Sulla tema dell'accoglienza oggi così d'attualità viene spesso citato il Vangelo, prercisamente Matteo 25,31-35. Nato con l'occasione di post in un 3D sul tema ho fatto uno studio sulla questione è ho scoperto una cosa interessante e ho pensato di farne un £D dedicato.
Nella traduzione della CEI Nuova riveduta 2008:
Giudizio contro le nazioni
31 «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. 32 E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; 33 e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli della sua destra: "Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; 36 fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi". 37 Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? 39 Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?" 40 E il re risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me". 41 Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! 42 Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; 43 fui straniero e non m'accoglieste; nudo e non mi vestiste; malato e in prigione, e non mi visitaste". 44 Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo visto aver fame, o sete, o essere straniero, o nudo, o ammalato, o in prigione, e non ti abbiamo assistito?" 45 Allora risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto non l'avete fatto a uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me". 46 Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna».
Ma non è sempre stato proprio "accogliere" il verbo tradotto.
Ho fatto una ricerca tra le bibbie cattoliche e protestanti e ho verificato il termine pronunciato da Gesù per "straniero", per "accolto" e per la risposta che viene data dalle anime nel Giudizio, perchè in qualche caso il verbo è diverso.
in blu termini che sono decisamente contro l'idea di un'accoglienza senza limiti,
in nero termini contro l'idea di un'accoglienza senza limiti
in rosso termini a favore
Bibbie cattoliche
Martini 1771 :Pellegrino, ricettato, ricettammo
Sales 1911: Pellegrino, ricettato, ricettammo
Castoldi-Pasquero 1966: Pellegrino, albergaste, alloggiamo
Castoldi-Pasquero 1968: Pellegrino, albergaste, alloggiamo
CEI Gerusalemme 1971: forestiero, ospitato, ospitato
CEI 1974: forestiero, ospitato, ospitato, assistito
CEI TILC 1985: forestiero, ospitato, ospitato
CEI Nuova riveduta 2008: straniero, accoglieste, accolto
Bibbie protestanti più o meno in ordine cronologico
Diodati: forestiere, accoglieste, accolto
Nuova Diodati: forestiero, accoglieste, ospitato
Luzzi riveduta: forestiere, accoglieste, accolto
La parola è vita: straniero, ospitato, aiutato
I termini ricettare, albergare sono decisamente contro. Anche ospitare non sembra indicare una permanenza infinita. Ospitare in Vocabolario - Treccani:
"Accogliere e tenere qualcuno nella propria casa, fornendo vitto, alloggio e assistenza, con riferimento sia a persone amiche e conoscenti, sia, più raram., a estranei"
L'unico termine che non esclude la possibilità di una permanenza illimitata è "accogliere". Accògliere in Vocabolario - Treccani:
"Ricevere, e in partic. ricevere nella propria casa, ammettere nel proprio gruppo, temporaneamente o stabilmente".
I primi a tradurre con accogliere sono stati i protestanti con il Diodati (la cui traduzione è accusata di essere un testo eccessivamente semplice per coloro che avevano scarsa cultura) ma è compensato da "forestiero" che indica una permanenza breve. Forestièro in Vocabolario - Treccani: "forestièro (meno com. forestière; ant. o pop. forastièro, forastière) s. m. (f. -a) e agg. [dal provenz. forestier, der. del lat. foris «fuori»]. – Persona che non è nativa del luogo in cui si trova, né ha in esso stabile residenza, ma è venuta da altra città o da altra nazione per trattenervisi per un tempo più o meno breve, o come turista"
Il termine è entrato nelle bibbie cattoliche nel 2008.
Sarebbe interessante il contributo di qualcuno che sappia ricostruire la storia di questi termini, a partire dal grecohttps://www.bibbiaedu.it/GRECO_NT/nt/Mt/25/ e di quanto esiste nell'ebraico.




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