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  1. #1
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    Predefinito la realtà supera la "fantasia" Il Ko tecnico di Monti: caro prof, i conti non tornano

    azzz...la depressione una brutta bestia, si insinua prima nei pensieri ma a poco a poco
    traduce la realtà...e il proff. resta un' umile proff. e non capisce altri aspetti...
    Rimane tutta la stranezza del "momento", dell' insano movimento: atto alla sola ed unica
    DEPRESSIONE di un popolo: abbiamo stabilito il cancro, ma ne sta sbagliando la cura,
    azzz...vuoi vedere che abbiamo sbagliato professore: azzz..forse ci voleva un ONCOLOGO
    affiancato da un PISSICOLOGO....L' Attila prova un' immensa tenerezza per un mondo
    che ancora non capisce...eppure si ostina al plauso di un povero uomo con un piede nella fossa..


    Campanello d'allarme: a breve altra manovra per rientrare nel Fiscal Compact. I dati dell'economia sono tutti peggiorati e i nodi politici sono irrisolti. Lo spread? Merito di Draghi. Di Mandevil

    L’ULTIMO ALLARME giunge dalla Banca d’Italia, che attesta che il debito pubblico a fine gennaio è arrivato a 1.935 miliardi di euro, facendo registrare un notevole aumento rispetto al mese di dicembre. Prima dell’insediamento del governo tecnico Monti, era pari a 1.909 miliardi di euro, il che significa che in cento giorni di governo il debito pubblico è aumentato di 27 miliardi.

    INOLTRE DA NOVEMBRE 2011 ad oggi, sono peggiorati tutti gli indicatori macroeconomici fondamentali. Il Pil italiano cala di 19 miliardi di euro, mentre il debito aumenta di 27 miliardi di euro. Il che significa che il rapporto debito/Pil dell’Italia è sempre più negativo e che si è creato un buco da 46 miliardi di euro da recuperare e da aggiungere ai circa 40 miliardi di euro di manovra di riduzione annua che fra non molto il governo dovrà trovare per rispettare le regole del fiscal compact appena firmato da Monti.

    IL DEFICIT PUBBLICO invece che contrarsi e tendere al pareggio come prospettato dal governo, è aumentato. A dicembre 2011 si è registrato un avanzo di 8 miliardi di euro, inferiore di 2 miliardi rispetto al dicembre 2010. Nel bimestre gennaio-febbraio 2012 il risultato è stato peggiore dell’analogo periodo dell’anno precedente.

    NEI PRIMI TRE mesi, dicembre, gennaio e febbraio, del governo Monti il fabbisogno è stato pari a 2,7 miliardi di euro, superiore di 2,4 miliardi di euro ai 0,3 miliardi di fabbisogno registrato nello stesso trimestre dell’anno precedente quando al ministero dell’Economia c’era Tremonti. Quando Monti è arrivato al governo il tasso di disoccupazione italiano era dell’8,5%. A fine gennaio è salito al 9,2%.

    A DICEMBRE il premier tecnico ha varato il decreto Salva-Italia nella speranza di invertire la tendenza già negativa in tutto il secondo semestre 2011, ma l’effetto registrato su una base temporale significativa come 100 giorni, quasi un quarto di anno, è stato l’opposto: non solo non è riuscito a tamponare la crisi dei conti pubblici, ma l’ha pure aggravata.

    SI È VERIFICATO quanto annunciato da gran parte degli economisti, in primis gli ex colleghi di Monti, che sostenevano che l’utilizzo eccessivo della leva fiscale e la totale assenza di misure di riduzione della spesa corrente avrebbero portato ad una depressione e avrebbero reso impossibile il miglioramento dei conti pubblici.

    COSÌ COME LA riduzione dello spread non ha dato risparmi reali, in quanto quasi tutti i titoli decennali in scadenza avevano gli spread alti del biennio 2001-2002, quando erano saliti per l’attentato alle Torri Gemelle e per lo scandalo Enron a Wall Street.

    SUI TITOLI A BREVE dunque si è tornati a pagare gli interessi messi in conto e su quelli a lungo termine inizia ora a vedersi un risparmio che produrrà gli effetti solo fra qualche mese. I decreti varati finora dal governo, sono stati elogiati in tutto il mondo, molto al di là della loro portata reale. Ma la realtà va sempre tenuta presente, perché poi fa pagare il suo conto.

