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Discussione: Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: "Le Ong sbarchino nei loro Paesi"

  1. #1
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    Predefinito Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: "Le Ong sbarchino nei loro Paesi"

    Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: "Le Ong sbarchino nei loro Paesi" - IlGiornale.it

    Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: "Le Ong sbarchino nei loro Paesi"
    Il tribunale dei ministri annienta le tesi dei magistrati buonisti: "Lo Stato di primo contatto è quello della nave che ha provveduto al salvataggio"

    Andrea Indini - Mer, 27/11/2019 - 10:18
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    Giusto una settimana fa la procura di Agrigento si è rimessa in testa di provare a inchiodare Matteo Salvini accusandolo dei reati di sequestro di persona e omissione di atti di ufficio.


    Per farlo hanno ritirato fuori il caso dei 164 immigrati clandestini che, dopo essere stati recuperati al largo della Libia, la Open Arms, la nave dell'ong spagnola fondata nel 2015 dal catalano Oscar Camps, aveva portato nel porto di Lampedusa. L'allora ministro dell'Interno li aveva bloccati una ventina di giorni nel tentativo di far rispettare il decreto Sicurezza. E così i pm hanno fatto fioccare un'inchiesta fotocopia di quella (già archiviata) sul caso Diciotti. E pensare che, come riportano il Corriere della Sera e il Fatto Quotidiano, anche il fascicolo sui 65 che si trovavano a bordo della "Alan Kurdi", la nave della ong tedesca Sea Eye, è stato liquidato dal tribunale dei ministri di Roma lo scorso 21 novembre. Certo, in questo caso le accuse sono omissione di atti di ufficio e abuso di ufficio, ma quel che conta è che le toghe hanno rimarcato un principio sacrosanto: "Le organizzazioni non governative devono sbarcare nel proprio Paese".

    Sin da quando Salvini ha avviato la campagna contro l'immigrazione clandestina, i magistrati hanno fatto di tutto per mettergli i bastoni tra le ruote. "Per me difendere il mio Paese è sempre una medaglia", ha ripetuto in più di un'occasione l'ex ministro dell'Interno tirando avanti nonostante le inchieste e i ripetuti tentativi di vari magistrati di smantellare i decreti Sicurezza per riaprire i porti italiani. Adesso, però, il tribunale dei ministri ha messo nero su bianco che la linea del leader leghista non solo è lecita ma dovrebbe anche essere rispettata a livello europeo. Sebbene la responsabilità di assegnare un "porto sicuro" all'imbarcazioni, che trasportano gli immigrati prelevati in mare, tocchi allo "Stato di primo contatto", le indicazioni ricavate da Convenzioni e accordi internazionali stabiliscono che "lo Stato di primo contatto non può che identificarsi in quello della nave che ha provveduto al salvataggio". Pertanto non spetta all'Italia farsi carico delle organizzazioni non governative che continuano a bussare alle loro porta. Nel caso della "Alan Kurdi", che dopo il "no" di Roma si era diretta a Malta, ha dunque fatto bene Salvini a bloccarla visto che l'imbarcazione batte bandiera tedesca. Anche perché, nonostante in alcuni casi le coste del Paese di riferimento della nave siano lontane, "la normativa non offre soluzioni precettive idonee ai fini di un intervento efficace volto alla tutela della sicurezza dei migranti". Nemmeno quando questi sono in pericolo.

    Sul caso dei clandestini bloccati a bordo della Sea Eye lo scorso aprile non ci sarà dunque alcun processo. "Ora sono curioso di vedere a questo punto cosa decideranno le altre procure", ha rimarcato Salvini dopo l'archiviazione. Purtroppo, come già anticipa Giovanni Bianconi sul Corriere della Sera, il provvedimento del tribunale dei ministri non metterà la parola fine ad altre inchieste. Le motivazioni del collegio ministeriale di Roma restano comunque una vittoria politica per il leader leghista che ci ha subito tenuto a rimarcare che "finalmente" è stato riconosciuto da un giudice che "bloccare gli sbarchi non autorizzati di immigrati non è reato". E così, sulla scorta di questa sentenza, ha fatto ugualmente bene tutte le volte che da ministro dell'Interno ha spronato il governo a opporsi ai blitz delle ong straniere nei porti italiani. Anche quando, come nel caso della Sea Watch 3, Carola Rackete era addirittura arrivata a infrangere il divieto di ingresso e a speronare una motovedetta della Guardia di Finanza pur di entrare nel porto di Lampedusa (guarda il video). Peccato però che per la sinistra nostrana la capitana resterà sempre una campionessa di civiltà e il capitano il male assoluto. Il tutto in barba alla legge italiana.
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    Predefinito Re: Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: "Le Ong sbarchino nei loro Paesi"

    e ora ??

