I DIPENDENTI (pubblici e privati) PAGANO LE TASSE?
I primi assolutamente NO nella forma e manco nella sostanza: quei soldi non esistono.
I secondi, SI nella sostanza (i soldi vengono effettivamente versati dall'imprenditore nelle casse dello stato), ma "arrivano" dal valore aggiunto creato dalla libera impresa, prova ne è che, in previsione di un futuro industriale con sempre minori lavoratori dipendenti, i revisori dei conti dello stato, stanno pensando ad una tassa sui robot sotto forma di ritenuta d'acconto per poter mantenere inalterato il gettito.
Quindi, a tutti gli effetti viene implicitamente espresso che chi produce realmente il gettito, non è il lavoratore dipendente ma l'impresa privata.
Aggiungiamo inoltre che, in una economia socialista pianificata di tipo sovietico, dove tutti sono dipendenti dello stato, il sistema, giocoforza, finisce per implodere.
Da questa risultanza apprendiamo che il benessere di una nazione e dei suoi cittadini è direttamente proporzionale all'esistenza o meno della imprenditoria privata.
Più Pil prodotto imputabile alla libera impresa privata, più elevato sarà il benessere e la solidità finanziaria di quella nazione.
Per contro, più imprese statali o parastatali concorreranno a produrre Pil, più quella nazione sarà a rischio default con conti pubblici disastrati e aumento incontrollato del debito pubblico.




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