    LA VERITÀ SULLA caduta degli spread va cercata e trovata fuori dall’Italia, guardando a Draghi che ha fatto molto per fare uscire l’area dell’euro dalle tensioni. Se la Bce non avesse posto sul mercato una liquidità di trilioni di euro messa a disposizione delle banche anche per permettere l’acquisto titoli di Stato alle aste, gli spread sarebbero rimasti invariati.

    IN OGNI CASO il governo dovrebbe iniziare a prendere coscienza che la sua ricetta economica non funziona. Fra qualche mese non sarà possibile invertire la rotta. E se Monti ponesse attenzione capirebbe che quel che c’è da fare lo si deve fare subito. Anzitutto bisogna rimpiazzare la mazzata fiscale con tagli immediati alla spesa corrente, tornando possibilmente a quelli lineari con manovra correttiva, liberando così l’Italia dal giogo fiscale che la sta annientando.
    " l' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
    pur di legittimare la propria logica."
    Dostoevskij.

  2. #2
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    Predefinito Re: la realtà supera la "fantasia" Il Ko tecnico di Monti: caro prof, i conti non tor

    Monti è creatore di fallimenti e depressioni, disoccupazione e terrore. Si dimetta. Ha fallito. Ci sta portando al fallimento totale.
    Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


  3. #3
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    Predefinito Re: la realtà supera la "fantasia" Il Ko tecnico di Monti: caro prof, i conti non tor

    Governo Monti bocciato dai dati economici
    News alert: Monti Mario
    Governo Monti promosso dall'Europa, ma bocciato dai dati statistici che lo inchiodano: Pil, disoccupazione e debito pubblico peggiorano mese su mese e anche su base annua. Di Mandevil

    IL GOVERNO TECNICO che l’Europa e la finanza hanno imposto all’Italia per tirarla fuori dalla crisi economica viene bocciato da tutti i principali indicatori statistici. Monti viene osannato dalla stampa italiana ed estera, raccoglie consensi da parte di tutti, viene proposto ai vertici delle più alte istituzioni continentali, ma i numeri, indicano chiaramente che il lavoro dei tecnici proficuo, sicuramente non è. Lo bocciano in pieno i dati sul Pil, sul debito pubblico, sull’occupazione.

    DEBITO PUBBLICO - Bankitalia, nel supplemento al bollettino statistico di finanza pubblica ha rimarcato che il debito pubblico è aumentato di 37,9 miliardi rispetto al mese precedente. Il debito registrato a gennaio è pari a 1.935,8 miliardi. E in un confronto anno per anno, il raffronto è impietoso. Nel marzo del 2011 il debito pubblico ammontava a 1.868 miliardi di euro, e rispetto al precedente mese di febbraio era diminuito di 7 miliardi di euro. A dicembre 2011, il debito pubblico era pari a 1.897,946 miliardi di euro.

    PIL – altro indice negativo è il Pil. Era chiaro sin dall’inizio che le varie manovre varate da Monti avrebbero avuto un impatto recessivo con inevitabili ripercussioni negative su consumi e produzione. L’Istat nel primo trimestre 2011 aveva rilevato una crescita del prodotto interno lordo pari allo 0,1% rispetto al trimestre precedente, e su base annua, rispetto al corrispondente trimestre del 2010, la crescita era stata di 1 punto percentuale.

    GLI ULTIMI DATI sul Pil italiano sono quelli diffusi dall’ Ocse e dal Fondo monetario internazionale. Le loro stime hanno rilevato, nel primo trimestre del 2012 il prodotto interno lordo italiano crollato dello 0,7. Come detto anche dall’Istat l’Italia è ufficialmente in recessione tecnica.

