Non accadeva dai tempi della dittatura feroce dell’assassino fascista Pinochet voluto dagli americani che in Cile si proclamasse il coprifuoco totale e la sospensione delle libertà che seguono la proclamazione dello stato di emergenza scattato venerdì. E’ accaduto nella capitale, Santiago del Cile.
La scusa? Una rivolta popolare nella capitale cilena a causa dell’aumento del biglietto dei mezzi pubblici, in uno dei Paesi del pianeta dove più forti sono le discriminazioni sociali ed economiche anche un minuscolo aumento del prezzo dei trasporti pubblici può provocare una rivolta.
Da https://www.repubblica.it/esteri/201...12-P1-S1.12-T1
Cile, l'Esercito proclama coprifuoco totale: "Sospese le libertà". È la prima volta dai tempi di Pinochet
La gente è obbligata a restare in casa e non potrà uscire dalle 9 di sera alle 7 del mattino. Chi sarà costretto a farlo dovrà avere una autorizzazione speciale. I danni ammontano a 200 milioni di dollari solo per le 80 stazioni della metro devastate e incendiate
di DANIELE MASTROGIACOMO
È la prima volta dai tempi della dittatura di Augusto Pinochet. Mentre il presidente Sebastián Piñera decideva di revocare l’aumento del prezzo del biglietto dei trasporti pubblici, quello che ha provocato tre giorni di guerriglia infernale, l’Esercito ha proclamato il coprifuoco in tutta Santiago del Cile. Il drastico provvedimento viene dopo la proclamazione dello stato di emergenza di venerdì sera.
La gente è obbligata a restare in casa e non potrà uscire dalle 9 di sera alle 7 del mattino.
Cile, decretato il coprifuoco totale: la prima volta dai tempi di Pinochet
Chi sarà costretto a farlo dovrà avere una autorizzazione speciale. Le strade e le piazze della capitale sono già presidiate dai carri armati e dai blindati dei militari che controllano il rispetto della misura. Si tratta di un provvedimento eccezionale, tipico dei paesi dell’America Latina.
Ma in Cile, con il suo passato ferito da una brutale dittatura, acquista un significato fosco e minaccioso. È stato del resto lo stesso Piñera ad affidare ai militari la gestione dell’ordine pubblico dopo gli assalti, gli incendi, i saccheggi che per tre giorni, da giovedì sera, hanno messo in ginocchio la capitale.
Decine di migliaia di persone hanno invaso il centro e poi la periferia di Santiago colpendo i simboli di una crisi che serpeggiava da tempo e che è esplosa quando c’è stato l’ennesimo aumento dei prezzi dei biglietti dei trasporti, metropolitana in testa.
Il governo non è stato in grado di gestire questa vera sommossa, guidata dai giovani, ma sostenuta alla fine dalla maggioranza della popolazione. I danni ammontano a 200 milioni di dollari solo per le 80 stazioni della metro devastate e incendiate. Le strade, questo sabato mattina, apparivano un campo di battaglia. Disseminate di pietre, carcasse di macchine, furgoni, autobus dati alle fiamme, negozi con le vetrine infrante, semafori e insegne abbattuti, supermercati saccheggiati. Ci sono stati 308 arresti, 156 poliziotti feriti e altri dieci civili ricoverati in ospedale.





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Il buono-scuola è stato messo dalla buonanima di Pinochet ormai 40 anni fa. Non credo che sia collegato a questi accadimenti, se non nella mente malata di voi illiberali. Altrimenti gli stessi scontri avverrebbero in Portogallo, Spagna, Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Germania, Danimarca, ....., Nuova Zelanda, Australia, USA, Canada, etc.
