Secondo Cia, Confagricoltura e Coldiretti, le proposte del ministro per le Politiche Agricole Zaia comportano un danno per la Sicilia con un improprio uso del fondo dell’articolo 68
Agricoltura e zootecnia, scippo da 20 mln

Cia, Coldiretti e Confagricoltura stimano in 15-20 milioni di euro il danno economico a carico delle aziende agricole e zootecniche siciliane che deriverebbe dall’attuazione della proposta elaborata dal Ministero sulla destinazione del fondo dell’art. 68 del regolamento Ue 73/2009.
Il fondo viene alimentato dal prelievo del 10 per cento operato sui premi comunitari destinati a tutti gli agricoltori per destinarlo a obiettivi specifici nazionali come politiche di qualità, di miglioramento della commercializzazione, di compensazione di svantaggi e altro, ma nelle disposizioni attuative il Ministero delle Politiche Agricole propone di destinarne la maggior parte alle colture e agli allevamenti del Nord, penalizzando fortemente gli agricoltori siciliani ai quali viene tolto parecchio, ma non nella stessa misura restituito. Più della metà del fondo, poi, secondo la proposta ministeriale, potrebbe essere destinato alla copertura delle polizze assicurative contro le calamità, polizze che fino al 2008 erano coperte da fondi statali.
La proposta del Ministero prevede che per finanziare l’articolo 68 gli agricoltori e gli allevatori siciliani subiscano un prelievo più che raddoppiato rispetto a quello dello scorso anno, ottenendo in cambio una scarsa ricaduta economica a favore del settore primario in Sicilia.
Cia, Coldiretti e Confagricoltura hanno scritto all’assessore La Via la propria contrarietà alla proposta ministeriale, indicando alcune misure da proporre entro oggi alla Conferenza Stato-Regioni. “In assenza di modifiche capaci di ridurre le penalizzazioni delle aziende siciliane derivanti dall’attuale proposta - sostengono Cia, Coldiretti e Confagricoltura - è preferibile che l’art. 68 rimanga inattuato senza dar luogo, quindi, al prelievo del 10 per cento sui premi comunitari”. Una soluzione possibile, considerata che la scelta di attuare o meno l’articolo 68 del regolamento Ue n.73 del 2009 è lasciata alla facoltà degli Stati membri. “Una scelta simile, in definitiva, - concludono Cia, Coldiretti e Confagricoltura - potrebbe evitare inutili e gravi penalizzazioni verso le aziende dell’Isola”

- 19 maggio 2009 -

Agricoltura e zootecnia, scippo da 20 mln