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  1. #1
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Il ministro dell’Agricoltura statunitense in Europa per l'ultimatum di Trump.

    Il ministro dell’Agricoltura statunitense in Europa per l'ultimatum di Trump. L'Italia non si pieghi al nuovo TTIP!



    Settimana cruciale per il destino del Made in Italy agroalimentare con la visita del ministro statunitense Perdue in Europa. In ballo uno stock di oltre 40 miliardi di export italiano minacciato dai dazi americani


    di Monica Di Sisto

    Il ministro dell’Agricoltura statunitense Sonny Perdue è in viaggio in Europa per consegnare un ultimatum del presidente Trump: o si approva in tempi lampo un trattato di liberalizzazione commerciale Usa-Ue che consenta a più prodotti agroalimentari americani di entrare nel mercato europeo, oppure caleranno nuovi dazi sull’Europa, a partire dall’Automotive tedesco. Il ministro, incontrando la stampa internazionale a valle del confronto con Janusz Wojciechowski (Agricoltura), Stella Kyriakides (Salute) e Phil Hogan (Commercio), ha spiegato che a Davos Trump e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen hanno concordato di chiudere un accordo “in alcune settimane, non mesi” e che il commissario Hogan “deve convincere gli altri commissari e il Parlamento”.



    La Commissione Ue ha ricevuto, infatti, dai Governi europei nella riunione di Consiglio del 21 marzo scorso – nonostante un secco “no” del Parlamento – un nuovo mandato perché fossero “mossi i passi necessari a una rapida implementazione di tutti gli elementi della dichiarazione USA-UE del 25 luglio 2018” in cui Trump e la vecchia Commissione hanno dichiarato di voler rendere gli scambi transatlantici più facili e sostanziosi. Il primo tentativo in questa direzione, avviato dall’amministrazione Obama con la proposta di una Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), era stato interrotto dopo un’ampia protesta che aveva portato in piazza in tutta Europa centinaia di migliaia di cittadini, sindacati, organizzazioni di produttori, consumatori e ambientaliste. Le preoccupazioni, per il settore agroalimentare, riguardavano il prevedibile livellamento degli standard di protezione sanitaria e qualitativi attualmente rispettati in Europa, l’autorizzazione dei prodotti biotech per l’alimentazione umana, l’innalzamento dei livelli di tolleranza dei residui di pesticidi e antibiotici negli alimenti. Il TTIP prevedeva, in più, compresenza a pari titolo nel mercato statunitense ed europeo dei prodotti-campione del Made in Italy gastronomico – prosciutto, parmigiano, Asiago e molti altri ancora – con le loro storiche ‘copie’ a stelle e strisce, come richiesto e ottenuto dalle corporation del settore d’Oltre Oceano, e osteggiato con allarme anche da Coldiretti.


    Il mandato doppio oggi in mano alla Commissione le consente di esplorare, da un lato, come evitare l’imposizione di nuovi dazi attraverso la concessione agli stati Uniti di quote di ingresso più sostanziose di quelle attuali per quasi tutti i suoi prodotti eccetto quelli agricoli, per evitare una nuova insurrezione di produttori e consumatori. Dall’altro Bruxelles può capire, per abbattere i costi per gli esportatori, come avvicinare le due sponde dell’Atlantico rispetto agli standard produttivi e alle regole di protezione di lavoratori, ambiente e consumatori-utenti, che stando alla valutazione della Commissione stessa rappresentano fino a circa il 70% degli ostacoli normativi attuali al commercio tra Usa e Ue.



    Oggi Perdue arriva in Italia e ha in agenda una serie fitta di incontri con i vertici della Fao, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di agricoltura, e con imprese del settore agroalimentare, mentre domani, dopo un incontro con il ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, parteciperà a un “cooking pasta show” dove prodotti a stelle e strisce interpreteranno le ricette-simbolo della tradizione italiana. Perché questa “improvvisata”? Lo ha spiegato lo stesso Perdue a Bruxelles: il commissario Hogan avrebbe “riconosciuto che dobbiamo conciliare il deficit di 10-12 miliardi di dollari con l’UE” relativamente agli scambi di prodotti agricoli. A questo proposito, ha detto Perdue, Trump sarebbe “completamente concentrato” (laser-focused) “sulla chiusura di quel deficit commerciale agricolo con il blocco europeo”. Ma per ottenerlo ha bisogno del sostegno dell’Italia per contrastare l’opposizione frontale del Governo Macron, che si oppone a qualunque concessione a Trump a seguito del suo disimpegno dall’Accordo di Parigi sul clima. Quali concessioni chiede Washington? I due punti principali sono un allentamento delle maglie delle norme sanitarie e fitosanitarie, così come dei limiti massimi consentiti di residui di pesticidi e altre sostanze chimiche nel cibo, oltre al cambio della legislazione europea sugli OGM per consentire il commercio di alimenti geneticamente manipolati, soprattutto se prodotti con le nuove tecniche di creazione varietale (in particolare quella denominata CRISPR).


    Su questi ultimi, però, è stata emessa una sentenza della Corte di Giustizia Europea che obbliga i prodotti di queste nuove tecniche a sottostare alle normative vigenti in tema di organismi geneticamente modificati, quindi l’esclusione dall’alimentazione umana e la segnalazione in etichetta, di cui gli Stati Uniti contestano la validità. Perdue ha spiegato, infine, senza timidezze, che l’approccio complessivo alla sicurezza vigente in Europa non è accettabile, e la nuova Commissione Von der Leyen deve abbandonare il principio di precauzione, vincolante secondo l’articolo 191 del Trattato di funzionamento dell’Unione (TFEU), per basarsi su “una più solida scienza”. Secondo importanti studi legali che si occupano di diritti ambientali, in caso di (frequente) mancanza di certezze scientifiche che garantiscano la sicurezza, in Europa si adottano più efficacemente misure di tutela precauzionale a difesa di cittadini e ambiente, mentre negli Usa l’onere della prova, e i suoi costi, sono affidati ai cittadini, quindi in concreto quasi impraticabili, come lamentano anche le organizzazioni di consumatori Usa.


