-Marte il paragone è più preciso. Va da se che la parte luminosa che va dispersa deve andare verso il nulla (per evitare di scaldare qualcosa che non si vuole...tipo Giove).
Fin qui è fisica elementare, quindi il concetto di base è giusto, ed ovviamente non abbiamo la tecnologia nemmeno per fare questo per ora, ma ci potrebbero essere delle contestazioni facili tipo che una tale struttura subirebbe un calore immenso che i materiali che conosciamo non potrebbero sopportare, poi ci sarebbe il vento solare, ecc...
Qui esce la parte "Musk-ata".
Immaginate che lo specchio sia formato da polvere riflettente (ci sono alternative, ma non voglio complicare il discorso) talmente fitta da poter essere quasi uno specchio uniforme, ma probabilmente al calore in cui si troverebbe ogni singolo granello, sarebbe più una goccia di metallo fuso che un granello a meno che la dispersione del calore sia sufficiente da lasciarlo solido.
Comunque sia, a granelli o gocce cambia poco per l'idea (spero).
Bene ora immaginate che questo velo di polvere, abbia dietro di se un sistema che, per esempio, tramite un cavo rotante elettromagnetico riesca a mantenere in posizione e forma desiderata tale velo, come un pizzaiolo acrobatico fa con la pasta della pizza (esempio non perfetto ma ci siamo capiti, spero). Ovvio i cavi possono essere diversi così come si può pensare ad altro, quello che conta è il concetto.
La parte "attiva" sarebbe quindi nascosta e protetta da questo velo, che a sua volta potrebbe essere esposto ad enormi quantità di calore senza molti danni essendo "resiliente" (come va di moda dire). Va da se che il tutto potrebbe essere comunque alimentato da energia solare.
Di fatto per creare una roba del genere basterebbe un carico di materiale riflettente in polvere e un satellite che possa roteare vorticosamente, dotato di cavi che possano emettere intelligenti onde elettromagnetiche per gestire la distribuzione e posizione della polvere nello spazio vicino al Sole (sul quanto, è da studiare) di qualche km.
Ok, credo di aver spiegato bene la cosa e so benissimo che è fantascienza, ma è certamente meno complicato di tante altre soluzioni e soprattutto meno costoso.
N.B. teoricamente un tale sistema potrebbe essere in futuro usato sia per altri pianeti ben più lontani , ma anche come "tendina" per la Terra contro l'Effetto Serra dove invece di usarlo per inviare maggiore energia sul nostro pianeta, sia usato per deviarla nello spazio. Rispetto a chi propone di immettere qualcosa nella nostra atmosfera (polvere per esempio) hai meno fattori da considerare, sarebbe u fenomeno più distribuito e regolare e nel caso non servisse più basterebbe spegnere il sistema e svanirebbe in poco tempo disperso nello spazio, mentre recuperare polvere dall'atmosfera è più complicato.
Chiaro, queste sono altre ipotesi, ma restiamo sulla questione Marte.
Che ne pensate? Nel caso, usate "giri di parole" grazie!




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