Sampdoria: Curci, Zauri, Gastaldello, Lucchini, Zauri, Semioli (27' st Mannini), Palombo, Dessena, Guberti (35' st Koman), Cassano, Pazzini (30' st Pozzi). A disp. Da Costa, Obiang, Cacciatore, Volta. All. Di Carlo

Napoli: De Sanctis, Grava, Cannavaro, Campagnaro, Maggio, Pazienza, Gargano, Dossena, Hamsik, Cavani, Lavezzi (46' st Sosa). A disp. Iezzo, Aronica, Vitale, Cribari, Yebda, Dumitru. All. Mazzarri

Arbitro: Valeri di Roma
Marcatori: 33' st Cassano rig. (S), 38' st Hamsik (N), 41' st Cavani (N)
Note: ammoniti Lucchini, Campagnaro, Lavezzi, Grava, Gargano, Pazienza, Curci, Gastaldello, Mannini.



Genova - Il Bacio del Fanciullino, la carezza del Matador. Un tornado, un ciclone, la tempesta perfetta spacca in due l'Andrea Doria. Nel golfo ligure si alza l'inarrestabile onda anomala azzurra che è più devastante della scissione della Pangea. Al Napoli vengono i 5 minuti e si scatenano tutti i santissimi numi. La Samp va gambe all'aria ed a Marassi resta solo il fregio di Cassano e la luna nel Pozzi. Hamsik-Cavani, in alto splende la stella azzurra e nel cielo si propaga il canto dell'Haca, che non ha la K dell'urlo Maori ma la stessa intensità deflagrante. I Guerrieri della Notte sono tornati e Marassi poco prima delle 11 di sera diventa ferro e fuoco. Una battaglia a campo aperto un assalto all'arma Azzurra, l'Anima ancestrale dell'orgoglio viscerale, il battito sanguigno di un Cuore immenso. La storia si ribalta, il sangue dei vinti non è il nostro, il revisionismo arriva a poco più di 10 minuti dalla fine. Marassi ancora urla sulle ceneri di un rigore che sa di danno e beffa, quando Gargano imbuca Hamsik per posta celere, una palla in DHL, che Marek spedisce nell'angolo della gloria. Uno a uno. Lo spettacolo è appena cominciato e lo annuncia Mazzarri che si alza dalla panchina, mostra l'orologio ed il pugno chiuso. Dice di non abbracciarsi, di continuare a giocare, perchè mancano 5 minuti e la possiamo vincere. La possiamo vincere. E l'abbiamo vinta. Lavezzi fa il fenomeno a sinistra, cross al bacio, Cavani agita la muleta e tira fuori l'ultimo olè. Che gol! La prima griffe di Marek ed il quinto lampo di Edinson. L'emozione in HD. Il Napoli delle meraviglie...



La partita è degna della prima serata. Da bollino rosso per emozioni in altissima frequenza. Primo tiro del Napoli: al 4' sinistro di Dossena alto. Al 14' grande taglio di Lavezzi per Cavani che però si allarga davanti a Curci e non chiude il tiro. Al 18' Dossena lancia hamsik che da sinistra crossa teso, salva un difensore che anticipa Cavani a pochi passi dalla porta. Comanda il Napoli, gran ritmo degli azzurri che chiudono la Samp e tengono il filo del gioco. Al 21' Lavezzi ci prova da lontano: destro alto. I doriani si vedono al 24' con Cassano che crossa per Guberti: sinistro fuori. Gli azzurri chiudono in attacco e si fanno davvero minacciosi. Al 36'Lavezzi acchita per Maggio che scarica il destro alto. Al 40' strepitosa discesa di Campagnaro che fa coast to coast sulla fascia sinistra, arriva sul fondo e crossa dietro radente: salva Lucchini che anticipa Hamsik. Al 45' botta di Dossena che Curci toglie dal set. Gran Napoli, però si resta 0-0.



Ma il secondo è più bello ancora. Al 9' break di Gargano che ruba palla e arriva al tiro: destro fuori. Al 14' Cavani va via sulla destra e chiude in diagonale: blocca Curci. Al 18' punizione di Palombo, De Sanctis è attento. Al 21' traversa di Guberti con un destro dai 20 metri. E dall'altro lato è il Napoli ad imprecare: splendida punizione di Gargano, traversa interna. Partita incredibile. E che rischia di suonare come una sonora beffa perché la Sampdoria dopo aver subìto per oltre un'ora passa al 33'. Cassano crossa per Pozzi che va in contatto in area con Cannavaro: per l'arbitro Vleri è rigore. Cassano tira e segna. Sembra un'altra giostra mefitica per il Napoli, ma il vento cambia. La palla al centro la mettono undici leoni.



Una marea azzurra invade Marassi. Al 38' punizione di Gargano che ci mette fosforo, malizia e tecnica: palla rasoterra per Hamsik in un corridioio astutissimo. Marek stoppa e chiude con freddezza: 1-1. Qui si capisce di che materia è fatto il Napoli. Perché liddove si accontenterebbero tutti, anche solo per attutire lo spavento ricevuto, vien fuori l'Anima. Lavezzi punta la fascia sinistra, arriva sul fondo, crossa teso e Cavani ci mette il piede del bomber vero. Amen. La Sampdoria non perdeva a casa sua da 20 mesi. L'ha fatto il Napoli che ha ribaltato la storia. Onore ai Guerrieri della notte.