    DISOCCUPAZIONE - Le ultime rilevazioni statistiche in merito al tasso di disoccupazione sono relative a gennaio 2010. Come rilevato dall’Istat il tasso di disoccupazione si è posizionato al 9,2%, in rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto a dicembre. A gennaio si registravano 2,312 milioni di disoccupati, in termini numerici, il numero di disoccupati è salito del 2,8% rispetto a dicembre, toccando 64mila unità.
    " l' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
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    pur di legittimare la propria logica."
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  4. #4
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    Predefinito Re: la realtà supera la "fantasia" Il Ko tecnico di Monti: caro prof, i conti non tor

    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    Monti è creatore di fallimenti e depressioni, disoccupazione e terrore. Si dimetta. Ha fallito. Ci sta portando al fallimento totale.
    HOP HOP HOP

  5. #5
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    Predefinito Re: la realtà supera la "fantasia" Il Ko tecnico di Monti: caro prof, i conti non tor

    ...azzz...l'Attila parlava di depressione, di una brutta bestia...
    ma giunse in suo aiuto il Nobile Destriero, che essendo un Cavallo
    ben conosce le bestie, con le quali spesso con difficoltà riesce a dialogare...
    e mi dice...:

    azzz...il genio monti & co. quelli che appartengono a classe e classi ben più alte e altisonanti,
    non capiscono le bestie, e gli eventuali retroscena: allora il Cavallo, il Nobile Destriero del
    rincoglionito Attila prova a spiegare...azzz...un Cavallo a volte vale più di un professore..azzz...IVA.
    L'Attila certifica.

    Equità, mi raccomando professore in questa “Cura da cavallo”!

    L’equità è importante, caro professore, nessuno grillo… per la testa
    e se per caso le capitasse di dare un’occhiata sul vocabolario alla parola redistribuzione,
    vi troverebbe scritto che è l’obiettivo che si pongono le autorità di governo quando,
    attraverso l’utilizzo di opportuni strumenti di politica economica,
    intendono modificare la ripartizione del reddito nazionale per migliorare il grado di equità del proprio sistema economico,
    magari privileggiando il lavoro e non il capitale e lasciando perdere fesserie
    tipo l’IVA colpisce chi consuma di più e quindi chi può permettersi di più!

    Il concetto di massa, di classe media è difficile da comprendere per coloro che non vi fanno parte!
    Ultima modifica di attila621; 20-03-12 alle 11:02
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  6. #6
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    Predefinito Re: la realtà supera la "fantasia" Il Ko tecnico di Monti: caro prof, i conti non tor



    azzz...osserviamo il genio, osserviamo fautore, osserviamo l' esorcista...azz..l' oncologo..azzz...un solo uomo, a non dirvi niente.
    egli pose le mani sui vostri capi, sui vostri corpi gnudi, neppure le tasche vi vuol lasciare...
    azzz...l' Attila non vede il professore...
    vedo un messia, mandato dal cielo napolitano,
    mandato da un'europa immonda.
    Un' aureola di stelle, uno sguardo a manifestar ciò che non è...
    egli sostanzialmente un VIGLIACCO, E COME OGNI vigliacco che si rispetti
    deve apparire sotto mentite spoglie...l' essere ben altra cosa...

    Solitamente, il mite, lo schivo, vive di rivarsa...antichi rancori per un mondo che non lo comprende...
    un solitario, quasi un estraniato, direi un uomo perfetto per il "momento e movimento"
    e naturalmente tutta la pseudo politica di prima e di dopo dietro a rintulzarsi delle sue scorie...

    Gli Highlander Attila Destriero e Arco...UNNI e TRINNI...

    azzz...non abbiate paura...esternate, starnazzate manifestatevi...:gratgrat:

    azzz...l' italia non è la grecia...ma si può sempre tentare.:mmm:
    Ultima modifica di attila621; 20-03-12 alle 11:50
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  7. #7
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    Predefinito Re: la realtà supera la "fantasia" Il Ko tecnico di Monti: caro prof, i conti non tor

    Avevamo ordinato un Einaudi ma ci hanno mandato un altro catto-comunista.

  8. #8
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    Predefinito Re: la realtà supera la "fantasia" Il Ko tecnico di Monti: caro prof, i conti non tor

    Citazione Originariamente Scritto da attila621 Visualizza Messaggio
    L’ULTIMO ALLARME giunge dalla Banca d’Italia, che attesta che il debito pubblico a fine gennaio è arrivato a 1.935 miliardi di euro, facendo registrare un notevole aumento rispetto al mese di dicembre. Prima dell’insediamento del governo tecnico Monti, era pari a 1.909 miliardi di euro, il che significa che in cento giorni di governo il debito pubblico è aumentato di 27 miliardi.

    Quando hai un deficit il debito aumenta sempre. Questa è la scoperta dell'acqua calda.

