Nel Vangelo si legge"Ascoltate le mie parole e mettetele in pratica".Ascoltare è facile,mettere in pratica è un po' più difficile.Le nostre azioni quotidiane basate sugli insegnamenti di Cristo(bontà,comprensione,giustizia,onestà ecc.)non valgono solo per noi ma devono costituire un valido ESEMPIO per gli altri affinché facciano lo stesso eamino Dio.Gesù ha PERFEZIONATO una fede imperfetta, ha portato a compimento ciò che era incompleto: non basta non uccidere materialmente,anche una parola offensiva è un'uccisione;non basta non tradire un coniuge poiché anche il desiderio è tradimento.Il male che è dentro di noi già nelle intenzioni va STRAPPATO radicalmente anche a costo di sminuire la nostra persona.Strappare un occhio o una mano è un senso figurato per dire che a quell'occhio e a quella mano non si deve dare più alcuna importanza se portano al male,come se non esistessero più(non pensare più a ciò che quell'occhio e quella mano ti fanno fare). Non basta non mentire o non giurare il falso; è necessario non giurare affatto poiché chi è sincero non ha bisogno di giurare avendo Dio stesso come testimone.Quelli che si comportano bene solo per farsi notare e ricevere lode dagli altri non hanno meriti :l'approvazione altrui è già una ricompensa ricompensa e non possiamo aspettarcene altre.Il bene va fatto con discrezione,in punta dei piedi,quasi in segreto in modo che solo Dio veda e come Padre e "datore di lavoro" ci dia la ricompensa.Gesù molto spesso usava immagini paradossali ma efficaci per farsi capire In questo caso ci dice che se fai del bene con la mano destra neanche la tua mano sinistra deve essere al corrente di ciò che hai fatto.E' inutile stare in ansia per i beni terreni a cui purtroppo dedichiamo quasi l'intera vita(cibo, abbigliamento, casa ecc.)Chi non ha Dio si occupa solo di questo! Se si cercano prima i beni spirituali Dio provvederà anche a ciò che ci serve materialmente perché sa che ne abbiamo bisogno.Preoccuparsi per il domani è una pena inutile che porta a crisi,depressione,litigi,malessere( e poi chi di noi può garantire di avere un domani?) Affrontiamo con Dio le pene di ogni giorno con FIDUCIA cercando di far fruttare le nostre capacità per il nostro bene e quello altrui.Dio non ci lascia in panne.Se l'uomo sa provvedere ai propri cari(figli,coniuge,parenti) dando loro ciò che serve,quanto più farà Dio verso di noi.Per questo è necessario chiedere(anche con insistenza) per ottenere.Il bambino che è SICURO che i suoi genitori lo accontentano se insiste, non demorde finchè non ha ottenuto ciò che vuole(in un certo senso ha fede,non proprio corretta,ma sempre fede è).L'insegnamento di Gesù non ha portato concordia ma divisione(lo ha detto Lui stesso) tra categorie di persone,anche tra componenti della stessa famiglia(chi lo segue e chi no )Egli chiede la dedizione totale a Dio,il primo posto tra tutti e tutto. Vivere con una croce addosso e "perdere " la vita(che può essere anche la ricchezza,il prestigio,l'approvazione altrui) in questa situazione provvisoria può significare vita eterna nella dimensione divina ( e non è la stessa cosa). Gesù promette riposo per gli affaticati e gli oppressi e invita ad essere come Lui, mite ed umile di cuore.Bisogna essere un albero buono che fa frutti buoni.Il nostro pensare,parlare e agire verso il prossimo deve avere sempre il segno + davanti cioè essere sempre POSITIVO mentre molto spesso è una critica, una disapprovazione,una condanna Gesù dichiara di ritenere come suo familiare colui che segue la volontà di Dio.Trattare lo Spirito con la stessa cura con cui si tratta il corpo potrebbe già essere un buon inizio per creare un rapporto più stretto con Dio..