    che valore ha il tribunale dei ministri ??

    gli altri paesi si prenderanno i migranti scaricati in italia dalle navi battenti la loro bandiera ?
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  3. #3
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    Predefinito Re: Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: "Le Ong sbarchino nei loro Paesi"

    accoglioni nn ci siete ?
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  4. #4
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    Predefinito Re: Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: "Le Ong sbarchino nei loro Paesi"

    Citazione Originariamente Scritto da bimbogigi Visualizza Messaggio
    accoglioni nn ci siete ?
    no sono andate di corsa a cedere le quote societarie nelle varie ONGanizzazioni criminali!
    bimbogigi and 22gradi like this.
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  5. #5
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    Predefinito Re: Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: "Le Ong sbarchino nei loro Paesi"

    Il governo dovrebbe promuovere una commissione d'inchiesta che controlli se certi magistrati hanno regolarmente superato gli esami. Salire a bordo di una nave che batte bandiera di un paese significa entrare in quel paese, con tutte le conseguenze giuridiche. Per vanificare una legge del diritto internazionale non basta cantare "bella ciao".
    bimbogigi likes this.
    Lo stupido che sa di esserlo

  6. #6
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    Predefinito Re: Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: "Le Ong sbarchino nei loro Paesi"

    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...paese/5582040/


    Migranti, i giudici del tribunale dei ministri di Roma scagionano Matteo Salvini: “Le navi delle ong sbarchino nel loro Paese”
    Migranti, i giudici del tribunale dei ministri di Roma scagionano Matteo Salvini: “Le navi delle ong sbarchino nel loro Paese”
    Le motivazioni riportate dal Fatto Quotidiano di oggi stabiliscono di conseguenza che se una nave che raccoglie i naufraghi batte ad esempio bandiera tedesca, è alla Germania che deve rivolgersi per ottenere l’approdo

    di F. Q. | 27 NOVEMBRE 2019
    I giudici con Salvini: “Le navi delle Ong vadano a casa loro”
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    I giudici con Salvini: “Le navi delle Ong vadano a casa loro”
    “Lo Stato di primo contatto non può che identificarsi in quello della nave che ha provveduto al salvataggio”. Così il tribunale dei ministri di Roma si è espresso sulle accuse di omissione di atti d’ufficio e abuso d’ufficio mosse contro l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini e del capo di Gabinetto Matteo Piantedosi, per aver negato lo sbarco ai 65 migranti che si trovavano a bordo della nave tedesca Alan Kurdi, della Ong Sea Eye, nell’aprile scorso. Le motivazioni riportate dal Fatto Quotidiano in edicola oggi (mercoledì 27 novembre) stabiliscono di conseguenza che se una nave che raccoglie i naufraghi batte ad esempio bandiera tedesca, è alla Germania che deve rivolgersi per ottenere l’approdo.

    I giudici con Salvini: “Le navi delle Ong vadano a casa loro”
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    I giudici con Salvini: “Le navi delle Ong vadano a casa loro”
    Certo poi entrano in gioco i concetti di “porto sicuro” non sempre però facilmente identificabile. E “l’assenza di norme di portata precettiva chiara applicabili alla vicenda non consente di individuare, con riferimento all’ipotizzato, indebito rifiuto di indicazione del Pos (Place of safety), precisi obblighi di legge violati dagli indagati, e di conseguenza di ricondurre i loro comportamenti a fattispecie di rilevanza penale”. Il tribunale romano sottolinea inoltre che quando – come nel caso della Alan Kurdi, e come spesso accade – le coste di quel Paese sono troppo lontane, “la normativa non offre soluzioni precettive idonee ai fini di un intervento efficace volto alla tutela della sicurezza dei migranti in pericolo”.
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    L’odissea della nave, bloccata per dieci giorni, era terminata il 13 aprile. A bordo c’erano 65 migranti tra cui 12 donne, una incinta, e un bambino. Due donne e un membro dell’equipaggio erano stati evacuati per le condizioni di salute nei giorni precedenti. A sbloccare la situazione anche il ministro dell’Interno francese Castaner che si era detto disponibile ad accogliere 20 persone. Un’azione di regia era stata fornita dalla Commissione Europea che si è detta “sollevata” dalla notizia dello sbarco.
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  7. #7
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    Predefinito Re: Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: "Le Ong sbarchino nei loro Paesi"