    INOLTRE DA NOVEMBRE 2011 ad oggi, sono peggiorati tutti gli indicatori macroeconomici fondamentali. Il Pil italiano cala di 19 miliardi di euro, mentre il debito aumenta di 27 miliardi di euro. Il che significa che il rapporto debito/Pil dell’Italia è sempre più negativo e che si è creato un buco da 46 miliardi di euro da recuperare e da aggiungere ai circa 40 miliardi di euro di manovra di riduzione annua che fra non molto il governo dovrà trovare per rispettare le regole del fiscal compact appena firmato da Monti.

    Bisognerebbe capire se è la manovra di Monti ad aver causato la recessione, se sono state magari invece le manovre precedenti o infine l'inevitabile riflesso della crisi economica. Fare un'analisi così superficiale è utile solo per far polemica.
    Magari senza le manovre di Monti ora staremmo peggio. Impossibile da dimostrare a partire dai dati, non esistendo dati di confronto.

    IL DEFICIT PUBBLICO invece che contrarsi e tendere al pareggio come prospettato dal governo, è aumentato. A dicembre 2011 si è registrato un avanzo di 8 miliardi di euro, inferiore di 2 miliardi rispetto al dicembre 2010. Nel bimestre gennaio-febbraio 2012 il risultato è stato peggiore dell’analogo periodo dell’anno precedente.

    Strettamente collegato al discorso precedente.

    NEI PRIMI TRE mesi, dicembre, gennaio e febbraio, del governo Monti il fabbisogno è stato pari a 2,7 miliardi di euro, superiore di 2,4 miliardi di euro ai 0,3 miliardi di fabbisogno registrato nello stesso trimestre dell’anno precedente quando al ministero dell’Economia c’era Tremonti. Quando Monti è arrivato al governo il tasso di disoccupazione italiano era dell’8,5%. A fine gennaio è salito al 9,2%.

    Come sopra. Aggiungerei che l'idea che un governo abbia la bacchetta magica e possa risolvere con uno schiocco di dita tutti i problemi è cretina.
    Quanto tempo ci vuole per rompere un piatto e quanto tempo ci vuole per rifarlo o reincollare le sue parti insieme?

    A DICEMBRE il premier tecnico ha varato il decreto Salva-Italia nella speranza di invertire la tendenza già negativa in tutto il secondo semestre 2011, ma l’effetto registrato su una base temporale significativa come 100 giorni, quasi un quarto di anno, è stato l’opposto: non solo non è riuscito a tamponare la crisi dei conti pubblici, ma l’ha pure aggravata.

    Anche qui l'idea che 100 giorni di governo siano significativi per vederne dei risultati è demenziale. 100 giorni sono significativi per vedere cosa un governo ha prodotto a livello legislativo. Per vederne gli effetti 100 giorni sono nulla.

    SI È VERIFICATO quanto annunciato da gran parte degli economisti, in primis gli ex colleghi di Monti, che sostenevano che l’utilizzo eccessivo della leva fiscale e la totale assenza di misure di riduzione della spesa corrente avrebbero portato ad una depressione e avrebbero reso impossibile il miglioramento dei conti pubblici.

    Si è verificato? Ancora è nulla. Andando avanti sarà ancora peggio.
    Il problema è che, data la situazione, politiche di riduzione della spesa non erano percorribili perché non sufficientemente rapide, non sufficientemente efficaci (per farle in fretta si dovrebbe ricorrere ai tagli lineari, che oltre a non produrre mai gli effetti sperati, anzi, tendono a tagliare l'utile e a preservare gli sprechi) e che se anche avessero ottenuto una effettiva riduzione della spesa, avrebbero avuto il risultato di addossare solo ad una parte del tessuto economico italiano tutti i costi (fornitori, dipendenti pubblici, ditte che lavorano per lo stato): se in un periodo di espansione, o anche all'inizio di una crisi, questo può portare effetti benefici, nel momento in cui sei sull'orlo del default, produci fallimenti a catena che non rimangono limitati a quel settore ma che coinvolgeranno velocemente tutti gli altri.

