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Discussione: Tradizioni

  1. #81
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    Predefinito Re: Tradizioni

    Non è neanche una coincidenza di fine aprile creata dal Clero, ma un rituale preistorico che con il tempo evolve e diverge in due diverse maniere e in due diversi hinterland, perchè esiste chiaramente una diversa forza etnica, una diversa memoria storica, una diversa mentalità o attività intellettuale collettiva: il nome, la Data e la cavalcata, oltre ai falò, sono il denominatore comune, mentre il majordomo femmina e i covoni di segale, oltre alle nove notti, sono una bella differenza, per millenni e millenni fino all’arrivo della cristianizzazione.

    Dice qualcuno politicamente corretto “fino all’arrivo dei Romani” ma non è vero, chè sappiamo da Macrobio circa 1600 anni orsono come ricorrenze e festività “romane” non siano confondibili con quelle campestri, cioè dei “pagani” nel pagus ovvero nel contado dei contadini, quasi del tutto ignote a chi non vive nei pagi dell’impero d’occidente: rimangono le stesse che i Romani han trovato sul posto al momento dell’invasione.

    Ma per i nuovi Dei sulla Terra è un problema vero: le festività Romane vanno in disuso perchè gli stessi Romani hanno adottato la nuova religione, che rimane però ignota nei pagi, abituati ad altri riti & miti, eterni e impermeabili, per tradizione.

    Proprio all’epoca di Macrobio (anno 399-430) sant Agostino scrive un “catechizandis rudibus” ma vengono anche giustiziati i vescovi che tolleravano i rituali del pagus (come Priscilliano) linciati sacerdoti e sacerdotesse con bibliotecari e bibliotecarie (come Hypazia) ma... duecento anni più tardi l’inerzia contadina rimane sempre un grosso problema,

    lo urla con il “correctione/castigatione rusticorum” il vescovo del concilio di Braga (l’anno 572) diverso tempo dopo l’editto di Teodosio (anno 438) e pure di Giustiniano (anno 535) che han fatto piazza pulita delle tradizioni Romane, abbattendo templi e statue col sangue e la forza delle armi, ma le tradizioni delle Genti ovvero “gentili” e cosidette “pagane” resistono senza alcuno sforzo, ignorando come sempre le religioni altrui.

    Li chiamano “idolatri” come se il festeggiare “al barbeque” gli antichi Totem fosse così diverso dall’addobbare la statua di san Gennaro con gioielli e amuleti. La cristianizzazione era il semplice marketing parallelo al trapasso dei poteri Romani verso i Cristiani (prima) e alla barbarie cristianizzata (poi) ma sortirà l’effetto di “congelare” i rituali pagani così come sono, appiccicando altro nome a Totem & Tabù allo scopo di portare i Cristiani ad appropriarsi delle ricorrenze campestri, occupandole con un vescovo, un chierico o un diacono ...che distribuisca santini e benedica il festoso picnic.

    Non avviene per caso, ma per progetto: o altrimenti, come han fatto a collocare “casualmente” le loro donne sulla Data delle nostre majordomo femmina?
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  2. #82
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    Predefinito Re: Tradizioni

    Come hanno fatto? Nell’ispezionare le tradizioni del nostro hinterland Alpino la rinfusa delle ricorrenze o festività marcate dai cosidetti Totem segnaposto lascia intravedere pochissime donne, probabilmente dodici sul totale dei 15 Totem femminili, ma potrebbero anche essere tutt’e 15 se usassimo la loro etichettatura come fosse nome di donna: la Candelora, colla Minima e l’Ottava, potrebbero anche essere donne, tre Ninfe come la Befana, cioè una giovane e bella donna come le altre dodici.

    Al di là che i Totem femminili son quasi tutti o tutte “majordomo femmina” questi dodici o quindici nomi, cristianizzati pari-pari come quasi tutti i molti nomi maschili, non si distinguerebbero gli uni dagli altri: son tutti classificati dal Clero per essere di terzo e quart’ordine, per lorsignori una schifezza da tenere in disparte.

    Salvo, che alcuni dei 51 Totem, sia maschi che femmine collocati in primavera ...han lo stesso identico azimut di altri Totem collocati in autunno “come allo specchio” cioè creati e misurati guardando alba & tramonto del Sole all’orizzonte, sia sul lato est che sul lato ovest, in due stagioni diverse e contrarie: il che è imponderabile, sia per i vangeli che per la bibbia ed è altrettanto assurdo credere che vescovi o diaconi & papi abbiano misurato l’orizzonte nello scegliere Santi & Madonne da collocare sul (loro) Calendario.

    Per di più, sul loro Calendario coll’intenzione di cristianizzare il nostro ma, casomai, li avrà collocati a questa maniera qualcun altro ...e con un Calendario del tutto diverso da quello Vaticano. Ovunque fosse scritto, ogni Calendario è l’organizzatore della Società: se il Vaticano ci mette i suoi proprii Totem o Santi & Madonne come li vogliamo chiamare, sarà lui che “dà le carte” e che dirige il traffico.

    Sicchè questi presunti “santi” stan lì col nome datogli dalla cristianizzazione, come se si fossero messi d’accordo per farsi martirizzare da Romani & barbari nei giorni misurati reciprocamente in dodicesimi e cinquantaseiesimi, nell’arco di oltre mille anni e pure traguardando gli azimut del Sole all’orizzonte di alba e tramonto. Gliel’ha organizzato il Padreterno, evidentemente, chè il Clero non è all’altezza di una simile matematica.

    La cristianizzazione delle festività Romane la fanno abbattendo templi e statue, ma non ci sono templi nei rituali dei pagi, chè falò e camporelle si fanno all’aria aperta, mentre le nostre “statue” sono simboli intellettuali ...a parte le pietre la fauna le erbe le acque e gli alberi i pochi Totem di sasso, rozzi e antichi, non somigliano proprio alle “moderne” statue dei Fori Romani.

    La cristianizzazione quindi può soltanto plagiare i nomi ed appropriarsi dei riti: basta scegliere tra migliaia di martiri, non ha importanza che siano credibili per i pagani ma che sian credibili per i Cristiani ...o altrimenti non ci vanno ad infognare le festività pagane, che alla fine non verrebbero mai cristianizzate.

    Altrettanto chiaro, che se vai ad un festino a festeggiare un maschio (per esempio un san Pantoforo scelto dal Vaticano) quando nei pagi si festeggia (ohibò!) una donna ...ti guardano storto e corri il rischio di prenderti una coltellata se non un pugno sul muso.

    Non è per essere pignoli ma, per noi fa una bella differenza: in quali altre Lingue del Pianeta puoi trovare il maschile e femminile nei primi tre numeri dell’alfabeto (l'1, il 2, il 3) per non dire della matematica?
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