    Citazione Originariamente Scritto da bimbogigi Visualizza Messaggio
    e ora ??

    che valore ha il tribunale dei ministri ??

    gli altri paesi si prenderanno i migranti scaricati in italia dalle navi battenti la loro bandiera ?
    Scordatelo! Mica sono scemi
    Di tutte le possibili reazioni ad un insulto, la più efficace è il silenzio - Santiago Ramòn y Cajal
    (Non rispondo a provocazioni gratuite e domande sciocche)

  8. #8
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    Predefinito Re: Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: "Le Ong sbarchino nei loro Paesi"

    Nonostante il numero di sbarchi in Italia sia ormai arrivato a livelli minimi (appena 873 gli arrivi via mare registrati dall’inizio dell’anno al 10 maggio), la politica e di conseguenza i media danno ancora grande risalto al fenomeno. Matteo Salvini, commentando il salvataggio di 36 migranti da parte della nave militare italiana Cigala Fulgosi, è tornato a parlare di se stesso come del "ministro dell’Interno che chiude i porti".

    Cerchiamo di fare chiarezza una volta per tutte su questa questione: i porti italiani non sono “chiusi” , e quello di Salvini è più che altro uno slogan.
    Chi decide?

    L’eventuale chiusura dei porti non può essere disposta dal Viminale, ma semmai dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti . Lo stabilisce l’articolo 83 del Codice della navigazione, secondo cui è appunto il ministro dei Trasporti che può limitare o vietare il transito e la sosta di navi mercantili nel mare territoriale, per motivi di ordine pubblico o di sicurezza della navigazione.

    Insomma, Salvini non ha bloccato nessuno a bordo di nessuna nave e se davvero l'ha fatto ha travalicato i propri poteri di ministro dell'interno impossessandosi di poteri di un altro ministero e di questo certo è colpevole .Ma è da chiedersi come mai le autorità marittime abbiano eseguito gli ordini illegittimi del ministero dell'interno.

  9. #9
    ... sempre più nera...
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    Predefinito Re: Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: "Le Ong sbarchino nei loro Paesi"

    Citazione Originariamente Scritto da bimbogigi Visualizza Messaggio
    accoglioni nn ci siete ?
    Due ceffoni nella stessa giornata, belli sonori, son tanta roba...
    Ognuno dipinge il quadro della propria vita con i colori delle proprie scelte

  10. #10
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    Predefinito Re: Il tribunale dei ministri dà ragione a Salvini: "Le Ong sbarchino nei loro Paesi"

    Citazione Originariamente Scritto da Forrest Gump Visualizza Messaggio
    Il governo dovrebbe promuovere una commissione d'inchiesta che controlli se certi magistrati hanno regolarmente superato gli esami. Salire a bordo di una nave che batte bandiera di un paese significa entrare in quel paese, con tutte le conseguenze giuridiche. Per vanificare una legge del diritto internazionale non basta cantare "bella ciao".
    Quoto, se la nave batte bandiera spagnola i migranti sono già in Spagna, e quindi li sbarcasse in Spagna.

    Se entra nelle nostre acque territoriali la nave ONG va sequestrata, confiscata e demolita, e l'equipaggio internato. Le ONG sono il necessario anello di congiunzione che frutta miliardi alle organizzazioni criminali africane e miliardi alle Onlus italiane, quindi questo traffico si ferma chiudendo i porti e confiscando le navi.

    I magistrati che da anni tentano di far recedere lo Stato dai suoi diritti sono oggettivamente complici del traffico criminale e vanno cacciati, che vadano a fare gli avvocaticchi di provincia per guadagnarsi la pagnotta.
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

 

 
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