    COSÌ COME LA riduzione dello spread non ha dato risparmi reali, in quanto quasi tutti i titoli decennali in scadenza avevano gli spread alti del biennio 2001-2002, quando erano saliti per l’attentato alle Torri Gemelle e per lo scandalo Enron a Wall Street.
    SUI TITOLI A BREVE dunque si è tornati a pagare gli interessi messi in conto e su quelli a lungo termine inizia ora a vedersi un risparmio che produrrà gli effetti solo fra qualche mese. I decreti varati finora dal governo, sono stati elogiati in tutto il mondo, molto al di là della loro portata reale. Ma la realtà va sempre tenuta presente, perché poi fa pagare il suo conto.

    La caduta degli interessi producono sempre effetti sul lungo termine. Ma l'innalzamento degli interessi e il mantenimento a livello elevato per un lungo periodo di tempo produce un ulteriore aumento dei tassi di interesse perché più a lungo rimangono alti, più debito viene riconvertito a tassi di interesse più alti, meno sarà sostenibile il debito stesso. In secondo luogo i tassi di interessi alti influiscono anche sui tassi di interesse che le imprese e i cittadini dovranno pagare per i loro debiti.

    LA VERITÀ SULLA caduta degli spread va cercata e trovata fuori dall’Italia, guardando a Draghi che ha fatto molto per fare uscire l’area dell’euro dalle tensioni. Se la Bce non avesse posto sul mercato una liquidità di trilioni di euro messa a disposizione delle banche anche per permettere l’acquisto titoli di Stato alle aste, gli spread sarebbero rimasti invariati.

    Le immissioni di liquidità di solito hanno un effetto di innalzamento degli interessi sui titoli di stato in quanto producono svalutazione e quindi inflazione.
    Ha però influito positivamente sugli interessi prima di tutto il fatto che altri stati, USA ad esempio, stanno a loro volta immettendo liquidità (non si svaluta mai in assoluto, ma sempre rispetto a qualcun'altro) e in secondo luogo perché con le immissioni di liquidità si è cercato di evitare il blocco del sistema bancario.

    IN OGNI CASO il governo dovrebbe iniziare a prendere coscienza che la sua ricetta economica non funziona. Fra qualche mese non sarà possibile invertire la rotta. E se Monti ponesse attenzione capirebbe che quel che c’è da fare lo si deve fare subito. Anzitutto bisogna rimpiazzare la mazzata fiscale con tagli immediati alla spesa corrente, tornando possibilmente a quelli lineari con manovra correttiva, liberando così l’Italia dal giogo fiscale che la sta annientando.

    La ricetta economica non funziona. Su questo sono d'accordo.
    Il problema è che non esiste una ricetta economica che possa funzionare in questo momento.
    Ricette economiche serie richiedono anni per dare un minimo risultato.
    Ricette economiche che avrebbero dovuto essere messe in pratica 3 anni fa o, forse meglio, 20 anni fa.
    In questo momento quello che fa il governo è distribuire i costi il più uniformemente (?) possibile per guadagnare tempo, stringere forte le chiappe e sperare che cambi qualcosa fuori dall'Italia che ci tiri fuori dalla merda.

  9. #9
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    Predefinito Re: la realtà supera la "fantasia" Il Ko tecnico di Monti: caro prof, i conti non tor

    Parliamo di ricette quando paghiamo circa 1000 parlamentari a 30000 euro al mese....

    Ma dato che sono troppo impegnati a farsi gli affari propri alla fine hanno dovuto chiamare un governo di tecnici.

  10. #10
    Gin Pì... Nun ce lassà...
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    Predefinito Re: la realtà supera la "fantasia" Il Ko tecnico di Monti: caro prof, i conti non tor

    Lostrissimo Attila, duce in pectore delle nostre piriane fortune, Ella disquisisce dottamente di cavalli e di equità ma, a leggere l'elenco delle italiche disgrazie, cui il sinistrume (e, purtroppo, anche parte del destrume) sembra disinteressarsi salvo rara et unica eccezione... Leggendo tale elenco, chissà perché, ci vien spontaneo lo pensier che anziché al nobilissimo destriero Ella voglia riferirsi al suo cugino più disgraziato, peraltro nobile pur'esso ma nell'immaginario collettivo meno apprezzato, cioè IL SOMARO. E che Lei abbia scambiato l'equità per equinità.

    Epperciocché gradita sarebbe una Sua precisazione.

    Un cordiale saluto.
    Ultima modifica di Kobra; 20-03-12 alle 14:14
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

 

 
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