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Discussione: Il delirio dello Xenofemminismo

  1. #1
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    Predefinito Il delirio dello Xenofemminismo

    Lo Xenofemminismo è “una forma di femminismo tecnomaterialista, antinaturalista e abolizionista del genere”, scrive Helen Hester, tra le fondatrici del collettivo femminista Laboriamo Cuboniks, nel saggio omonimo.

    Hester analizza un possibile futuro femminista in un mondo sempre più tecnologico e globalizzato. A partire dal passato e dal femminismo degli anni Settanta, Hester, che insegna teoria dei media e della comunicazione alla University of West London, tratteggia il domani dello xenofemminismo, “una forma di femminismo tecnomaterialista, antinaturalista e abolizionista del genere”. Antinaturalista perché contesta i limiti biologici. A partire dal binarismo di genere. Lo xenofemminismo, infatti, è intersezionale: critica il femminismo storico che si è occupato del corpo della donna, immaginato solamente bianco, cisgender e non-disabile. Ed è ibridato da decenni di attivismo queer.

    Dal femminismo degli anni Settanta, del DIY e dalle esperienze di autogestione del corpo – a partire da tecnologie come lo speculum, fino alla pratica dell’estrazione mestruale – trae “quattro principi fondamentali: l’aggiramento dei gatekeeper, il repurposing, la scalabilità e l’intersezionalità”. Infatti, il difficile accesso a cure mediche da parte di alcuni gruppi, come da parte della comunità trans*, impone una serie di nuove soluzioni, che riportano all’auto aiuto e a spostare l’attenzione dall’individuo alla comunità che lo circonda. E, come scrive Helen Hester, “il risultato è un femminismo tecnologicamente alfabetizzato e ri(propositivo) che si rivolge ai bisogni sanitari specifici delle persone, anziché a un’idea di genere naturalizzata e dicotomica”.Helen Hester muove anche un’aspra accusa al futuro visto attraverso la “figura del Bambino come icona della propagazione di valori razzisti, eteronormativi e di classe”. Il Bambino – inteso come idea platonica proposta da numerose campagne che mirano a promuovere visioni futuribili – viene spesso usato come portavoce di valori e significati che però rispecchiano una società volta unicamente alla procreazione e a una concezione eterosessuale e binaria. Oltre che razzista: perché, come scrive Hester, il Bambino raffigurato in questa propaganda è sempre bianco.

    Spazio nel saggio viene dedicato alla riproduzione: al paradigma della donna come portatrice di vita da mitizzare nel contesto di una famiglia-coppia eterosessuale, e quindi capace di generare autonomamente una prole, Hester contrappone il “generare parentele…come un riorientamento dei vincoli genetici e non genetici, un modo di privilegiare la xeno-ospitalità rispetto e in contrapposizione sia al controllo della popolazione sia al futurismo riproduttivo naturalizzato”.Non a caso, davanti a femminismo, Laboria Cuboniks introduce xeno-, termine che in greco antico significa straniero e già Omero usava con l’accezione di ospite, amico straniero. In questo modo la visione proposta da Hester, da un lato va a sottolineare l’identità aliena del movimento, dall’altro amplia l’idea di comunità, aperta (come le strutture e le tecnologie open source che promuove e di cui si fa utilizzatrice) e inclusiva. In contrapposizione con l’individualismo promosso dal capitalismo e dalle politiche xenofobe.La versione del futuro vista attraverso le lenti di Laboria Cuboniks e di Helen Hester è colta e tecnologica, ma è anche attenta a quelle realtà in cui la famiglia nucleare non può esistere, e risponde a problemi distruttivi come la crisi che stiamo vivendo con proposte “aliene” e rivoluzionarie.

    Insomma, non è più femminismo, è un'idea che sopprime le donne.
    La pornografia è il fascismo della democrazia.

    (Catharine MacKinnon)

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  2. #2
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    Predefinito Re: Il delirio dello Xenofemminismo

    Andrea Dworkin è una sporca aliena

  3. #3
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    Predefinito Re: Il delirio dello Xenofemminismo

    Citazione Originariamente Scritto da Rotwang Visualizza Messaggio
    Lo Xenofemminismo è “una forma di femminismo tecnomaterialista, antinaturalista e abolizionista del genere”, scrive Helen Hester, tra le fondatrici del collettivo femminista Laboriamo Cuboniks, nel saggio omonimo.

    Hester analizza un possibile futuro femminista in un mondo sempre più tecnologico e globalizzato. A partire dal passato e dal femminismo degli anni Settanta, Hester, che insegna teoria dei media e della comunicazione alla University of West London, tratteggia il domani dello xenofemminismo, “una forma di femminismo tecnomaterialista, antinaturalista e abolizionista del genere”. Antinaturalista perché contesta i limiti biologici. A partire dal binarismo di genere. Lo xenofemminismo, infatti, è intersezionale: critica il femminismo storico che si è occupato del corpo della donna, immaginato solamente bianco, cisgender e non-disabile. Ed è ibridato da decenni di attivismo queer.

