Esercitazione aerea congiunta turco-cinese
Esercitazione aerea congiunta turco-cinese
Il Pentagono ha confermato che per la prima volta l'aviazione militare turca e quella della Repubblica popolare cinese hanno tenuto un'esercitazione congiunta presso la base aerea turca di Konya, a partire dal 20 settembre sino al 4 ottobre compreso.
Esercitazione aerea congiunta turco-cinese
Rif: Esercitazione aerea congiunta turco-cinese
Turkey conducted war games with China, news report says
The Turkish and Chinese air forces secretly participated in a military drill in Konya as part of the “Anatolian Eagle” war games, prompting a reaction from Washington, daily Taraf reported Thursday.
Taraf based its report on Turkish and Western military sources, who confirmed that the military drills took place but did not state the exact dates of the games or what kind of aircraft were involved.
Washington has requested information on the matter from Turkey, the report added.
Last year, Ankara excluded Israel from the war games, reportedly because of political tension that arose with Tel Aviv after the Israeli-led war in Gaza in January 2009.
The Turkish government decided to freeze all military exercises with Israel in response to the killing by Israeli commandos of nine people on a Gaza-bound aid flotilla in May. Last year, Ankara excluded Tel Aviv from the same exercise, which prompted fellow NATO members the United States and Italy to withdraw from the drills. Turkey had to conduct the exercise on a national instead of an international level.
Since the early 2000s, Turkey, a NATO member, has conducted war games in the central Anatolian province of Konya with other members of the alliance or non-member friendly nations. But this year was the first time a military drill was conducted with China.
The U.S. administration reportedly contacted the Turkish foreign and defense ministries and asked why the drill was conducted and what kind of maneuvers were practiced.
Joint missile production
Turkey and China took their first step in military cooperation in the late 1990s with joint missile production, manufacturing weapons with a 150-kilometer range.
The multinational NATO “Anatolian Eagle” exercise is hosted by the Turkish Air Forces and is aimed at boosting aerial cooperation and training air forces of other participatory countries. The exercises have been performed since the first Anatolian Eagle, or AE-01, in June 2001.
Turkey conducted war games with China, news report says - Hurriyet Daily News and Economic Review
Zjuganov e il maxi-accordo siglato con la Repubblica Popolare Cinese
Zjuganov e il maxi-accordo siglato con la Repubblica Popolare Cinese
di Mauro Gemma
su l'Ernesto Online del 07/10/2010
Il leader del Partito Comunista nella delegazione presidenziale russa che ha siglato il recente maxi-accordo con la Repubblica Popolare Cinese
L’invito ricevuto dal presidente russo Dmitrij Medvedev a far parte della delegazione russa che siglato il maxi-accordo con la Repubblica Popolare Cinese, alla fine di settembre, ha indotto Ghennadij Zjuganov, leader del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR), a concedere al giornale del suo partito, “Pravda”, un’intervista (ripresa nel sito del PCFR Èíòåðâüþ Ã.À. Çþãàíîâà äëÿ «Ïðàâäû» î ïîåçäêå â Êèòàé - KPRF.RU) sul significato della visita, sui successi dell’economia cinese e, più in generale, su alcuni aspetti della politica estera della Federazione Russa.
Non è la prima volta – ha sottolineato Zjuganov – che il presidente del più importante partito dell’opposizione russa viene coinvolto in simili iniziative. Era già successo con Vladimir Putin, in occasione dello storico viaggio nella Repubblica Socialista del Vietnam, che aveva rinsaldato la tradizionale amicizia che lega Mosca ad Hanoi fin dai tempi della lotta di liberazione vietnamita contro l’imperialismo USA.
E non è certo privo di significato che il leader dell’autorevole partito comunista russo, in entrambi i casi, abbia potuto partecipare agli incontri delle massime autorità statali di Mosca proprio con i gruppi dirigenti di paesi socialisti. Segno anche questo delle complesse dinamiche che caratterizzano la politica dei vertici del potere in Russia, che non possono certo essere ricondotte alle semplificazioni e ai luoghi comuni prevalenti nei mezzi di comunicazione occidentali e anche in larga parte della nostra sinistra.
Dall’intervista emerge la consapevolezza che l’alleanza strategica in corso tra i due giganti asiatici rappresenta l’asse portante della politica estera russa e che l’accordo delle settimane scorse ne costituisce un tassello fondamentale. Su questo versante, fa capire con chiarezza il leader del PCFR, l’opzione strategica dei comunisti è rappresentata dalla “difesa egli interessi nazionali”, che nel rapporto con Pechino vengono più ampiamente salvaguardati. E’ un terreno sul quale la convergenza con gli attuali dirigenti della Federazione Russa non può che essere totale.
Che la Cina socialista, al cui modello economico i comunisti russi guardano con ammirazione, rappresenti l’interlocutore principale della Russia nella costruzione di quel “mondo multipolare” che viene ripetutamente invocata sia da Mosca che da Pechino, è evidenziato da Zjuganov, quando nell’intervista riconosce la piena disponibilità dimostrata in pù di un’occasione sia da Medvedev che da Putin a proseguire sulla strada del rafforzamento dell’alleanza strategica.
Tra i tanti esempi di stretta intesa tra leader russi e cinesi, nell’intervista Zjuganov ha voluto ricordare in particolare quello estremamente significativo dell’accoglienza riservata ai massimi dirigenti della Cina popolare in occasione del 65° anniversario della Vittoria sul nazifascismo, quando, tra le decine di leader di grandi paesi presenti per l’occasione, Putin e Medvedev hanno deciso di incontrare solo il segretario del più importante partito comunista presente su scala mondiale.
Rif: Zjuganov e il maxi-accordo siglato con la Repubblica Popolare Cinese
Rif: Zjuganov e il maxi-accordo siglato con la Repubblica Popolare Cinese
Che si formi un'alleanza Mosca-Pechino è tatticamente utile.
Ho sempre visto un mai dichiarato asse tra Cina e Usa, nemici pubblicamente, ma concordi sui temi ultimi della politica economica e internazionale (a partire dal fatto che la Cina è il maggior "cliente" del debito pubblico Usa). Pertanto è positivo che qualcosa si incunei in questo strana alleanza silenziosa.
Rif: Esercitazione aerea congiunta turco-cinese
I cinesi fanno quello che dovrebbe fare l'Europa