    Ora la palla passa al Governo italiano, chiamato a decidere se cedere al ricatto di Trump che minaccia con nuovi dazi 40,5 miliardi di export agroalimentare Made in Italy, oppure dare battaglia, rispettando gli impegni assunti con associazioni e sindacati, di nuovo sul piede di guerra, da tutti i parlamentari M5S e LeU, ma anche da alcuni del Pd, in campagna elettorale.

    Notizia del: 29/01/2020

    https://www.lantidiplomatico.it/dett...ttip/82_32840/
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  2. #2
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Re: Il ministro dell’Agricoltura statunitense in Europa per l'ultimatum di Trump.

    "Accordo del secolo" di Trump "una pietra miliare desolante"



    Il cosiddetto "accordo del secolo" proposto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump segna una "pietra miliare desolante" nel conflitto israelo-palestinese, denuncia Ian Black editorialista del quotidiano britannico, The Guardian


    In un articolo pubblicato ieri, firmato dall'editorialista ed ex corrispondente dal Medio Oriente, Ian Black, sul quotidiano britannico The Guardia, si sottolinea che l'annessione israeliana della Cisgiordania nega ai palestinesi i loro diritti nel loro presunto piano di pace, e Trump perpetua solo il conflitto tra Palestina e regime di Tel Aviv.

    Il tanto atteso "accordo del secolo" di Trump, presentato martedì in pompa magna alla presenza del premier israeliano Benjamin Netanyahu, non è affatto un piano che consente a israeliani e palestinesi di scoprire come possono vivere in pace, uguaglianza e dignità, si legge.

    Inoltre, indica che è improbabile che porti a una sorta di negoziati perché i palestinesi sono già "logicamente" furiosi per una serie di misure unilaterali statunitensi che hanno minato decenni di sforzi da parte della comunità internazionale per risolvere il conflitto più difficile nel mondo, che coinvolge la situazione di Al-Quds (Gerusalemme), gli insediamenti israeliani e il problema dei rifugiati palestinesi.


    Infatti, aggiunge, ignora innumerevoli risoluzioni delle Nazioni Unite, gli Accordi di Oslo (1993), l'Arab Peace Peace Initiative - proposta dall'Arabia Saudita nel 2002 - e l'idea fondamentale che i palestinesi abbiano l'inalienabile diritto all'autodeterminazione.

    Secondo The Guardian , è vero che la squadra di Trump ha usato il termine "Stato palestinese", ma la sua insistenza sulla sottomissione dei palestinesi alle richieste israeliane e la natura troncata del territorio demilitarizzato che tale "Stato" avrebbe ipoteticamente controllato (incapace di commentare oltre i propri confini, spazio aereo e acque territoriali), insieme al disarmo del Movimento di resistenza islamica palestinese (HAMAS) nella Striscia di Gaza, rendono la parola "Stato" insignificante.

    Il giornale ricorda che con questo piano, Washington ha dato la sua approvazione all'annessione israeliana della Valle del Giordano, che rappresenta il 30% della Cisgiordania, ha dato il via libera all'applicazione della sovranità israeliana agli insediamenti costruiti illegalmente dalla guerra di 1967, che oggi ospita 600.000 coloni israeliani. Per la richiesta che Israele congeli gli insediamenti esistenti (anche se solo nelle aree assegnate ai palestinesi) per quattro anni diventa insignificante rispetto al riconoscimento di quel principio di base.

    La prossima settimana Netanyahu continuerà con una decisione del governo sull'annessione unilaterale della Valle del Giordano. Se ciò accade, rappresenterà una sfida diplomatica seria e immediata per il resto del mondo, perché rimarrà illegale ai sensi del diritto internazionale, aggiunge.

    Pertanto, conclude, se, come ha avvertito il presidente degli Stati Uniti, questa è "l'ultima possibilità per i palestinesi", diventerà un'altra "pietra miliare desolante" , poiché l'inquilino della Casa Bianca non fa che aumentare le tensioni.

    Notizia del: 31/01/2020
    Notizia del: 31/01/2020

    https://www.lantidiplomatico.it/dett...ante/82_32867/
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  3. #3
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    Predefinito Re: Il ministro dell’Agricoltura statunitense in Europa per l'ultimatum di Trump.

    Chiedo venia, ma l'articolo andava pubblicato nella thread riguardante il medio oriente
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  4. #4
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    Predefinito Re: Il ministro dell’Agricoltura statunitense in Europa per l'ultimatum di Trump.

    OT per OT, sto spammando ovunque questa "povera" immigrata cinese negli USA che pensa che cominciare la biografia di famiglia dicendo che suo nonno era il monopolista delle uova in Cina le possa portare molta compassione
    https://twitter.com/kaymtye/status/1223310647703662592
    Una Cina, una Yugoslavia, una Russia, una Corea, una Palestina, un'Irlanda. E zero USA
    Il Mein Kampf è una nota a margine del Manifest Destiny

  5. #5
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    Predefinito Re: Il ministro dell’Agricoltura statunitense in Europa per l'ultimatum di Trump.

    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    OT per OT, sto spammando ovunque questa "povera" immigrata cinese negli USA che pensa che cominciare la biografia di famiglia dicendo che suo nonno era il monopolista delle uova in Cina le possa portare molta compassione
    https://twitter.com/kaymtye/status/1223310647703662592
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