    Dal femminismo degli anni Settanta, del DIY e dalle esperienze di autogestione del corpo – a partire da tecnologie come lo speculum, fino alla pratica dell’estrazione mestruale – trae “quattro principi fondamentali: l’aggiramento dei gatekeeper, il repurposing, la scalabilità e l’intersezionalità”. Infatti, il difficile accesso a cure mediche da parte di alcuni gruppi, come da parte della comunità trans*, impone una serie di nuove soluzioni, che riportano all’auto aiuto e a spostare l’attenzione dall’individuo alla comunità che lo circonda. E, come scrive Helen Hester, “il risultato è un femminismo tecnologicamente alfabetizzato e ri(propositivo) che si rivolge ai bisogni sanitari specifici delle persone, anziché a un’idea di genere naturalizzata e dicotomica”.Helen Hester muove anche un’aspra accusa al futuro visto attraverso la “figura del Bambino come icona della propagazione di valori razzisti, eteronormativi e di classe”. Il Bambino – inteso come idea platonica proposta da numerose campagne che mirano a promuovere visioni futuribili – viene spesso usato come portavoce di valori e significati che però rispecchiano una società volta unicamente alla procreazione e a una concezione eterosessuale e binaria. Oltre che razzista: perché, come scrive Hester, il Bambino raffigurato in questa propaganda è sempre bianco.

    Spazio nel saggio viene dedicato alla riproduzione: al paradigma della donna come portatrice di vita da mitizzare nel contesto di una famiglia-coppia eterosessuale, e quindi capace di generare autonomamente una prole, Hester contrappone il “generare parentele…come un riorientamento dei vincoli genetici e non genetici, un modo di privilegiare la xeno-ospitalità rispetto e in contrapposizione sia al controllo della popolazione sia al futurismo riproduttivo naturalizzato”.Non a caso, davanti a femminismo, Laboria Cuboniks introduce xeno-, termine che in greco antico significa straniero e già Omero usava con l’accezione di ospite, amico straniero. In questo modo la visione proposta da Hester, da un lato va a sottolineare l’identità aliena del movimento, dall’altro amplia l’idea di comunità, aperta (come le strutture e le tecnologie open source che promuove e di cui si fa utilizzatrice) e inclusiva. In contrapposizione con l’individualismo promosso dal capitalismo e dalle politiche xenofobe.La versione del futuro vista attraverso le lenti di Laboria Cuboniks e di Helen Hester è colta e tecnologica, ma è anche attenta a quelle realtà in cui la famiglia nucleare non può esistere, e risponde a problemi distruttivi come la crisi che stiamo vivendo con proposte “aliene” e rivoluzionarie.

    Insomma, non è più femminismo, è un'idea che sopprime le donne.
    Che cemtra con gli alieni?

    Il femminismo è un crimine che mina la società sotto qualsiasi forma lo prsenti


    Il patriarcato è verità e vita.
    Kavalerists, Gaudente and Freezer like this.
    Ravenna, glauca notte rutilante d'oro, sepolcro di violenti custodito da terribili sguardi,cupa carena grave d'un incarco imperiale,ferrea,construtta di quel ferro onde il Fato è invincibile,spinta dal naufragio ai confini del mondo... G.d'Annunzio

  4. #4
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    Predefinito Re: Il delirio dello Xenofemminismo

    Citazione Originariamente Scritto da Herr Doktor Visualizza Messaggio
    Che cemtra con gli alieni?

    Il femminismo è un crimine che mina la società sotto qualsiasi forma lo prsenti


    Il patriarcato è verità e vita.
    "Patriarcato e maschilismo, morte al nazifemminismo!".
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  5. #5
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    Predefinito Re: Il delirio dello Xenofemminismo

    Citazione Originariamente Scritto da Kavalerists Visualizza Messaggio
    "Patriarcato e maschilismo, morte al nazifemminismo!".
    Ravenna, glauca notte rutilante d'oro, sepolcro di violenti custodito da terribili sguardi,cupa carena grave d'un incarco imperiale,ferrea,construtta di quel ferro onde il Fato è invincibile,spinta dal naufragio ai confini del mondo... G.d'Annunzio

  6. #6
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    Predefinito Re: Il delirio dello Xenofemminismo

    Citazione Originariamente Scritto da Herr Doktor Visualizza Messaggio
    Che cemtra con gli alieni?

    Il femminismo è un crimine che mina la società sotto qualsiasi forma lo prsenti


    Il patriarcato è verità e vita.
    Ciao Jerome
    RigorMontis likes this.
    La pornografia è il fascismo della democrazia.

    (Catharine MacKinnon)

  7. #7
    Jerome è defunto
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    Predefinito Re: Il delirio dello Xenofemminismo

    Citazione Originariamente Scritto da Rotwang Visualizza Messaggio
    Ciao Jerome
    Sei uno scemo
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  8. #8
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    Predefinito Re: Il delirio dello Xenofemminismo

    Citazione Originariamente Scritto da Rotwang Visualizza Messaggio
    Ciao Jerome
    Citazione Originariamente Scritto da Rotwang Visualizza Messaggio
    Ciao Jerome
    Perché non la smetti? Tutto è nato da un equivoco. Dillo a Dario se è vero che non sono io.

    Io sono un fascista sui generis seguo Berto Ricci e Troy Southgate da cui l'equivoco. Inoltre mi sono appropriato di un clone di Jerome, Bannon.
    Ma non ero io
    Ravenna, glauca notte rutilante d'oro, sepolcro di violenti custodito da terribili sguardi,cupa carena grave d'un incarco imperiale,ferrea,construtta di quel ferro onde il Fato è invincibile,spinta dal naufragio ai confini del mondo... G.d'Annunzio

  9. #9
    Jerome è defunto
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    Predefinito Re: Il delirio dello Xenofemminismo

    Dicono che siamo cloni perché sei colto e intelligente.

 

 

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