”La nostra Patria sono i nostri villaggi, i nostri altari, le nostre tombe, tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima di noi.

La nostra Patria è la nostra fede, la nostra terra, il nostro re.

Ma la loro patria, che cos’è? Lo capite voi?

Vogliono distruggere i costumi, l’ordine, la Tradizione.

Allora, che cos’è questa patria che sfida il passato, senza fedeltà, senz’amore?

Questa patria di disordine e irreligione?

Per loro sembra che la patria non sia che un’idea; per noi è una terra.

Loro ce l’hanno nel cervello; noi la sentiamo sotto i nostri piedi, è più solida.

E’ vecchio come il diavolo il loro mondo che dicono nuovo e che vogliono fondare sull’assenza di Dio…

Si dice che siamo i fautori delle vecchie superstizioni… Fanno ridere!

Ma di fronte a questi demoni che rinascono di secolo in secolo, noi siamo la gioventù, signori!

Siamo la gioventù di Dio.

La gioventù della fedeltà”.




François de Charette, comandante Vandeano