Bagnai ha ripetuto il suo intervento perchè nel primo ci sono stati vuoti di registrazione, Borghi dice che è stato Gualtieri a staccare la telecamera ...a morsi:

questo è il 2° intervento (3,57) https://www.youtube.com/watch?v=mWXhveQev2A

questo era il 1° intervento (6,23) https://www.youtube.com/watch?v=PcAax92efHQ

Borghi fà subito seguire, oggi, la proposta di legge sull’abolizione del “pareggio di bilancio” voluto negli anni scorsi (2011) ma che ora in “emergenza vairus” ha poco senso e ne discuteranno con altre proposte simili già in essere, come quella dei Grillini: è una operazione che durerà mesi e mesi come è tipico di tutte le proposte di legge e Borghi dice che servirà in futuro quando sarà il momento di ricostruire, campa cavallo.

Dicono pareggio di bilancio, ma in realtà è un “equilibrio di bilancio” e non un pareggio perchè tiene conto di un intero ciclo economico in cui non si fa soltanto “pareggio” ma si può fare anche “deficit” di bilancio,

come difatti è già capitato: quella legge, nel 2011 venne votata da tutti, compresa la Lega e oggi Borghi dice che è sbagliata, proprio perchè “equilibrio” viene usato come si pretendesse “pareggio” mentre lo Stato non è un’azienda così semplice.

Praticamente i parlamentari voglion far vedere che fanno “qualcosa” ma, di fatto non intervengono sulla gravità di questa emergenza, che esige interventi immediati, lasciandola completamente nelle mani di Giuseppi con Zinga e soci.

Difatti dice Borghi che Conte viene in Aula giovedì (domani) per “informative” ma NON per “comunicazioni” in modo che l’Aula NON possa votare nessuna decisione o risoluzione,

però dice che il parlamento “volendo” funziona dal nostro punto di vista, perchè “l’ordine dei lavori lo fa la conferenza dei capigruppo” e quindi basta che la maggioranza dica “andate (in Aula) perchè si vota” e andremo ...anche se NON si vota,

cioè sta dicendo che il parlamento è aperto ma NON funziona per niente, perchè poi quando la conferenza dei capigruppo dice che si vota ...il Giuseppi và in parlamento ma NON lo si vota per niente, cosicchè stan lasciando mano libera al sig. Conte.

Voglio dire che se la conferenza dei capigruppo DECIDE che si và in Aula e si vota, allora Conte DEVE fare “comunicazioni” e l’Aula DEVE votare risoluzioni,

ma se Conte fa solo “informative” cioè RIFIUTA il voto voluto dai capigruppo, allora il parlamento NON funziona proprio.

Dimmi di no: nella loro prassi le “comunicazioni” obbligano ad un voto risolutivo, mentre le “informative” son semplici chiacchere senza alcuna decisione da votare.